Marcel Proust è uno degli autori più importanti della storia della letteratura

A Parigi con Marcel Proust

Alla scoperta della Parigi di Marcel Proust

SAGGISTICA di Luigi La Rosa


Marcel Proust è uno degli autori più importanti della storia della letteratura. Per questa ragione, A Parigi con Marcel Proust di Luigi La Rosa (Giulio Perrone Editore, 2022) è per chiunque un libro imperdibile. Consente di immergersi in una Parigi diversa, nella geografia della città di Proust alla scoperta dell’autore attraverso i luoghi.

Marcel Proust: il tempo e la letteratura

Marcel Proust è nato infatti proprio a Parigi nel 1871. Inizialmente le sue opere vengono pubblicate su varie riviste, finché non si inserisce nell’aristocrazia parigina, che sarà di ispirazione per diversi suoi personaggi. Alla scrittura si dedica con grande rigore: basti pensare che nel 1906 si trasferisce in un appartamento insonorizzato per isolarsi dal mondo. Proprio là scrive Alla ricerca del tempo
perduto
, la sua opera più famosa e amata, nonché un record di lunghezza: conta infatti nell’edizione originale addirittura 3724 pagine, cosa che lo rende il romanzo più lungo della storia.

Può essere letto come fossero sette romanzi diversi, anche se tutti collegati: Dalla parte di Swann (1913), All’ombra delle fanciulle in fiore (1918), I Gueramentes (1920-1921), Sodoma e Gomorra (1921-1922), La prigioniera (1923), Albertina scomparsa o la fuggitiva (1925), Il tempo ritrovato (1927). In realtà l’opera è stata divisa così per motivi squisitamente editoriali, e spesso i romanzi vengono proprio venduti separatamente. Il progetto, realizzato in tredici anni, era di grande ambizione, e nello stesso enorme romanzo Proust racconterà gli ostacoli che ha vissuto nel corso della composizione.

Ostacoli e trionfi sono oggetto anche di A Parigi con Marcel Proust, una particolare biografia a opera di Luigi La Rosa, che vuole indugiare tra narrativa, impronta personale e vissuto dell’autore.

La narrativa e i luoghi alla ricerca di Proust

Se il tempo è fondamentale nella poetica di Marcel Proust, perché delinea una novità nell’ambito della letteratura influenzata anche dalle scoperte scientifiche, sarà fondamentale anche lo spazio, inteso come viaggio. Ecco perché trovarsi a Parigi con Marcel Proust, come Luigi La Rosa ci invita a fare, è un’esperienza illuminante. Se Proust riflette sul senso e sul valore del tempo, la memoria, il sogno, ma anche i rapporti umani, allo stesso modo il saggio sembra una lotta contro il tempo.

Nelle sue opere, la storia nella concezione di tempo trova un grande spazio, con avvenimenti che lo stesso Proust ha vissuto, ma anche il suo ruolo di autore-narratore viene scompaginato attraverso tecniche narrative particolari. Luigi La Rosa ne è cosciente e invita, come un eterno fan innamorato della sua materia, a concepire questa particolarità nelle vie di Parigi.

Nelle varie case, attraverso gli amori, dentro i capolavori e nelle piccole cose. C’è una grande attenzione al dettaglio che del resto appartiene al narratore e alle sue opere mastodontiche. Perfino l’amore è per Proust, dice l’autore, un desiderio silenzioso, cosa c’è di più indefinito del desiderio e del tempo? Capirne le ragioni come uomo è un modo di comprendere anche lo scrittore, per cui alla fine della lettura ci si innamora di Proust con un desiderio non silenzioso, ma che va gridato.

L’empatia verso l’autore

L’aspetto più interessante del lavoro di Luigi La Rosa, reso forte dalla straordinarietà della materia trattata, è comunque la forte empatia che mostra nei confronti di Proust. È frequente la prima persona singolare, l’enfasi su certi momenti complicati come lo sfratto o il trasferimento dell’autore. Ricorda, in una biografia disincantata eppure incantevole, che dietro gli autori ci sono innanzitutto uomini.

Quello che è evidentemente un grande studioso ma anche fervente conoscitore e ammiratore della letteratura costruisce un libro in cui sembra di camminare in sua compagnia. In un’epoca in cui il travelling è una narrazione diffusissima specie sui social, vedere nero su bianco un saggio di letteratura così originale è un’esperienza che non va sottovalutata.

Parigi con Marcel Proust (acquista) è, più che un’opera, un’esperienza che si legge tutto d’un fiato. È un viaggio in prima persona, andrebbe letto mentre si passeggia a Parigi se non fosse così piena, sicuramente, di macchine e folla. Così come Proust va letto per conoscere Parigi e per conoscerlo. Per decifrare gli assoluti:

Silvia Argento

 

 

 

 

 

 

Silvia Argento Nata ad Agrigento nel 1997, ha conseguito una laurea triennale in Lettere Moderne, una magistrale in Filologia Moderna e Italianistica e una seconda magistrale in Editoria e scrittura con lode. Ha un master in giornalismo, è docente di letteratura italiana e latina, scrittrice e redattrice per vari siti di divulgazione culturale. Autrice di un saggio su Oscar Wilde e della raccolta di racconti «Dipinti, brevi storie di fragilità».

 

 

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