Da Voltri a Genova si vedono sempre case, tutto annuncia una grande città. Presto il porto appare e si vede la bella città seduta ai piedi delle montagne: il faro della Lanterna, come un minareto, dà all’insieme qualche cosa d’orientale e si pensa a Costantinopoli.

Gustave Flaubert

Ottocentonovanta anni e non sentirli. È la “signora” di Genova, simbolo intramontabile della città “superba”. Dalla sua antica origine alla ricostruzione del 1543 domina incontrastabilmente l’imago genovese – (che dell’imago, poi che del ver m’è tolto, assai m’appago – Leopardi -). Il faro più alto del Mediterraneo, secondo in Europa e quinto al mondo con i suoi 76 metri di altezza è diventato, nel corso dei secoli, l’elemento distintivo di questa città superando e vincendo su altri simboli come il vessillo di San Giorgio o la Madonna regina di Genova, dogi e santi patroni.

 

Antoine Edmond Joinville, Ingresso del porto di Genova.

La città della Lanterna viene così dipinta da Antoine Edmond Joinville nella metà del XIX Secolo. Vele bianche sospinte da vento favorevole e un’insenatura accogliente. E se a Genova ti soffermi ad annusare, a cercare le case, le chiese, le strade e guardi da quel carruggio il mare sullo sfondo, calmo con i gozzi aguzzi, e sullo sfondo il profilo di una città permasta fedele a se stessa.

 

Palazzo Reale celebra questo importante anniversario della Lanterna di Genova, con una mostra già iniziata da questo autunno e terminerà il 4 febbraio 2018. Una rassegna per raccontare lo straordinario rapporto tra questo monumento e i genovesi, un legame imprescindibile che continua e non si esaurisce col tempo e con lo spazio. “Ma se ghe penso alôa mi veddo o mâ, veddo i mæ monti, a ciassa da Nonçiâ, riveddo o Righi e me s’astrenze o cheu, veddo a lanterna, a cava, lazù o Meu…”. L’immagine della lanterna sempre nel cuore, soprattutto dei tanti emigranti che salparono verso nuove frontiere.

 

Volume del registro di conti dei Salvatori del Porto e del Molo, (1371) Immagine più antica della Lanterna.

Oltre 200 opere, tra incisioni, disegni, dipinti, poster e fotografie provenienti da musei italiani ed europei per una passeggiata nel tempo, dal medioevo ad oggi l’iconografia della lanterna com’è nata e cambiata diventando il leit motif del porto e della città. Dalla prima rappresentazione figurata nota, quella che appare sulla copertina di un manuale di conti del 1371, ai rotocalchi moderni.

Dalle antiche xilografie con le antiche vedute della città, alle affiché con i transatlantici per il turismo moderno.

Dagli oggetti che ancora oggi ne documentano la primitiva funzionalità, come il vaso d’olio utilizzato quale combustibile per alimentarne la luminosità, agli oggetti della contemporaneità che ne consacrano il valore simbolico.

Dai documenti che testimoniano l’assidua cura dei Padri del Comune nelle manutenzioni e negli ammodernamenti, ai simboli di chi nel porto, all’ombra della Lanterna, ha lavorato per generazioni.

 

Luigi-Garibbo (1872-1869) -Genova. Veduta delle mura di San Giacomo della Marina, (prima metà del XIX sec). olio su tela.

E ancora stampe antiche, le vedute di Antonio Giolfi, Luigi Garibbo, il “cilindro” di Henry Parke.

Henry Parke. Lanterna.
Henry Parker (1822). Genova. Sampierdarena, vista da San Begnigno (part)

 

La città della Lanterna è un omaggio alla bellezza del faro più antico al mondo, sempre riconoscibile, è un luogo del cuore, e ancora funzionante: un percorso unico ed emozionante, impossibile non rimanerne affascinati.

 

MOSTRA “LA CITTA’ DELLA LANTERNA”.

Dal 06 Ottobre 2017 al 04 Febbraio 2018

Orari: da giovedì a sabato 10.00/17.00 domenica e festivi 14.00/17.00.

LUOGO: Palazzo Reale – Teatro del Falcone

CURATORI: Serena Bertolucci, Luca Leoncini

COSTO DEL BIGLIETTO: € 5 intero, € 3 ridotto e gruppi. Gratuito per i minori di anni 18. Museo+Mostra: € 8 intero, € 6 ridotto

SITO UFFICIALE: http://www.palazzorealegenova.beniculturali.it/

BIBLIOGRAFIA:

La città della Lanterna. L’iconografia di Genova e del suo faro tra Medioevo e presente”.

Serena Bertolucci

Editore: De Ferrari

Anno edizione: 2017

 

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