E poi ci si stupisce se qualcuno di questi poveri coniglietti ansiosi non è in grado di accettare il rifiuto di una ragazza

BASTA VOTI A SCUOLA: PROVOCANO ANSIA A

GIOVANI CHE NON SANNO AFFRONTARE LA VITA


In Veneto una dirigente scolastica (ex preside) cancella i voti dei compiti in classe e delle interrogazioni in una scuola superiore perché gli studenti diventavano ansiosi. Ragazzi che dovrebbero rappresentare la classe dirigente del Paese in un prossimo futuro e che non riescono neppure ad affrontare una interrogazione in una scuola italiana che certo non assomiglia ad un mostro spaventoso che divora i poveri studenti o li trasforma in ciuchini in stile Pinocchio.

Davvero qualcuno immagina di affidare, in futuro, il bisturi in sala operatoria ad un giovane che va nel panico quando deve coniugare la prima declinazione latina? Quando deve rispondere ad una domanda su Carducci?  Quando deve illustrare i vari tipi di leva?

E poi ci si stupisce se qualcuno di questi poveri coniglietti ansiosi non è in grado di accettare il rifiuto di una ragazza. Se qualsiasi delusione diventa una montagna impossibile da scalare. Incapaci di accettare un 5, un 4, per un compito di matematica o per una interrogazione di filosofia, come potranno sostenere un colloquio di lavoro con la possibilità di non essere assunti?  Come potranno confrontarsi con un collega di lavoro più esperto, con un capo insoddisfatto per il compito svolto non adeguatamente?

Forse l’ex preside crede che anche nel mondo reale si possano evitare scelte e giudizi. Che si possa ignorare un ordine di lavoro perché è complesso e genera ansia. E che, in caso di licenziamento per manifesta incapacità, l’ex studente possa richiedere il sostegno del dirigente scolastico.

Ma se non provvede la scuola a formare questi aspetti del carattere, ci si può illudere che lo faccia la famiglia?  Quella meravigliosa famiglia italiana che picchia gli insegnanti che rifilano una insufficienza al pupo solo perché ha consegnato il foglio in bianco o non ha risposto nulla ad una interrogazione su Giulio Cesare? Quella meravigliosa famiglia italiana che difende il pupo anche se in branco stupra una ragazzina?

Ma chiudiamole, queste scuole italiane. Che preparano male e lo fanno provocando ansia a diciottenni che dovrebbero essere pronti ad affrontare ben altre sfide nella vita di tutti i giorni.

Enrico Toselli

 

 

 

 

 

 

 

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