La Germania, travolta da una crisi industriale e sociale senza precedenti sta esplodendo

BIANCANEVE ED ALTRE… PINZILLACCHERE


Dunque… la Germania, travolta da una crisi industriale e sociale senza (recenti) precedenti – evoca lo spettro di Weimar – sta esplodendo, sotto pressione dei contadini in rivolta…

In Francia il malessere dilagante dalle banlieue di Parigi ai centri di tutte le principali città, spinge Macron ad un rimpasto di governo… quanto efficace, viste le scelte, è lecito dubitare.

In Ucraina è ormai palese la disfatta di Zelensky. E, quindi, dei suoi (diciamo così) sponsor “occidentali”. In particolare di quei paesi della UE, tra cui l’Italia, che ancora non hanno capito l’andazzo delle cose. E non hanno il buon senso di cercare di defilarsi… come ha fatto già, ad esempio, la Spagna.

Intanto Donald Trump – che se non verrà fermato da qualche gabola giudiziaria, tra un anno siederà nuovamente nello Studio Ovale – ha detto, chiaro e tondo, che se gli europei vorranno continuare ad andare al cozzo con Mosca, non potranno più contare sull’ombrello statunitense. Insomma: ciao, ciao NATO. E bentornato isolazionismo.

E, poi, la guerra infinita a Gaza, che va dilatandosi a macchia d’olio a tutto il Medio Oriente. La nuova “crisi di Suez” che minaccia l’economia e i commerci del Mediterraneo…

E potrei continuare…

Ma anche solo così ci sarebbe di che riempire le pagine dei quotidiani e i notiziari televisivi… e invece…

E invece di che ci si occupa in questo, allegro e felice, Paese dei Campanelli?

Non della crisi sociale, della compressione dei redditi medi, della sotto-occupazione giovanile…

Ci si occupa di… Biancaneve.

IN CALCE IL FILMATO E IL TESTO DEL DELIRANTE MONOGOLO CHE FA IN UN FILM A SUA MADRE

 

Sì, avete capito bene, proprio del personaggio della fiaba dei Grimm, edulcorato, nell’immaginario comune, dall’ormai storica versione disneyana… con la bella Biancaneve – bianca, appunto, come la neve, perché allora la Disney non era stata ancora affascinata dalla “cultura woke” – che ballava con Cucciolo. Il Principe Azzurro che la destava con un bacio, senza che nessuno lo accusasse di abuso sessuale…

I sette Nani che erano nani, e felici cantavano andando a lavorare in miniera…

Insomma, roba d’altri tempi… roba vecchia e politicamente scorretta. Tant’è che adesso salta fuori la grande attrice e pluripremiata regista… oddio, grande… qualche commediola carina, più o meno scopiazzata da quelle degli anni ’50, un paio di film pallosissimi ma molto, molto radical chic… e subito diventa una novella Greta Garbo, o una versione femminile di Fellini… E subito tutti a renderle omaggio… anche, anzi soprattutto, i ministri di un governo che dovrebbe essere di destra. E contro il quale la nostra inveisce da mane a sera… che volete farci? Nel Paese dei Campanelli le cose vanno così…

Comunque salta fuori, appunto, la Grande Attrice e, senza che nessuno glielo chiedesse, dichiara che quella di Biancaneve è una fiaba maschilista. Dove la povera fanciulla era costretta a fare da colf a quegli sfruttatori dei Sette Nani. Prima, immagino, di venire abusata nel sonno da quel molestatore seriale del Principe Azzurro (ne sa qualcosa anche la Bella Addormentata…). (1)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immagino che comprenderete tutti l’importanza della questione. Che merita pienamente articoli e dibattiti. Questione al cui confronto tutto il resto, Gaza, Ucraina… sono solo, come diceva il Principe (non azzurro) De Curtis, pinzillacchere…

Però, a pensarci, tra tante parole e commenti, mi verrebbe voglia di sentire il parere di un altro grande, davvero grande, attore ed autore. Eduardo De Filippo. Credo che si esibirebbe nel suo migliore… pernacchio.

Andrea Marcigliano

https://electomagazine.it/biancaneve-ed-altre-pinzillacchere/

 

Approfondimenti del Blog

La vostra generazione si è mangiata tutto – voi giovani dovete capire una cosa

(1)

 

 

 

 

 

 

IL DELIRANTE MONOLOGO DELLA CORTELLESI

La madre: Perché sei così arrabbiata?

Figlia: Perché la vostra generazione si è mangiata tutto. Siete nati nel dopoguerra avete vissuto la vostra infanzia in una rete familiare ampia (patriarcato) e generosa, vi siete goduti il boom economico, avete accumulato e sprecato negli anni ’80 e 90 pensando che quel benessere sarebbe durato per sempre (la politica non ha contribuito a diffondere quell’idea) non avete pensato alle generazioni successive e continuate a non farlo mamma oggi con i soldi della pensione che sarete gli ultimi a beneficiare vi godete la vita nelle prime e seconde case di proprietà fate progetti di vacanze, investite in obbligazioni, fate i mutui a vent’anni c’è cappe impeccabili vi divertite sui social e soprattutto credete nel futuro che sarete gli ultimi ad avere perché non morite neanche più!

La macchina corre sul viso stravolto della madre e su quello della figlia. Poi il marito “alfa-romeo” dopo un lungo silenzio si sporge dal divano e dice:

Vabbè!

Musica drammatica di sottofondo-

Madre: Voi dovete capire bene una cosa una volta per tutte. Noi anziani siamo una forza silenziosa e tranquilla ma se ci incazziamo sono dolori, perché siamo di più, siamo tantissimi ogni 100 giovani ci sono 165 anziani e questo significa maggioranza assoluta cioè virtualmente camera senato e governo della repubblica abbiamo le tv perché condizioniamo palinsesti ed editoriali, Sanremo è fatto per noi e anche la grande fiction national popolare inserzionisti pubblicitari intorno a cui ruota il mondo hanno noi come chiodo fisso, le case di proprietà ai libretti di risparmio su cui regge l’intera economia del nostro paese e senza i quali noi chiudevamo come la Grecia sono in mano nostra e anche il teatro come di quello che resta del cinema sono on mano grazie a noi, e con il nodo pensioni teniamo in scacco l’intera economia nazionale ci manca un poco di consapevolezza e coesione e saremo finalmente pronti a fare il culo a tutti.

Primi piani sui volti furenti della madre e della figlia. Mentre l’uomo “alfa-romeo” ha un volto di pietra.

La nuova paladina è assurta nel mondo dei radical chic.

Andrea Marcigliano
Andrea Marcigliano

 

 

 

 

 

 

 

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