Ma guarda che strano

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Ma guarda che strano: l’Occidente si può impadronire di interi Paesi a ridosso della Russia sostenendo che Mosca non possa e non debba dire nulla, poi basta che quattro navi russe si dirigano verso i Caraibi per una visita ufficiale al porto dell’Avana, il prossimo 12 giugno, che immediatamente si leva la canea degli scalzacani per aborrire questa violazione di quelli che si ritengono i dintorni di casa degli Usa. Era già successo in passato quando i russi arrivarono con i loro missili a Cuba non per provocare, ma per indure gli Stati Uniti a togliere i propri missili dalla Turchia, cosa che in effetti poi avvenne.  Solo che il soft power occidentale, ossia i media che già cominciavano a lobotomizzare la popolazione, convinse tutti che si era trattato di una sfida gratuita con cui gli americani non avevano nulla a che fare.

Crisi dei missili di Cuba. Mappa dei servizi di intelligence statunitensi che mostra la stima dei siti militari sovietici a Cuba
Il sottomarino Kazan

Certo gli Usa sfrigolano come su uno di quei miliardi di barbecue dove bruciacchiano la carne cospargendola di irrimediabili salse in un mix chimico praticamente letale, per il fatto che la missione russa oltre a una nave rifornimento e a un rimorchiatore militare, comprende la fregata Gorshkov e il sottomarino nucleare Kazan che nel complesso trasportano 32 missili tra Onyx, Zircon, Kalibrs e Otvet, e altri 32 missili balistici oltre a siluri nucleari.  Ma questo fa il paio con le basi Nato poste ai confini della Russia. Per le persone che da tempo si sono liberate delle stupide narrazioni distribuite alla gente come formaggio anticoncezionale per topi, è assolutamente chiaro che queste armi possono devastare tutta la costa orientale degli Usa e quella del Canada, ma anche che non sono lì per questo motivo. No, sia il Gorshkov che il Kazan sono lì per dimostrare che possono raggiungere qualsiasi nave da combattimento o nave strategica di trasporto marittimo che imbarca uomini o qualsiasi set di combattimento militare dal Nord America all’Europa nel caso in cui qualche pazzo decidesse di provare a sopravvivere a una guerra convenzionale con la Russia in Ucraina.

Un solo sottomarino della classe Yasen (cui appartiene appunto il Kazan) anche se armato unicamente di missili Onyx può pattugliate l’Atlantico a largo raggio, mentre i missili Zircon possono colpire al di fuori del raggio di azione anche degli aerei di allarme rapido. Insomma, la flottiglia russa sta lanciando un messaggio chiaro: in caso di guerra gli Stati Uniti non saranno in grado di rifornire e schierare ulteriori truppe in Europa. Si tratta anche di una risposta al teatrino che ha commemorato l’80° anniversario del D-Day, dove non è nemmeno stato menzionato il ruolo chiave svolto dall’Armata Rossa nel rendere possibile lo sbarco alleato. Dove sarebbero finiti gli invasori se i tre milioni e mezzo di soldati tedeschi del fronte orientale, insieme a tutta l’aviazione, le divisioni panzer, i cannoni e via dicendo fossero stati ad attendere lo sbarco? Semplicemente non ci sarebbe stato, non avrebbero nulla da commemorare.

La Russia sta dicendo che ora questo non sarebbe più possibile, che le cose sono cambiate e che l’“insularità continentale” degli Usa, se mi passate questo ossimoro, è giunta alla sua perfetta rappresentazione. I nuovi sistemi di armamento pongono in svantaggio le potenze marittime che una volta potevano contare su una rapida proiezione della forza senza dover temere troppe perdite, mentre agli avversari non occorrono più enormi flotte per poter sventare il pericolo. É un’era che finisce. Stranamente e pericolosamente questo messaggio è del tutto trascurato dagli europei la cui minaccia di guerra alla Russia dipende in maniera totale dall’intervento degli Usa. Ma forse le teste di legno burattinate da Washington e i loro seguaci da tg, hanno bisogno di alcune settimane per comprendere il significato della crociera russa. Anzi nemmeno lo vogliono comprendere perché si troverebbero a dover contemplare la loro fine. Ormai dipendono da una guerra che non sono in grado di combattere e tanto meno di vincere: proprio per questo sono loro il vero pericolo per i cittadini ignari.

Redazione

 

 

 

 

 

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