Gli aspetti più divertenti della politica sono quelli del post voto

CANDIDATI SENZA PREFERENZE ALLA RICERCA

DELLA POLTRONA PERDUTA


Gli aspetti più divertenti della politica sono quelli del post voto. Quando gli sconfitti diventano emuli di Messner e tentano meravigliose arrampicate sugli specchi. I leghisti, pesantemente sconfitti, prima hanno dato la colpa a Salvini, reo di aver appoggiato solo Vannacci che, alle europee, ha ottenuto più di mezzo milione di preferenze a fronte di pochi intimi che hanno scelto gli altri candidati. Poi, a fronte del disastro alle regionali del Piemonte, dove Vannacci non c’era, hanno deciso che era meglio far finta di niente.

Così ora si cerca, disperatamente, di trovare qualche strapuntino per ex assessori scaricati dalla stessa base proprio nei territori di provenienza. Rendersi conto di aver sbagliato candidati? Mai! Eppure, i medesimi personaggi erano già stati stroncati, dagli elettori leghisti, anche alle comunali. Ma non è bastato. Perseverare è diabolico, ma i colpevoli del disastro perseverano ugualmente.

In buona compagnia. I forzisti avevano imposto una propria candidata, contro le indicazioni del territorio, alle precedenti amministrative di Acqui. Ed il centrodestra non era arrivato neppure al ballottaggio. Questa volta hanno ripetuto la strategia a Verbania, con il medesimo brillante risultato. E, naturalmente, accusano gli elettori di non aver accettato il diktat dei vertici del centrodestra.

L’importante, però, è non imparare la lezione. Riproponendo assessori incompetenti, distanti dal territorio, indifferenti alla propria base. Tanto i vertici dei partiti garantiscono un paracadute.

Redazione Electo
Ala.de.granha

 

 

 

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