Il primo registratore di cassa fu inventato nel 1879 in Ohio da James Jacob Ritty dopo la guerra civile americana.

Egli possedeva un saloon Pony House a Dayton (Ohio ) frequentato da personaggi illustri come Buffalo Bill Cody. Mr Ritty era un uomo dal forte senso pratico e dai modi raffinati, ma anche un poco diffidente, aveva notato che alcuni dei suoi impiegati erano disonesti e si intascavano qualche moneta. Così pensa che ti ripensa, James ebbe l’illuminazione mentre navigava verso l’Europa. Sulla nave infatti notò che c’era una specie di contatore della quantità di carburante in uscita, così tornato a casa, James si mise a costruire una specie di orologio con tastiera. Con l’aiuto del fratello John, James Ritty perfezionò la sua invenzione fino a depositarne il brevetto su scala nazionale nel 1883. Poi la storia racconta che James non aveva tempo ne energia per gestire anche un’impresa di registratori di cassa e allora decise di vendere tutto a qualcun altro che ne fece un’azienda.
Questo è il caso di un lavoro che si crea intorno a una tecnologia, e così nasce prima il registratore di cassa della cassiera. Forse prendersela con i registratori di cassa per migliorare la vita delle cassiere non serve a nulla, potremmo per esempio trasmettere Mozart nei supermercati, questo forse sì aiuterebbe.

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