La coccinella è il dado di Dio. Lì sopra ci sono i numeri misteriosi dell’universo. (Fabrizio Caramagna)

 

COCCINELLE, LIBERE DI VOLARE

PORTANDO LA FORTUNA


È il giorno dopo il Santo.

Sì, è passato un po’ di tempo, ma la memoria rimane.

Vado a trovare mia zia Antonia.

Lei porta il nome del Santo della mia città ed è una festa importante.

Lei è in casa di riposo.

Come al solito sono di corsa tra una città e l’altra, ma le voglio portare una piantina.

Deve avere dei fiori.

Al ritorno da Venezia mi fermo al vivaio.

Una begonia gialla che brilla di luce propria mi chiama per lei.

Mentre cammino con questa begonia in mano mi sento un po’ Mathilda con la piantina di Leon.

Procedo col mio carico felice per la strada assolata e quasi deserta e mi accorgo che una coccinella si è posata sulla carta gialla che avvolge la mia piantina.

Dicono che le coccinelle portano fortuna.

Dovrò cercare, penso tra me, il perché.

Non lo conosco, mentre lei tranquilla si lascia trasportare lungo tutto il mio cammino.

Solo quando sto per entrare all’ingresso dell’Istituto decide di volare via.

Così al ritorno vado a vedere e scopro tra i vari scritti che il colore rosso ha da sempre rappresentato la vittoria sui nemici, sulle malattie e i puntini neri che porta sul dorso i mesi in cui si sarà baciati dalla fortuna.

Maggiore se la coccinella si posa per almeno 22 secondi.

Per quanto mi riguarda è passato più di un quarto d’ora.

Scopro anche che secondo la leggenda la coccinella era l’emblema di Era (Giunone per i latini) e il nome della coccinella deriva da “coccineus” che significa scarlatto, in ebraico “piccolo cavallo di Mosè” oppure “piccolo Messia” e in Turchia “insetto porta fortuna”.

Heimdallr riporta il Brísingamen a Freia. Dipinto di Nils Blommér (1845) W/p.d.

Pare anche sia legata a Freya, dea nordica della fertilità o alla Madonna, che nel Medioevo veniva rappresentata proprio con un mantello rosso. Ed i sette puntini ne rappresenterebbero le sette gioie e i sette dolori.

Per pura casualità mente sto scrivendo porto un bikini rosso.

Tante le domande.

Perché ti sei fermata in viaggio con me?

Perché ad un certo punto sei volata via?

Un’unica certezza.

La fortuna ha scelto di annidarsi in esseri minuscoli.

Liberi di volare.

Cristiana Parnigotto

 

 

 

Fonte: ElectoMagazine del 6 agosto 2022

 

 

 

 

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