Poteva mancare, un docente in cerca di visibilità, tra i maturandi?

CON IL 99,8% DEI PROMOSSI, LA MATURITÀ È

TROPPO STRESSANTE PER I GIOVANI ITALIANI


Poteva mancare, nei giorni degli esami di maturità, un docente in cerca di visibilità pronto a scagliarsi contro la turbe abitudine che costringe i giovani ad affrontare un appuntamento così stressante? Ovviamente no. Ed allora vai con le spiegazioni per dimostrare che questi poveri cuccioli di quasi 20 anni rimangono turbati a vita da questa inutile tortura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Terrorizzati all’idea di affrontare le domande di professori che, nel 99,8% dei casi, promuovono gli studenti. Beh, certo, è stressante pensare di poter essere tra lo 0,2% dei bocciati. Per ottenere un simile risultato occorre non essere in grado di scrivere il proprio nome oltre a non saper rispondere alla classica domanda: “cosa vuoi fare da grande?”.

Ma per i docenti politicamente corretti anche queste domande sono fonte di stress. Perché pongono i giovani nella drammatica situazione di sentirsi giudicati. Intollerabile!  Per accettare l’idea di un giudizio su di sé bisogna avere almeno 40/50 anni. D’altronde sono i prof politicamente corretti, in sintonia con le famiglie altrettanto corrette politicamente, che non accettano la creazione di squadre sportive sulla base del merito, delle capacità. Tutti in campo, brocchi e campioni. E le partite devono finire in pareggio per non stressare eventuali perdenti.

Le gare di atletica? Devono concludersi con tutti i partecipanti insieme al traguardo. Vuoi mica che qualcuno arrivi dopo e resti traumatizzato?

E il sesso? Solo virtuale. Perché essere rifiutati da un ragazzo o una ragazza di cui ci si è invaghiti potrebbe provocare turbamenti gravissimi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il problema è che questi giovani che si stressano tanto facilmente dovranno, poi, affrontare colloqui di lavoro dove le percentuali di assunti sono molto più basse rispetto ai promossi alla maturità. Dovranno affrontare i problemi quotidiani, le difficoltà, le sconfitte, le ingiustizie. E non saranno pronti. Sempre che i docenti politicamente corretti non siano tra coloro che vogliono mandare a morire per Zelensky proprio i poveri giovani da non stressare.

Redazione Electo
Ala.de.granha

 

 

 

 

 

 

 

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