Un mondo senza tempo è un mondo senza radici. E senza futuro

CRONOCIDIO: COME LA TECNOCRAZIA STA CANCELLANDO
PASSATO, PRESENTE E FUTURO»
di Niall McCrae
Il futuro non è più una promessa, ma un miraggio. Nel suo intervento dal titolo Cronocidio: come la tecnocrazia sta cancellando passato, presente e futuro, Niall McCrae lancia un allarme profondo quanto urgente: la progressiva disgregazione della dimensione temporale, operata dalla visione tecnocratica e globalista, sta minando alla base l’identità delle società umane. Il “cronocidio” — concetto mutuato da David Fleming — descrive la cancellazione sistematica del tempo storico e culturale come strumento di ingegneria sociale e dominio. L’autore mette in luce come, sotto la spinta di accelerazioni tecnologiche e trasformazioni demografiche, il presente diventi irriconoscibile, il passato venga riscritto o rimosso, e il futuro resti sospeso in un’angosciosa incertezza. La cultura, in quanto espressione dell’esperienza umana nel tempo, si frantuma quando il tempo stesso viene reso fluido, manipolabile, o addirittura irrilevante. Come nei romanzi distopici 1984 e Il mondo nuovo, la cancellazione del tempo non è un effetto collaterale, ma una strategia deliberata: spezzare il legame tra generazioni, ridurre la memoria storica a slogan e archiviare il significato stesso dell’esperienza umana. Questo testo non è un saggio nostalgico, ma una riflessione tagliente e colta su come la tecnocrazia stia erodendo le fondamenta invisibili della civiltà. Una lettura necessaria per chi vuole comprendere il lato più pericoloso del progresso: quello che non distrugge solo il mondo materiale, ma il tempo stesso in cui l’uomo si riconosce come essere culturale e storico. (Nota Redazionale)
Il passato è un altro paese, secondo la frase iniziale di LP Hartley in The Go-Between.(1) Oggi, potremmo dire lo stesso del presente, con l’accelerazione del ritmo del cambiamento tecnologico e demografico.
Per quanto riguarda il futuro, quali certezze e quali fiducia possiamo avere per i nostri figli e nipoti?
I paesi potrebbero non esistere più in alcuna forma riconoscibile mentre un nuovo ordine mondiale si consolida. Ma non sono solo i confini a essere smantellati. Quando Francis Fukuyama dichiarò la “fine della storia”(2) con la caduta del comunismo, forse stava inavvertitamente preparando il terreno per l’impatto più drammatico dei globalisti sull’umanità: la cancellazione del tempo. Come ammoniva David Fleming, la cui filosofia del continuismo offre una logica unificante per preservare l’umanità dall’assalto tecnocratico, il “cronocidio” è una strategia.
In quanto animali sociali, gli esseri umani creano la società. Nel corso delle generazioni, ogni comunità stabilisce e mantiene i propri costumi, credenze, ruoli e relazioni. Mentre gli umanisti ideologicamente progressisti sottolineano che abbiamo più in comune delle nostre differenze di razza, religione o regione, una persona di una cultura non può semplicemente trasferirsi in un luogo con una cultura diversa e aspettarsi che la vita continui normalmente.
La componente cruciale della società è il tempo, misurato in vite di immersione. In effetti, esseri umani + tempo = cultura. In questa equazione, fattori importanti possono essere intesi come natura o cultura nel complesso umano-temporale, come il territorio, le risorse, il clima, il commercio, i conflitti e la tecnologia. Ogni società scrive e cura la propria storia.
Nei classici romanzi distopici 1984 e Il mondo nuovo, il passato veniva cancellato intenzionalmente. Il compito di Winston è quello di rivedere la documentazione degli eventi per adattarla alla narrazione attuale, in continua evoluzione. Nel futurismo di Aldous Huxley, i bambini nascono grazie a una macchina, e l’idea di una donna che partorisce è inquietante.
📕 1984 – George Orwell (pubblicato nel 1949)
🔹 Trama in breve:
Il romanzo è ambientato in una futura società totalitaria governata dal Partito, che esercita un controllo assoluto sulla vita delle persone. Il protagonista, Winston Smith, lavora al Ministero della Verità, dove il suo compito è riscrivere la storia per adattarla alla narrazione ufficiale del regime. Il Partito è guidato da una figura onnipresente e forse fittizia: il Grande Fratello.
🔹 Temi principali:
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- Controllo della mente e del linguaggio: attraverso la “Neolingua”, il Partito restringe la capacità di pensare in modo critico.
- Revisione della storia: il passato viene costantemente modificato per far sembrare il Partito infallibile.
- Sorveglianza totale: ogni cittadino è osservato da telescreen, in una società senza privacy.
- Repressione del dissenso: chi si ribella viene annientato psicologicamente e fisicamente.
🔹 Messaggio centrale:
Orwell mette in guardia contro i pericoli dell’autoritarismo, della propaganda e della manipolazione della verità. 1984 è una critica radicale alla perdita della libertà individuale sotto regimi totalitari.
📘 Il mondo nuovo – Aldous Huxley (pubblicato nel 1932)
🔹 Trama in breve:
In questa distopia futuristica, la società è perfettamente ordinata e divisa in caste biologicamente programmate. Gli individui vengono “coltivati” in laboratorio (non nati) e condizionati sin da piccoli per accettare la loro funzione sociale. Non esistono famiglie, religione, né emozioni profonde. Tutto è regolato dall’edonismo e dalla stabilità sociale. L’umanità vive nella passività, resa docile dal piacere e da una droga senza effetti collaterali chiamata soma.
Il protagonista, Bernard Marx, si sente fuori posto e comincia a dubitare del sistema. Quando incontra John, detto “il Selvaggio”, cresciuto al di fuori della società artificiale, nasce un confronto drammatico tra il mondo del controllo felice e l’idea di libertà individuale.
🔹 Temi principali:
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- Controllo tramite il piacere: non con la violenza, ma con il consumo, la promiscuità e il divertimento.
- Condizionamento sociale: le persone vengono programmate per amare il loro ruolo.
- Perdita della spiritualità e della cultura: in nome della stabilità, si abolisce ogni profondità umana.
- Tecnologia come strumento di conformismo.
🔹 Messaggio centrale:
Huxley ci avverte del pericolo di un mondo in cui la libertà viene sacrificata per la comodità e il piacere, e dove il pensiero critico scompare perché nessuno sente più il bisogno di pensare.
Come i marxisti della Scuola di Francoforte (3) compresero negli anni ’20, e come sa ogni consulente aziendale, nulla cambia veramente se non cambia la cultura. I legami sociali e le tradizioni sono baluardi contro i piani radicali imposti dall’alto. Politiche frammentarie e incrementali sono inclini a una regressione alle norme, ma ristrutturazioni radicali o altri shock al sistema rompono i legami sociali e infrangono la stabilità. Quanto più drammatico e improvviso è il cambiamento, tanto più facilmente si supera la resistenza.
L’Anno Zero cancella completamente la storia della nostra umanità. Per totalitaristi intransigenti come Pol Pot in Cambogia, questo era un mezzo necessario per spostare la popolazione da un’esistenza agraria tradizionale a un ordine comunista. Chiunque ospitasse reliquie o atteggiamenti del passato veniva sterminato. Mentre agli studenti viene insegnato (acriticamente) l’Olocausto, generalmente non sono informati sul trauma della collettivizzazione estrema.
Il cronocidio è il deliberato taglio e incendio di ogni cosa nella nostra cultura: sia il fusto e i rami visibili, sia le radici sottostanti. Siamo privati della nostra continuità come famiglie e fraternità, perché tali legami umani sono un ostacolo alla missione tecnocratica. Una società atomizzata si sta letteralmente prendendo una pausa, nei seguenti modi.
- Una guerra dell’informazione orwelliana è in corso contro la gente comune. I fatti derivati dall’esperienza, dal buon senso o dal pensiero critico diventano “disinformazione” o “odio”. La conoscenza tramandata di generazione in generazione viene denigrata come un mito antiscientifico o un pregiudizio proveniente da un passato intollerante. I giovani, i più colpiti dalla propaganda, sono incoraggiati a rifiutare verità consolidate.
- Le operazioni di psicologia comportamentale (“psy-ops”) condotte dallo Stato confondono e spaventano le persone, allontanandole da conoscenze e comprensioni consolidate. Collocare la popolazione in un territorio inesplorato, come nella pseudo-pandemia di Covid-19, la pone in balia dei poteri forti. Un contagio mortale a livello mondiale non potrebbe essere ricordato da nessuno, come lo fu l’epidemia di influenza spagnola oltre cento anni fa. In caso di emergenza, le autorità prendono il controllo e la vita non è più la stessa.
- Il senso di sicurezza soffoca la cultura, sostituendo le festività immerse nella tradizione con eventi organizzati. Le notti dei falò vengono annullate in caso di vento, le feste di paese vengono interrotte se c’è il rischio che qualcuno abbia una reazione allergica alla marmellata fatta in casa e giochi per bambini energici come il “British Bulldog” vengono banditi dal cortile della scuola. Il settore assicurativo, attraverso gli elevati costi di copertura, contribuisce a limitare le attività che scontentano le autorità.
- L’architettura disumanizzante prolifera sullo skyline. Su una scala molto più grande rispetto all’ingegneria sociale degli anni ’60, quando distese di case a schiera furono sostituite da blocchi di cemento e le comunità si trasferirono in massa in nuove città, l’edilizia si sta sviluppando sempre più verso l’alto. Il paesaggio fisico può conservare i resti del passato, ma chiese, banche e pub hanno chiuso e le vie principali sono in una desolazione strisciante. Le lezioni del recente passato sui problemi della vita nei grattacieli sono state abbandonate. Si stanno sviluppando città intelligenti, con foreste di palazzi in acciaio e vetro.
- L’espropriazione delle proprietà e dei beni delle persone sta trasferendo tutta la ricchezza all’élite. Il World Economic Forum ci dice che “non possederete nulla e sarete felici”, ma qualcuno deve possedere il capitale. L’eredità generazionale finirà, come dimostra l’estorsione fiscale sulle aziende agricole rimaste di proprietà familiare per secoli, costringendo i proprietari terrieri a vendere.
- Le migrazioni di massa hanno portato molti abitanti del paese ospitante a sentirsi emarginati e alienati. Nonostante i luoghi comuni sul multiculturalismo, la coesione sociale è diminuita poiché l’identità e la lealtà dei nuovi arrivati sono legate ai loro parenti e amici, con scarso senso di appartenenza comune. Questo è ciò che vogliono i nostri governanti. I cosmopoliti senza radici (gli “Ovunque” descritti da David Goodhart) preferiscono sempre ciò che è straniero o esotico al prevedibile e familiare, ma ora la gente della contea e la classe operaia indigena (i “Qualchedove”) si trovano in un Nulla senza tempo.
- Il rapido sviluppo tecnologico sta spostando le persone dalla realtà fisica a quella virtuale. Mentre il presente sta cambiando in modo più evidente nella trasformazione demografica, il prossimo futuro rappresenta una minaccia esistenziale per l’umanità, facendo sembrare le tensioni interculturali un picnic al parco. Il futuro, se i tecnocrati avranno la meglio, è il transumanesimo.
La Convenzione delle Nazioni Unite per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio (1948) definisce il genocidio come l’uccisione di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. Ma esiste anche il concetto di genocidio culturale, elaborato da Raphael Lemkin, che implica la “distruzione sistematica e organizzata del patrimonio culturale”.
Una cultura può essere spazzata via senza sparare un colpo. I tecnocrati hanno giocato una partita a lungo termine, preparandosi per un futuro post-culturale e post-temporale. Il cronocidio è un crimine contro l’umanità.

Niall McCrae è un commentatore sociale e dirigente del sindacato Workers of England. In precedenza è stato docente di salute mentale al King’s College di Londra. Tra i suoi libri figurano “The Moon and Madness” (2012), “Echoes from the Corridors” (con Peter Nolan, 2016), “Moralitis: a Cultural Virus” (con Robert Oulds, 2020) e “Green in Tooth and Claw: the Misanthropic Mission of Climate Alarm” (2024). Scrive regolarmente per il quotidiano The Light .
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