Con il 2022 è tramontata ogni illusione sul “sistema internazionale basato su regole”…

Colpo do coda

DALL’UCRAINA A BRASILIA: IL VECCHIO MONDO

TENTA IL COLPO DI CODA


Con il 2022 è tramontata ogni illusione sul “sistema internazionale basato su regole”, sulla democrazia occidentale e sull’Europa qualora vi fossero ancora illusioni sul marciume di tale costrutto oligarchico. È insomma tramontato il mondo nato dopo il crollo del muro di Berlino(P.I.) con il suo ordine imperiale e il galoppo irrefrenabile del neoliberismo. È diventato anche palese visto che è stato detto a chiare lettere dal ministro della difesa Ucraina e già affermato dalla Russia ai massimi livelli che il vero conflitto è con la Nato. Naturalmente questo si sapeva già, ma nello shining della propaganda occidentale e nell’estrema speranza di attingere la pace non ci si è soffermati su ciò che realmente significa, anche perché i cittadini ormai sudditi dell’occidente sono cresciuti nella radicata convinzione di essere comunque i più forti, i più avanzati e di poter avere ragione di qualsiasi forza. Ma così non è: se si pensa che il tragicomico ritiro dall’Afghanistan è stato pensato (e attuato da schifo)  proprio per preparare la guerra in Ucraina, l’egemone che  tratta tutti con tracotanza e fa finta di poter ingaggiare una lotta con la Cina e la Russia insieme in realtà non è in grado di reggere un altro fronte ad altissima dissimmetria. Così non è se si pensa che le forze Nato non dispongono di armi ipersoniche che invece sono negli arsenali russi e in quelli cinesi. Così non è se si pensa alle prestazioni mediocri che le armi magiche del Pentagono hanno avuto nel loro effettivo utilizzo, cosa quest’ultima frutto di un sistema ad altissima corruzione: basti pensare alla figura di merda fatta dai patriot che non riuscivano ad intercettare nemmeno i droni degli Houty, tanto che l’Arabia Saudita ora vuole gli S400 russi. Insomma, il mito della forza inarrivabile degli Usa e della Nato sta affondando

“Zircon”, il missile ipersonico russo che può volare nove volte più veloce del suono

Ora una piccola squadra navale russa armata con i nuovi Zircon da Mac 9 e testata nucleare, un arma che niente può fermare, sta facendo il giro del mondo per mostrare la bandiera, ma anche come monito per gli irriducibili avversari. È solo una dimostrazione per ora, ma occorre che quanto prima i cittadini europei si sveglino dal loro torpore per salvare se stessi dalla distruzione, rendendosi finalmente conto che un’epoca è finita anche se sugli schermi della narrazione mediatica essa continua ad oltranza: ma sono ormai i titoli di coda.  Si devono rendere conto di essere non protagonisti della Nato, ma ostaggi, una sorta di enorme puntaspilli destinato a consumare molti colpi e dunque diminuire quelli destinati agli Usa. D’altro canto, anche militarmente l’Europa è debolissima e lo è ancora di più oggi che molte armi sono state regalate all’Ucraina, molti Paesi hanno munizioni per giorni di combattimenti e armamenti complessivamente obsoleti. E anche le truppe americane di stanza nei vari Paesi europei, circa 80 mila uomini, non possono fare gran che visto che solo 10 mila sono effettivamente armati, operativi e utilizzabili in combattimenti duri e ad armi pari. Né si può pensare che in un conflitto del genere ne possano arrivare più di tanti dal Nord America, anche ammesso che ci siano perché  porti e aeroporti  verrebbero distrutti per primi e così le navi o i ponti aerei che sarebbero anzi un bersaglio facilissimo, una vera mattanza. In realtà una parte non marginale delle truppe che possono reggere un conflitto duro sono già in Ucraina sotto false spoglie di mercenari e consiglieri e si sfruttano gli ucraini come carne da cannone.

Il declino che si esprime in tutto questo è evidente dalla risposta alla discesa in campo della Russia: l’occidente sta cannibalizzando se stesso, o meglio gli Usa stanno sacrificando l’Europa nel disperato tentativo di rimanere la forza egemone, mentre in tutto il resto del pianeta la multipolarità è un fatto ormai scontato. Ma le cose stanno sfuggendo di mano come dimostra l’affrettato tentativo di creare una nuova Maidan in Brasile proprio per fermare il cammino della multipolarità che è stato ripreso da Lula. Ma i delinquenti e i nazisti reclutati per dare l’assalto ai centri del potere a Brasilia, il Parlamento, la Corte Suprema e il palazzo presidenziale del Brasile, hanno distrutto molte cose comprese opere d’arte, ma anche distrutto ogni residuo di credibilità per l’Occidente e le sue rivoluzioni colorate che si traducono sempre in orrende dittature. Bolsonaro è fuggito, ma solo degli idioti possono davvero credere a una farsa che tentava di riprodurre in maniera grottesca il 6 gennaio davanti al Campidoglio di Washington con l’8 gennaio a Brasilia. D’altronde la Cia e i boia dell’amministrazione Biden qualcosa dovevano pur tentarla nel momento in cui Russia e Cina annunciano la fusione del progetto di nuova via della Seta guidata dalla Cina e dell’Unione economica euroasiatica guidata dalla Russia rendendo il più grande progetto commerciale ed economico del 21°  secolo ancora più integrato e ancora più appetibile per il sud del mondo. Le ragioni di tutto questo le capiremo molto presto, magari già nel corso di questo 2023 quando molta parte dell’Europa comincerà a diventare essa stessa il sud del mondo e si scoprirà debole, sfruttata e ingannata.

Redazione

 

 

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Date: 11 gennaio 2023

 

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