Lo Zar si spazientisce: l’Europa sanziona se stessa, non la Russia.

DEFICIENTI!
Andrea Marcigliano
In questo commento affilato e provocatorio, Andrea Marcigliano dà voce al punto di vista – per molti scomodo, ma difficilmente ignorabile – di Vladimir Putin sulle sanzioni occidentali. Il presidente russo bolla come “deficienti” i leader europei che, in una cieca obbedienza a Bruxelles e a Washington, si auto-infliggono danni economici senza intaccare davvero Mosca. Un’analisi senza fronzoli che smaschera l’ipocrisia delle strategie europee, evidenziando le contraddizioni di un’Unione sempre più distante dalla realtà geopolitica e dalle logiche del buon senso. (f.d.b.)
Vladimir Putin ci va giù estremamente duro. “Deficienti!” così definisce i, cosiddetti, leader europei che, seguendo pedissequi la Von Der Leyen, continuano pervicaci ad emanare sanzioni contro la Russia. Contro le sue merci, il gas, il petrolio, le materie prime di cui la Russia è tra i massimi esportatori a livello mondiale.
Ora, so bene che sulla parola usata “deficienti” si potrebbe aprire un dibattito filologico. E andrebbe, forse, interpretata. Tuttavia la sostanza cambierebbe di poco.
Deficienti. Questi governanti occidentali sono solo dei deficienti.

Ed è assai difficile dare torto allo Zar. Cosa possono essere dei governanti che rompono i rapporti commerciali con la Russia, e vanno a importare gas dagli Stati subiti, pagandolo oltre dieci volte? Per altro gli States esportano gas scadente, prodotto dalle cisti. E stanno comprando gas dalla Russia, per rivenderlo, a prezzo decuplicato (o peggio), agli europei.
E questa cosa deve aver lasciato esterefatto Putin. Perché va bene la guerra che l’Unione Europea vorrebbe continuare a muovergli, pur senza averne forze e mezzi.
Va bene l’odio, assurdo, nei suoi confronti. Le, incredibili, balle sul suo stato di salute, sul suo equilibrio mentale…da parte di Media che, per converso, esaltavano la lucida guida politica (Sic!) di quel pallido zombie che era Joe Biden…
E vanno bene, paradossalmente, anche gli assurdi toni con cui questa Unione – che tutto è tranne che unita – si rivolge a Mosca.
Toni perentori, come se lo squallido comico ucraino, Zelensky, stesse davvero vincendo la guerra. E marciando su Mosca. E non avesse, invece, portato il suo paese al disastro. Mal consigliato dai burattinai occidentali.

Insomma, va bene tutto. Perché fa parte della propaganda di guerra, e Putin questo gioco lo conosce. E bene.
Ma questo, però, proprio no. Che gli europei preferiscano comprare gas e altro dall’America, invece che a prezzo infinitamente minore dalla Russia, non riesce a capirlo. Ne a farsene una ragione.
E allora sbotta: Deficienti!
Una constatazione esterrefatta. Un dato di fatto oggettivo. Perché bisogna essere deficienti – e autolesionisti, masochisti o peggio…- per procedere in questo modo.
E così lo Zar resta basito. E non riesce a trattenersi. E neppure ad utilizzare i, vecchi e frusti, stereotipi di una propaganda che viene dai tempi sovietici.
Deficienti!
Ed ha detto tutto. Di vero cuore.

