L’eliminazione del denaro contante…

DENARO VIRTUALE, DITTATURA TOTALE:

ABBASSO LE CARTE DI CREDITO, VIVA I CONTANTI


L‘eliminazione del denaro contante, cioè del denaro vero, è un obiettivo strategico per un sistema che ha reso la democrazia una parola vuota e perfino ridicola. Altrettanto ridicolo è il pretesto della lotta all’evasione fiscale.

Un globalcapitalismo sull’orlo di una crisi strutturale epocale, e in piena crisi di nervi, cerca di sviluppare tutti i mezzi per incrementare il proprio dominio e trasformarlo in dominio assoluto. Il mezzo più efficace e “incruento” è l’eliminazione del denaro contante.

Abbiamo già visto, durante la rivolta dei camionisti e del popolo canadese contro il nazi-pass (detto pass vaccinale) come sia facile per un governo bloccare il denaro “virtuale” di chiunque: quello del nostro conto in banca è denaro “virtuale”, astratto, che diventa concreto solo quando lo ritiriamo in banconote e monete. Con quelle banconote e monete siamo liberi di fare ciò che crediamo, siamo noi a controllare il loro utilizzo, mentre il denaro virtuale è fuori dal nostro controllo ed è nel controllo della banca, del governo in carica, delle cosiddette “autorità”, ecc.

Per questo il governo canadese ha potuto bloccare i conti dei camionisti ribelli, ha potuto bloccare il conto sul quale migliaia di persone versavano i loro soldi virtuali per aiutare i camionisti. Senza alcuna repressione violenta, ha potuto contrastare efficacemente un movimento di milioni di persone. Ma il denaro contante c’era ancora; ancora i canadesi potevano manifestare la propria solidarietà aiutando concretamente, con soldi veri, donati o prestati, chi altrimenti sarebbe stato reso miserabile e privo di ogni risorsa economica.

Il giorno in cui il denaro contante fosse eliminato, ogni opposizione al sistema potrebbe ugualmente venire eliminata senza colpo ferire, bloccando conti in banca e carte di credito. Ogni trasferimento di denaro verso chi fosse colpito perché si oppone al sistema imperante diventerebbe impossibile. Gli oppositori colpiti potrebbero mendicare solo cibo o indumenti, ridotti a vivere come quelli che una volta si chiamavano “barboni”, e adesso, in tempi di imperante ipocrisia, chiamata ” linguaggio politicamente corretto”, vengono chiamati “senza fissa dimora”. Come se avessero invece una dimora ambulante o varie dimore intercambiabili.

Torniamo agli oppositori in una dittatura di denaro virtuale: le loro attività lavorative, le merci da loro prodotte non potrebbero più venire pagate, e difficilmente si potrà tornare al baratto in una società di bollette elettriche, dell’acqua, del gas eccetera. Solo per citare alcune cose indispensabili ai più, e che si possono solo pagare e non barattare.

In sintesi: senza nemmeno bisogno del carcere, chi si opponesse al sistema potrebbe diventare in due e due quattro un prigioniero della miseria e dell’emarginazione.

Il Canada ci ha dimostrato che prevederlo non è fantascienza, è nella logica del sistema e spiega l’accanimento con cui tale sistema persegue l’obiettivo di eliminare il denaro contante.

Ma questo è solo un aspetto del processo di soffocamento ed estinzione di ogni libertà.

Eliminare il denaro contante permetterebbe al globalcapitalismo di far fuori una volta per tutte e definitivamente tutte le attività economiche e lavorative che contrastino con esso o siano solo e semplicemente fuori dal suo controllo.

Già oggi molte di queste attività sono fuorilegge o ai limiti della legge, benché si tratti di “cose buone e sante”, utili e proficue per tutti.

Gli impedimenti, le regole assurde, gli obblighi insensati e la tassazione punitiva affliggono già tutte le piccole attività contadine, artigianali, commerciali, allo scopo ormai evidente di eliminarle.

Una volta tolto di mezzo il contante, sarebbe uno scherzo creare per esse altri obblighi impossibili da rispettare, e spazzarle via tutte in un colpo solo, molto democraticamente e legalmente. Dato che la legge non è mai stata così lontana dalla giustizia come oggi. La democrazia occidentale non è mai stata così lontana dalla libertà come oggi.

Ma già adesso ci sono milioni di piccole attività marginali, tollerate e che permettono la sopravvivenza per milioni di persone, o almeno l’integrazione di magre risorse.

I piccoli contadini che vendono i loro prodotti “illegali” a vicini e compaesani; i pensionati che fanno piccoli lavori di riparazione o di manutenzione nelle case e nei giardini di vicini, amici, conoscenti; le portinaie che curano piante e accudiscono animali di chi va in vacanza; gli studenti universitari o liceali che danno lezioni di ripetizione ai ragazzini delle medie; i coltivatori diretti in (magra) pensione che vanno a potare le piante da frutto del cittadino con la seconda casa; gli artisti di strada; i piccoli artigiani-artisti dei mercatini artigiani… Solo qualche esempio tra gli infiniti esempi di chi sarebbe subito eliminato assieme al denaro contante, poi toccherebbe agli altri. Un’organizzazione contadina come Genuino Clandestino non potrebbe più esistere, senza il denaro contante.

Non potremmo dare una mancia a lavoratori, come le cameriere, che certo non nuotano nell’oro; non potremmo nemmeno fare l’elemosina, senza il denaro contante. I poveri aumenterebbero mentre la compassione sarebbe illegale. Tutto in linea con la società disumana e alienata che lo sviluppo finale del globalcapitalismo produce.

Quanto al risibile pretesto della lotta all’evasione fiscale, basterebbe notare l’entusiasmo teatrale con cui i media servi hanno salutato la decisione europea di tassare le multinazionali del 15% dei loro profitti. Davvero un grande risultato!

Almeno il risultato di farvi sapere che prima di questa decisione le multinazionali non pagavano niente o quasi niente, in qualche caso prendevano soldi dai governi. Perché le leggi e le regole fiscali avvantaggiano chi ha tanti tanti soldi. Sapete che Paperon de’ Paperoni scala dalle tasse anche le spese per il suo panfilo?

Comunque, visto che i poveri paperoni dovranno pagare il 15% dei loro miliarducci intascati ogni anno, l’Unione Europea ha chiesto ai paesi aderenti di togliere in cambio la digital tax, cioè la tassa sui profitti delle multinazionali dei “servizi digitali”. Non sia mai che diventino poveri, e che gli tocchi vendere anche il panfilo (la “barca”, dicono loro) da mezzo miliardo di dollari.

Dunque, i guadagni miliardari, che fino a ieri non venivano tassati, da domani pagheranno il 15% di tasse.

Un momento, un momento! Non vale per tutte le multinazionali, no. Quelle, poverine, che non raggiungono i 750 milioni di euri l’anno di fatturato, e deve succedere tutti gli anni, mi raccomando!, non pagheranno questa esosa tassa.

Cosa ne dite voi, artigiani, bottegai, partite iva obbligate che siete in realtà lavoratori precari, piccole industrie che arrancate e non ricevete fondi del PNRR, e che tutti pagate più o meno il 40% di tasse sui vostri guadagni. Vedete, l’eliminazione del denaro contante non vi permetterà più di frodare il fisco. Come dite? Non potete frodarlo? Ah, qualcuno dice che non ha fatturato una somma di ben cinquecento, mille euri in un anno? Qualcuno duemila? Qualcuno centocinquanta? Delinquenti! È colpa vostra, dicono, se il paese va in malora.(1)

Mentre Bezos va in vacanza con due navi di proprietà e un elicottero e i nostri media dicono che ha la nave (yacht, la chiamano) ecologica. Scodinzolano, mentre lo dicono. Peccato che per costruirla, la nave, e anche l’elicottero, abbiano dovuto sventrare con le miniere un paio di province africane. Chissà se le spese per le sue navi, elicotteri, personale di bordo e d’alto bordo le scala dai guadagni di Amazon.

Come vedete, l’evasione fiscale è un’opinione, un’opinione che però diventa legge, dato che in questo sistema le leggi le dettano le multinazionali e i governi le scrivono sotto dettatura dei consiglieri globalcapitalisti. Che vogliono eliminare il denaro contante come vogliono eliminare ogni ostacolo sulla strada del dominio assoluto, che una volta, in tempi meno “politicamente corretti” ma più semanticamente corretti, si chiamava dittatura.

A questo punto, la semplice azione di pagare in contanti diviene resistenza alla dittatura, una resistenza certo non sufficiente ma fondamentale e indispensabile.

Sonia Savioli

 

 

 

Approfondimenti del Blog

Guardate questo video di Silver Nervuti c’è talmente tanta verità che non riuscirete neanche più a ridere.

(1)

 

 

 

 

Link di approfondimento

 

 

 

https://www.soniasavioli.it/post/denaro-virtuale-dittatura-totale-abbasso-le-carte-di-credito-viva-i-contanti

 

 

  • «MENO CONTANTE, MENO CONTATE»

    ”Il rischio più grave in una società che funziona senza denaro contante è di porre l’inter…
  • «MENO CONTANTE, MENO CONTATE»

    ”È il suggestivo slogan di chi si batte contro la progressiva abolizione del “denaro…
Carica ulteriori articoli correlati
Carica altro Sonia Savioli
Carica altro DIBATTITI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Controllate anche

«L’AGRICOLTURA INDUSTRIALE SI RIBELLA A SÉ STESSA»

Non sono contadini. Infatti, li chiamate agricoltori …