I nomi di alcuni esemplari estinti risulterebbero troppo maschili e appartenenti all’era del colonialismo

DINOSAURƏ


Nature” esiste sin dal 4 novembre del 1869. È, probabilmente, la più antica, e, sicuramente, la più prestigiosa rivista scientifica esistente… o, per meno, così veniva considerata sino a poco tempo fa…

Perché, ora, improvvisamente, anche “Nature” sembra aver ceduto, armi e bagagli, alle suggestioni, o meglio sopraffazioni, della, cosiddetta, cultura woke.

Un’immagine da “Jurassic Park”

Un articolo ci informa che un gruppo di paleobiologi tedeschi – non ci sono più i paleobiologi e, soprattutto, i tedeschi di una volta – trovano assolutamente impropri, anzi politicamente scorretti i… nomi dei Dinosauri.(1)

Sì. Avete capito bene. I nomi con cui tradizionalmente, vengono classificati – Brontosauro, Triceratopo, Tirannosaurus Rex… – sarebbero afflitti dalla tabe del più vieto maschilismo. E andrebbero, quindi, cambiati. Rendendoli più fluidi. O meglio Gender Fluid.

Idea brillante. Per partorire la quale gli insigni scienziati vengono, certamente, lautamente stipendiati da qualche università germanica… e, poi, noi ci si lamenta delle nostre…

Comunque, mi sorgono alcuni dubbi. Come si può fare a “rendere gender fluid” i, tradizionali, nomi dei Dinosauri?

Posso pensare a Brontosaura… che troverebbe molte corrispondenze nell’universo muliebre umano… ed anche Tyrannosaura… credo che in molti vi potrebbero ritrovare esperienze vissute…

Ma, sinceramente, vi sembrerebbe consono usare il nome Triceratopa?

Non vi sembra che assuma una coloritura minacciosa, ed anche sconveniente?

Oh, certo, probabilmente l’opzione è ricorrere alla shevà. Quella specie di “e” invertita “ə”, rubata proditoriamente alla linguistica per indicare un genere neutro. O meglio, più che neutro Queer. Come ci hanno insegnato, catechizzati, dal palco di Sanremo.

Ora, io dei dinosauri so ben poco. E quel poco, ancora meno mi interessa. Qualche cartone animato. Qualche, frammento, dei programmi di Piero Angela. E qualche ricordo, estremamente vago de “Le cosmicomiche” di Calvino, lette una vita fa. Mi piacquero, allora… ma avevo quattordici anni…

Comunque, dei Dinosauri e del loro genere non me ne è mai importato un tubo. Anche perché, ad essere onesto, sulla loro esistenza nutro molti dubbi. Ricostruire enormi bestioni e le loro abitudini con un frammento o due di fossili… beh, mi è sempre sembrato alquanto ardimentoso. E se devo credere alle favole… ne conosco di migliori.

Frederic Lord Leighton il pescatore e la Sirena Venere Afrodite

Insomma, preferisco sognare Venere Anadiomene che un, o una, Triceratopa.

Andrea Marcigliano
Andrea Marcigliano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ricercatori impazziti: “I nomi dei dinosauri sono sessisti e xenofobi”

(1)

 

 

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