Produttività, questa sconosciuta

La bassa produttività del lavoro e degli investimenti è uno dei problemi maggiori dell’industria italiana.

ED ORA LA PRODUTTIVITÀ DIVENTA UN PROBLEMA

PER CHI NON SE N’È MAI ACCORTO


Produttività, questa sconosciuta. Almeno in Italia, dove cresce molto meno che nel resto d’Europa e di gran parte del mondo. Ed è il grande alibi utilizzato dagli imprenditori italiani per pagare poco i dipendenti. Anche se la crescita della produttività è comunque superiore alla modestissima crescita delle retribuzioni non reali. Perché quelle reali proprio non crescono. Ma può un Paese restare competitivo, in un contesto di concorrenza internazionale, se la produttività non cresce?

In teoria no. In pratica l’Italia ci è riuscita puntando sul ruolo di Bangladesh(1) europeo. Salari bassi, sempre più da fame, per contenere il prezzo finale dei prodotti. Mentre la concorrenza estera aveva costi più elevati legati a investimenti in macchinari e manodopera.

investimenti in macchinari innovativi

Nella Penisola, invece, parlare di investimenti è come bestemmiare in chiesa quando le chiese non erano state desertificate dai bergogliani. Può funzionare, indubbiamente. Ma con dei limiti ben precisi. Limiti spesso superati, e le difficoltà della manifattura, in diversi settori, è la dimostrazione evidente.

Perché nei comparti d’avanguardia gli investimenti sono indispensabili. Sia nelle nuove tecnologie sia nella qualità dei lavoratori. Invece le aziende italiane hanno difficoltà ad inserire personale qualificato perché dovrebbe essere pagato adeguatamente. E gli dovrebbe essere affidato un compito adeguato alle competenze. Troppo difficile. Come è troppo difficile studiare i mercati internazionali potenzialmente interessati al prodotto italiano.

Carlo Bonomi presidente Confindustria

Ma a forza di tagliare, a forza di ridurre, di risparmiare, si scopre che viene a mancare la passione. Difficile ottenere un impegno 100 a fronte di un salario 10. Si ha ciò per cui si paga. Bassi salari, bassa produttività. Con un problema aggiuntivo: i bassi salari stanno portando ad una riduzione dei consumi. E, di conseguenza, ad una flessione della produzione e non solo della produttività. Anche se Malan e Gardini non lo sanno.

Andrea Marcigliano
Augusto Grandi

 

 

Approfondimenti del Blog

La moda che sfrutta i lavoratori in Bangladesh

(1)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carica ulteriori articoli correlati
Carica altro Augusto Grandi
Carica altro ECONOMIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Controllate anche

«IL RIFIUTO DEL MONDO MULTIPOLARE AFFOSSA L’ECONOMIA EUROPEA»

Non c’è la volontà di accettare un mondo multipolare …