Il mal di testa si presenta come un’ombra che ci circonda con le sue fitte lancinanti

FERITE DELL’ANIMA E MAL DI TESTA

Il mal di testa ha molto più a che fare con le emozioni di quanto si pensi. 

Il mal di testa si presenta come un’ombra che ci circonda con le sue fitte lancinanti. A volte può essere fortemente invalidante, mentre altre diventa un compagno tenace che accompagna la nostra quotidianità. Ma a cosa si deve? Oggi parliamo della relazione tra ferite dell’anima e mal di testa.

Si tratta spesso di un velo invisibile che intacca la nostra qualità di vita, nonché del disturbo più comune tra la popolazione, sin dall’adolescenza. Quando indaghiamo sui fattori scatenanti dell’emicrania, i più comuni sono stress, ansia e persino depressione.

Tralasciando i fattori puramente organici o fisiologici che possono rendere più o meno inclini a soffrire di questo disturboesistono dimensioni psicologiche ed esistenziali che possono aggravare questi stati così frequenti.

Relazione tra ferite dell’anima e mal di testa

Sono tante le emozioni che proviamo ogni giorno, ma non tutte sono positive. Stress, ansia o tristezza provocano evidenti alterazioni chimiche nel corpo. Ansia e bassa autostima hanno una relazione che incide direttamente su altre dimensioni, come lo stato d’animo o i progetti che vogliamo portare avanti. Dubitare di noi stessi e alimentare un dialogo interiore negativo in cui l’autosabotaggio è costante costruisce gradualmente la prigione dell’ansia. Ciò è il risultato di un’insicurezza che ossida la vita e che, senza accorgercene, ci fa provare angoscia e inquietudine.

Edvard Munch – Ansia. W/p.d.

Lo stress, ad esempio, provoca picchi elevati di cortisolo che “modelleranno”, per così dire, molte delle nostre funzioni vitali più basilari, come la pressione sanguigna.

A sua volta, la tristezza attiva una serie di neurotrasmettitori che possono indebolire il sistema immunitario, e ciò può provocare mal di testa persistenti.

Sebbene ci sia un altro fatto da tenere in considerazione, che potremmo aver sperimentato di persona in qualche momento. Lo stress e l’ansia restringono molte arterie, ma quando ci rilassiamo – o ci proviamo – i vasi sanguigni del cervello si dilatano, creando così mal di testa.

Ecco perché questi disturbi sono così frequenti nel fine settimana o, semplicemente, quando torniamo a casa dopo una giornata di lavoro e stress. In altre parole, basta provare a staccare la spina e riposare ed ecco che si presenta il mal di testa.

Qualsiasi emozione negativa che invade la nostra mente avrà un impatto sul corpo se è persistente nel tempo.


Un’immagine (Uroboro) disegnata nel 1478 da Theodoros Pelecanos in un trattato alchemico intitolato Synosius

La tristezza che dura per mesi ci toglierà le energie secondo per secondo, come un divoratore interiore che si paleserà sotto forma di fatica e mal di testa. A sua volta questo stato diventerà una sorta di uroboro, creatura mitologica che si divora la coda formando un cerchio.

Il dolore emotivo si traduce in dolore fisico e il dolore fisico a sua volta favorisce la depressione. Un rischio elevato, motivo per cui è importante imparare a gestire le emozioni giorno per giorno, fissando priorità e ponendo limiti.

Curare le ferite dell’anima per rendere felice il corpo

“Prenditi cura delle tue emozioni e sii felice”, una comune frase di auto-aiuto di non sempre facile attuazione. Come riuscirci? Abbiamo bisogno di quel lavoro stressante per sostenere la famiglia. Problemi a casa, con il partner, con i figli, economici… Cosa fare?

I problemi della vita non sempre si risolvono con decisioni estreme: lasciare il lavoro o il partner. Dovremmo sempre iniziare con obiettivi a breve termine, ovvero realizzabili.

Fissate dei limiti, siate consapevoli di quanto potete spingervi e distribuite in modo adeguato il vostro tempo: ore di lavoro, svago personale e riposo. Trovate sempre un momento per voi durante la giornata, per i vostri pensieri, per la vostra identità.

Che il tempo che passi con i tuoi sia sempre di qualità, favorisce la tua autostima e impedisce a chiunque di manipolarti, invadere il tuo spazio personale o attaccare i valori che per te sono importanti. Proteggiti, ama te stesso, emozionati per qualcosa ogni giorno.


Conclusioni

Prendersi cura di sé allevia le tensioni, dunque il mal di testa. Ricordiamo che la felicità può sempre essere recuperata e che tutti noi meritiamo di essere felici. È un’aspirazione e una realtà.

Dormire bene, godersi il quotidiano, bilanciare lo stress fino a padroneggiarlo a un livello appropriato per cui la tensione che danneggia il corpo non esiste più. Evitare che il mal di testa diventi quel leitmotiv persistente nella vita a volte richiede piccoli cambiamenti. Prendersi cura di sé fisicamente ed emotivamente è un obbligo e un dovere che non possiamo trascurare.

Riccardo Alberto Quattrini

Riccardo Alberto Quattrini

Immagine: Vladimir Kush

 

 

Fonte: La Mente è Meravigliosa

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