Ruth Orkin è stata una fotografa americana che ha lavorato per Life, Look, Ladies’ Home Journal e altri giornali. È nota per la sua fotografia An American Girl in Italy (1951), e ha fotografato molte celebrità e personalità, tra cui Lauren Bacall, Doris Day, Ava Gardner, Tennessee Williams, Marlon Brando, e Alfred Hitchcock.

Nata il 3 settembre 1921 a Boston Massachusetts è stata una fotografa autodidatta pluripremiata, fotoreporter e regista, con legami con New York e Hollywood. Nel 1952 sposò il cineasta indipendente Morris Engel insieme al quale firmò due film d’avanguardia. Orkin nel 1951 viaggiò in Europa (Francia, Gran Bretagna, Italia) in Israele soggiornò per un lavoro richiesto da “Life”.

La città che è rimasta maggiormente nelle sue foto è Firenze. Mentre era impegnata per una serie di foto a tema, conobbe Ninalee Craig la protagonista del celebre scatto fotografico.

Era il 22 agosto 1951 quando Ruth la immortalò in quella foto. Quindici uomini che si voltano al passaggio di questa giovane donna americana, di appena 23 anni, che sembra attraversare lo spazio con il profilo e il passo di una dea greca (evocata anche dalle forme della gonna e dei calzari), con un’espressione ambigua: di disagio e imbarazzo oppure estatica, sognante. 

Sperò di venderla all’Herald Tribune.Se ci fosse riuscita ci avrebbe guadagnato 50 dollari, due settimane di albergo. Ma l’Herald Tribune non la prese. Ma era solo una delle tante che la Orkin scattò quel 22 agosto di 66 anni fa: Ninalee che beve un espresso, Ninalee sotto la Loggia dei Lanzi e davanti a un ufficio del telegrafo, Ninalee che chiede informazioni a un vigile che dirige il traffico.

Ninalee oggi ha 83 anni. Quelle foto sono sul tavolo del living room del suo appartamento di Yorkville, il quartiere di lusso di Toronto. L’unico posto dove puoi illuderti che qualcuno ti lanci uno sguardo mentre cammini per strada. «In Nord America non si usa. In Italia è normale. Dovunque andassi era così, avevo gli occhi addosso, ma non mi sono mai sentita molestata, anzi. È come se quegli sguardi mi trasmettessero sicurezza in me stessa: mi veniva da alzare un po’ più il mento e da andare avanti a testa alta. Fa bene quel tipo di sguardo», ride.

Il giornale non le acquistò ma la fortuna di quella foto crebbe negli anni. Ora è talmente celebre da diventare fonte di ispirazione per gli attori di Hollywood alle prese con lo studio del personaggio, e di registi interessati a riprodurre atmosfere di un’Italia del passato. Non è un caso: la grandezza di questa foto è proprio quella di apparire come un pezzo di cinema, dove però l’autenticità che traspare travolge qualsiasi idea di set. E’ come affacciarsi in strada e allo stesso tempo entrare in un cinema. Potere di una foto che è diventata icona e ancora oggi continua a stupire.

Ruth Orkin, morì a New York il 16 gennaio 1985.

Aveva 64 anni.

 

 

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