Credo nell’indipendenza e nella possibilità che una ricerca artistica venga sostenuta, anziché dal sistema dell’arte, dagli stessi destinatari, da coloro che la recepiscono, la fanno propria e poi la restituiscono.

Giuseppe Palmisano

Guardare al di là dell’arte della fotografia attraverso un percorso espositivo fatto di immagini. Giuseppe Palmisano, in arte iosonopipo è un ragazzo pugliese dell’89, che nella vita fa l’attore di teatro, scrive e scatta foto. Queste ultime sono diventate in poco tempo famose in tutto il mondo nelle riviste e nei siti di settore. Il fotografo Giuseppe Palmisano ritrae corpi inermi che sembrano far parte della scenografia stessa della foto. Nelle sue immagini diversi pezzi d’arredamento incontrano l’uomo e la sua inquietudine. Come in un sogno erotico la nudità del corpo incontra il surrealismo di certe ambientazioni e la sensualità dei nudi si scontra con la semplicità degli oggetti di uso quotidiano.

Non donne, ma arredamento, un concept che trasmette un forte senso di inquietudine e di smarrimento, ma che in qualche modo restituisce anche una visione erotica nuova, quasi ballardiana, una perversione in cui sia il corpo, sia l’oggetto o l’architettura hanno lo stesso peso e quasi la stessa struttura.

Nel 2009 decise di comprare una reflex, e iniziò a smanettarci. Così ha cominciato a fotografarsi i piedi, i fiori i suoi Trulli in Puglia, foto dunque così, senza poesia seguendo un po’ il trend del momento. Ma il trasferimento a Roma ha cambiato il corso della sua visione fotografica. Ha iniziato a fotografare le ragazze con cui usciva, e da lì è nata la passione per il nudo. Raccontare storie erotiche senza malizia. Arrivando dal teatro non voleva solo spogliarle ma raccontare con quegli scatti una sceneggiatura con una carica erotica. Ed ecco che nel dicembre del 2012 fotografa la sua prima ragazza paralume in corso Genova a Milano, e lì un lampo gli illumina la mente, capisce cosa avrebbe fatto negli anni successivi. Le sue fotografie ritraggono splendidamente l’unicità di ciascuno dei suoi soggetti, creando fotografie mozzafiato pur essendo spesso ritratti senza volti ed immagini non convenzionali. Nei suoi non-ritratti lo spettatore ritrova tutta la familiarità di una camera da letto o di un divano, arricchiti da sensualità e ironia.

Recentemente ha firmato la copertina del singolo Ninna nanna del rapper Ghali e alcune sue foto sono state richieste dalla cantante americana St. Vincent. Grazie alle sue immagini ha fatto il giro del mondo nei migliori siti di settore e abbiamo deciso di intervistarlo per sapere qualcosa di più sul suo mondo misterioso.

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