Consapevole di buttare parole al vento, vorrei ricordare alcune  nozioni…

FOTOSINTESI CLOROFILLIANA: LA CONOSCE, MINISTRO?

Sento alla radio che il nostro (loro) ministro della transizione ecologica, il fisico Cingolani, è impegnato allo spasimo nell’attuare “la de carbonizzazione” comandata dalla UE. Il che significa:  ridurre ad ogni costo il CO2,  spegnendo motori eccetera.

Cingolani, 80 miliardi in 5 anni per la decarbonizzazione

Consapevole di buttare parole al vento, vorrei ricordare alcune  nozioni. Nozioni scientifiche. Quindi chiedo il rispetto che questi tributano alla Scienza…

Il CO2 è l’anidride carbonica.  L’anidride carbonica NON è un inquinante; anzi è “l’alimento” di base delle piante verdi, con il quale esse producono il glucosio – la base della nutrizione per le specie animali  – e una enorme quantità di ossigeno, che  viene liberato nell’aria dalle piante verdi. Quindi, quando aumenta l’anidride carbonica, le piante producono più ossigeno a noi necessario per respirare.

Se mi chiedete da quale pubblicazione scientifica traggo queste strane affermazioni, non so davvero rispondervi: sono cose che ai miei tempi ci insegnavano in terza elementare, e si leggevano sulla Enciclopedia dei Ragazzi di Mondadori. Posso copiare da Wikipedia, che spiega  in modo chiaro:

“La fotosintesi clorofilliana è un processo chimico per mezzo del quale le piante verdi producono sostanze organiche – principalmente carboidrati [zuccheri]  – a partire dal primo reagente, l’anidride carbonica atmosferica  (CO2!) e l’acqua metabolica, in presenza di luce solare.

Una meravigliosa quercia

Durante la fotosintesi, con la mediazione della clorofilla, la luce solare o artificiale permette di convertire sei molecole di CO2 e sei molecole d’H2O in una molecola di glucosio (C6H12O6), zucchero fondamentale per la vita della pianta. Come sottoprodotto della reazione si producono sei molecole di ossigeno, che la pianta libera nell’atmosfera attraverso gli stomi che si trovano nella foglia.

“Si tratta del processo di produzione primario di composti organici [nutritivi]  da sostanze inorganiche nettamente dominante sulla Terra (trasforma circa 115×109 tonnellate di carbonio atmosferico in biomassa [nutrimento!]  ogni anno[2][3]), ed è inoltre l’unico processo biologicamente importante in grado di raccogliere l’energia solare, da cui, fondamentalmente, dipende la vita sulla Terra[4] (la quantità di energia solare catturata dalla fotosintesi è immensa, dell’ordine dei 100 terawatt[5], che è circa sei volte quanto consuma attualmente la civiltà umana[6])”.

Il ministro Cingolani essendo un fisico,  e non avendo letto la Enciclopedia dei Ragazzi, ignora la fotosintesi clorofilliana; o l’ha dimenticata lavorando con Leonardo SpA e confricandosi coi politici e coi magistrati come perito dei tribunali. Dunque non sa che una cura radicale contro la de-carbonizzazione, come la vuole la UE, avrebbe come conseguenza una riduzione del glucosio (alimento di piante e animali) e dell’Ossigeno atmosferico.

Parole al vento.

Aumenta l’anidride carbonica nell’atmosfera terrestre? Apparentemente sì. E qual è la conseguenza? Che la vegetazione si fa più densa, che la natura verdeggia di più  – e produce più ossigeno e zucchero –.

Le foto satellitari mostrano infatti che l’arido altipiano indiano del Deccan, steppa in via di desertificazione 40 anni fa (ci sono stato) appare più “verde”.

La NASA afferma che la Terra è più verde oggi di 20 anni fa.
Mappa dell’inverdimento relativo (aumento del verde)- anche in Italia il verde è più denso; in Grecia ancor di più.

Ma basta   guardarsi attorno, alzare lo sguardo dallo smartphone: qui in Lombardia le foglie degli alberi sono più dense di quand’ero giovanotto, nei giardini ho visto apparire piante spontanee che la Lombardia ignorava (non ne so il nome, non sono un botanico), erbe infestanti a foglia larga, che captano più anidride carbonica e acqua.

C’è più clorofilla [dal greco: verde delle foglie] e la clorofilla, con la forza della luce del Sole  – quel Sole che Bill Gates vuole oscurare (P.I.) un po’, perché a suo giudizio illumina troppo –  cattura sei volte l’energia prodotta coi suoi mezzi artificiali dalla razza umana industrializzata.

Il sistema naturale deve averlo inventato un genio scientifico, da cui Cingolani potrebbe imparare qualche lezione: è estremamente economico e ad altissimo rendimento, parte da due elementi chimici semplicissimi  e inorganici – CO2 e H2O –  e produce moltissimo materiale organico e una quantità immane di ossigeno – sei molecole ogni  6 molecole di CO2 – , con la sola luce del Sole come apporto di energia; niente diesel, niente energia atomica né lignite; quindi insuperabilmente ecologico. Non c’è nulla di più “green” della fotosintesi clorofilliana. Ora dei tecnocrati miliardari vogliono intromettersi nel sistema biologico vegetale,  oscurare un  po’ il Sole, ridurre l’anidride.

Soprattutto, il sistema naturale è autoregolante; ripeto: si corregge da sé; se c’è nell’aria “troppo” CO2, le piante la consumano e liberano nell’aria più ossigeno, quindi “purificano” l’aria che respiriamo. E quando c’è  “tanto” ossigeno nell’aria che respiriamo, la porzione di CO2 relativa è inferiore.

Sto gettando parole al vento, lo so, a questa dittatura di neo-primitivi che si credono scientifici, e invece obbediscono ad una pseudo-scienza oscurantista e ignorante, malvagia ed anti-umana e  nemica del vivente.  Ma a futura memoria.

Maurizio Blondet

 

 

 

 

Fonte: Blond & Friends del 19 maggio 2021

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