Nei momenti di difficoltà, di crisi, servirebbero dei leader intelligenti

GERMANIA IN CRISI, SIMBOLO DI UN’EUROPA

GUIDATA DA DILETTANTI ALLO SBARAGLIO


Nei momenti di difficoltà, di crisi, servirebbero dei leader intelligenti, preparati, in grado di rispondere con prontezza alle sfide che si moltiplicano. La crisi dell’Europa, in fondo, è tutta qui. Una questione di uomini e donne. Che, invece di guidare un Paese o le istituzioni europee, sembrano sempre più adatti ad una partecipazione alla trasmissione/spazzatura di Maria De Filippi.

Basti pensare a Ursula von der Leyen. O a Christine Lagarde. Responsabili, rispettivamente, del disastro politico e di quello finanziario dell’Unione europea. Ma non è che a livello nazionale la situazione sia migliore. Il simbolo del crollo europeo, uno dei simboli, è indubbiamente Olaf Scholz. Il cancelliere tedesco guida quella che era la “locomotiva europea” ma l’ha trasformata nella malata del Vecchio continente. Riuscendo a portare in recessione il Paese più dinamico.

Olaf Scholz & Giorgia Meloni

Lui e la banda/benda di incapaci di cui si è circondato. Socialdemocratici, verdi, liberali: una coalizione non solo improbabile, ma soprattutto incompetente. Priva di ogni capacità decisionale autonoma in politica estera. Dimenticando che era proprio sui rapporti internazionali che si basava la forza anche economica della Germania.

L’industria tedesca cresceva grazie all’energia a basso costo fornita dalla Russia. Ma il triste Olaf ha preferito trasformarsi nel maggiordomo di Biden. Ed ha pure permesso che gli ucraini distruggessero i gasdotti.(SIC) Senza fare un plissé. Così l’industria ha perso competitività. Ed ha perso mercati. Con le aziende tedesche che, per compiacere il padrone statunitense, hanno abbandonato la Russia. A partire dalle fabbriche automobilistiche, prontamente sostituite da quelle cinesi che, in questi mesi di difficoltà anche per Pechino, hanno aumentato le esportazioni di oltre il 100%. Anche per merito dell’ottuso Olaf.

Così il cancelliere si è ritrovato con il gas fornito a prezzi folli dall’amico e alleato statunitense. Con l’impoverimento del ceto medio che ha provocato una riduzione dei consumi. Con l’indebolimento degli scambi commerciali con la Cina perché il padrone di Washington ha detto che Pechino rappresenta un pericolo. E a fronte di una situazione disastrosa ha appena deciso di mandare altre montagne di denaro a Zelensky.

Percentuali dei consensi per l’estrema destra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per poi stupirsi quando i sondaggi hanno rivelato che i consensi per l’estrema destra stanno crescendo a ritmi sostenuti. Ma lui, da autentico democratico, ha affrontato il problema. Cambiando politica, in ossequio alle richieste popolari? Macché, il sincero democratico Olaf ha chiesto alla magistratura di mettere fuori legge il partito di destra che osa mettere in dubbio il servilismo del maggiordomo tedesco. Se il popolo non è d’accordo, basta cambiare il popolo.

 

Andrea Marcigliano
Enrico Toselli

 

 

 

 

 

 

Carica ulteriori articoli correlati
Carica altro Enrico Toselli
Carica altro ECONOMIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Controllate anche

«RISTRUTTURAZIONE ECOLOGICA DELLE ABITAZIONI? L’ULTIMO CHIODO SULLA BARA DEL CETO MEDIO»

Chi paga? Se lo sono chiesto un po’ tutti, in Italia …