Houston, qui base della Tranquillità. L’Eagle è atterrato.
(Neil Armstrong, pilota e astronauta statunitense, primo uomo a mettere piede sulla Luna sul modulo spaziale Apollo 11, il 20 luglio del 1969)

La mostra “Nasa, a human Adventure” a Milano inizia con i primi sognatori, pionieri, astronauti, fisici e navicelle in cui si ripercorrono le vicende degli eroi che hanno messo a repentaglio la propria vita in missioni pericolosissime pur di donare all’umanità una maggior consapevolezza sull’immensità che circonda il nostro pianeta, che hanno acceso la passione per il viaggio verso le stelle e ai brillanti pionieri che hanno fatto i primi coraggiosi passi per trasformare i viaggi nello spazio in realtà. È un’avvincente esposizione sulla storia dell’uomo nella sua esplorazione dell’universo, dalle prime missioni spaziali fino alle ultime sensazionali scoperte permesse da una tecnologia sempre più specializzata. Già presentata in altri paesi del mondo, è la più grande esposizione mai realizzata per coinvolgere il grande pubblico nell’emozione dei voli spaziali, presentando oltre 300 oggetti storici provenienti dai programmi spaziali statunitensi, europei e sovietici.

La mostra segue la storia del viaggio spaziale. Studia tutte le loro incredibili invenzioni e osserva come si è sviluppata la tecnologia. Possiamo solo immaginare la perseveranza e la tenacia di tutte queste persone dotate che sono in grado di inventare le loro innumerevoli innovazioni e portare a termine gli estenuanti viaggi verso il successo che hanno reso possibile ogni risultato.

La NASA (National Aeronautics and Space Administration), nata nel 1958, ebbe il suo primo grande successo con la missione Apollo che portò l’Uomo sulla Luna, ma dopo lo scoppio di due Space Shuttles che causarono la perdita dell’equipaggio, ha sempre più investito in missioni totalmente robotizzate, come le ultime grandi imprese alla scoperta di Marte, rese sempre più spettacolari ed efficienti grazie a tecnologie avanzatissime.

L’astronauta Maurizio Cheli e l’esperto di missioni spaziali Luigi Pizzimenti introducono così lo sbarco in terra italiana della mostra Nasa – A Human Adventure. «Che cosa ha fatto il programma Apollo per la storia dell’uomo?» si domanda Maurizio Cheli. «Semplice, ha trasformato in realtà tutto quello che si credeva possibile solo nei racconti di fantascienza».

Prodotta da John Nurminen Events in collaborazione con Avatar, e con catalogo fotografico a cura di Skira, la mostra si estende su un’area di 1500 metri quadrati, all’interno della quale è possibile addentrarsi tra razzi, tute spaziali, Space Shuttle, Lunar Rover e decine di filmati, pagine di giornali e fotografie che hanno raccontato le più emozionanti avventure dell’uomo nello spazio. Ecco allora un enorme modello in scala del razzo lunare Saturn V, accanto alla sezione di uno Space Shuttle e alla replica fedele della navicella Mercury con la quale venivano condotte le prime missioni spaziali; e ancora un modulo dell’Apollo, insieme con il Rover Lunare che servì agli astronauti per esplorare la superficie del satellite terrestre.

I visitatori avranno anche l’occasione di provare in prima persona il simulatore G-Force – Astronaut Trainer, per provare le emozioni di un lancio spaziale.

Il tutto, in un percorso che va dal primo lancio ai giorni nostri, costellato da circa 300 manufatti originali provenienti dai programmi spaziali Nasa, la maggior parte di essi in prestito dal Cosmosphere International Science Education Center e dallo Space Museum e dal U.S. Space & Rocket Center.

«Questa mostra nasce ovviamente da una grande passione, ma serve anche a ricordare l’importanza a livello scientifico e tecnologico delle missioni e della ricerca spaziale» sottolinea Cheli. «Ciò che viene realizzato per lo spazio trova il più delle volte un’applicazione diretta anche sulla terra. Basta pensare, per esempio, ai sistemi di ricircolo dei liquidi, studiati per le stazioni spaziali, ma applicabili benissimo anche nelle zone più aride del nostro pianeta. Insomma, quello della ricerca spaziale è un settore assolutamente vivo, e – vogliamo ricordarlo – può offrire ottime occasioni di lavoro per i giovani d’oggi».

Milano, Spazio Ventura – Via Ventura, 15 – dal 27 settembre 2017 al 4 marzo 2018

MOSTRA NASA A HUMAN ADVENTURE A MILANO:

Da lunedì a venerdì: 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)

Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

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