Muti nell’indecente servilismo dei media italiani 

 

I MEDIA ITALIANI MUTI. PER CRITICARE NETANYAHU SERVE IL

CORAGGIO DI SELVAGGIA LUCARELLI


Oggi basta dire che in Israele d’estate fa caldo per essere tacciati di foraggiare Hamas”. Nell’indecente servilismo dei media italiani deve arrivare Selvaggia Lucarelli per gridare che il re è nudo. E, in questo caso, che non basta la macelleria israeliana di un assassino come Netanyahu, ma bisogna anche subire le proteste politicamente corrette se si prova a indignarsi per il massacro in atto a Gaza.

Netanyahu. macellaio di Gaza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

D’altronde, dopo l’attacco di Hamas, il filoisraeliano Corriere della Sera aveva già chiarito che Tel Aviv non si sarebbe accontentata di meno di 35mila morti palestinesi per vendicarsi. Tra morti accertati e scomparsi sotto gli edifici bombardati il numero è già stato raggiunto. Ma il macellaio non si vuole fermare.

E la malafede è evidente. Per tutti tranne che per i servitori. Prima Netanyahu ha ordinato ai palestinesi di spostarsi a sud perché doveva bombardare le città dove si nascondevano i leader di Hamas. E dopo ogni distruzione, senza eliminazione dei terroristi, i palestinesi dovevano rispostarsi più a sud sotto i bombardamenti. Sino ad arrivare ora al confine dell’Egitto dove sono concentrati un milione e mezzo di palestinesi. Ma il macellaio vuol distruggere anche questo immenso campo profughi.

Nel silenzio assordante dei governi europei. Nel silenzio assordante di quasi tutta la politica italiana. E nel silenzio indecente di buona parte dei media italiani. Con il Tg5 che non si indigna per lo sterminio di donne e bambini ma per le scritte anti israeliane.

Tutti preoccupati di poter essere accusati di non odiare abbastanza i palestinesi. Tutti felici se a raccontare la verità provvede Lucarelli. Che può essere accusata senza il dovere di difenderla.

Andrea Marcigliano
Redazione Electo

 

 

 

 

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