Ancora un giorno e poi sapremo se le suppliche, le preghiere, le processioni sono servite a convincere Sua Mediocrità a rimangiarsi le dimissioni

I PARTITI RIVOGLIONO DRAGHI PERCHÉ SANNO

DI ESSERE CONTENITORI DI INCOMPETENTI


Ancora un giorno e poi sapremo se le suppliche, le preghiere, le processioni sono servite a convincere Sua Mediocrità a rimangiarsi le dimissioni. D’altronde ha dichiarato che non ci sarebbe stato un governo Draghi senza i pentapoltronati ed allora la corrente Vinavil degli ex grillini ha convinto anche la corrente Bostik ad abbandonare Conte. Dunque, Sua Mediocrità ha l’alibi per poter proseguire nella sua opera di distruzione dell’Italia. Il suo governo può contare su fuorusciti del Movimento 5 Stelle; quindi, è come se non fosse successo nulla.

Non è proprio così, ma la coerenza non fa parte della politica italiota. Così i pagliacci lasciano il circo e vanno in piazza per sostenere Sua Mediocrità. Perché, spiegano, le emergenze impediscono di andare al voto. Già, le emergenze. Quelle provocate dalle sanzioni del maggiordomo di Biden contro la Russia. Quelle legate all’inflazione che vola senza che il governo di Sua Mediocrità muova un dito. Quelle dell’ambiente, con il governo dei Migliori che obbliga ad utilizzare il carbone per punire il gas di Putin. Quelle della povertà sempre più vasta, provocata proprio dal governo che si vuol far proseguire.

 

 

Dove sono le risposte sul superbonus che dovrebbe favorire il risparmio energetico? Dov’è la credibilità internazionale se è il turco Erdogan a trattare per i corridoi del grano?

Ma il parlamento Coccoina non si interessa a queste quisquilie. Ritiene indispensabile Sua Mediocrità perché è consapevole della propria pochezza. Non saprebbe con chi sostituirlo nell’immediato ed ha paura di un voto che manderebbe a casa un numero consistente di parlamentari. È imbarazzante questa consapevolezza di non essere all’altezza del compito affidato dagli elettori.

Il problema, però, si riproporrebbe andando al voto. Chi sarebbero i ministri, i sottosegretari, i consulenti di un esecutivo del centrodestra? Perché è vero che i problemi sono tanti e gravi, ed è vero che Draghi non è in grado di risolverli e che la sua squadra è di una inadeguatezza assoluta. Però occorrerebbe presentare una squadra alternativa perlomeno credibile, perlomeno non più squallida di quella attuale.

Occorrerebbe fornire adesso risposte alle domande che gli italiani si pongono: se si taglia il cuneo fiscale, dove si trovano i soldi per finanziare sanità, trasporti, sicurezza? O si vogliono tagliare i servizi? Si vuole proseguire con le sanzioni alla Russia che penalizzano le famiglie italiane? Come si vuol procedere sulla transizione ecologica? Come si affrontano le multinazionali che fanno concorrenza sleale alle aziende italiane? Quale politica si vuole seguire per contrastare l’invasione dei clandestini? E, considerando che un nuovo governo di centrodestra dovrebbe fare a meno di Giggino, quale politica estera intende portare avanti il nuovo esecutivo?

Difficile che risposte soddisfacenti possano arrivare da Brunetta, da leghisti e meloniani che non hanno dato grandi dimostrazioni di competenza, di coraggio, di lungimiranza. Da Toti che è tra i fans di Sua Mediocrità perché anche il governatore della Liguria non crede nelle capacità dei suoi colleghi di schieramento.

Augusto Grandi

 

 

 

 

 

fonte: ElectoMagazine del 19 luglio 2022

 

 

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