Sta funzionando benissimo il “piano Mattei” in versione farsa

IL FALLIMENTO DEL “PIANO MATTEI”. INEVITABILE, DOPO AVER

TRADITO MATTEI


Sta funzionando benissimo il “piano Mattei” in versione farsa. Il tradimento totale del pensiero di Mattei, che non era certo un atlantista, ha portato all’invasione di clandestini che partono dalle coste della Tunisia nonostante il regalo da parte italiana delle motovedette che avrebbero dovuto essere utilizzate per impedire le partenze dei migranti.

I chierici della disinformazione assicurano che i clandestini sono tunisini in fuga dal disastro economico del Paese nordafricano. Peccato che le immagini mostrino l’arrivo di migranti subsahariani. Ma non si può pretendere onestà intellettuale dai media italiani.

D’altronde non si può neppure pretendere di far funzionare un piano a favore dei Paesi in via di sviluppo quando si è in prima linea nel servilismo nei confronti di chi è il principale responsabile delle crisi economiche (e non solo economiche) internazionali.

Roberta Metsola nel 2022

Peccato che lo stesso servilismo non serva neppure in ambito europeo. Dove il problema dei migranti viene rinviato periodicamente a tempi migliori. Dove la maltese Metsola, presidente del parlamento europeo, si lancia sempre in meravigliosi abbracci con Meloni, ma poi Malta evita accuratamente di intervenire per recuperare i clandestini nella propria area di competenza.

Ma va male anche per le continue sciocchezze europee contro il cibo italiano; e va peggio per la follia criminale che, in nome della difesa ambientale, vorrebbe far indebitare le famiglie italiane per pagare gli interventi sulle abitazioni. Costringendo molti a vendere la casa alle multinazionali e a trasformarsi in affittuari. E va male pure sul fronte automobilistico, con Bruxelles pronta ad accontentare la Germania ma fredda sulle sacrosante richieste italiane.

Biden in versione Dracula

Non basta obbedire a Washington per ottenere risultati sulla scena internazionale. Non basta mentire sui costi delle armi consegnate a Zelensky, perché è vero che sono prese dagli arsenali, ma questi arsenali devono essere ripristinati e per farlo si paga. Togliendo risorse alle famiglie italiane. Che dovranno farsi carico dei costi dei migranti, dei costi dei trasporti secondo gli ordini di Bruxelles, dei costi dei lavori sulle proprie abitazioni. Ma riceveranno in premio un poster di Zelensky.

Augusto Grandi

 

 

 

 

 

 

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