Lolita è uno degli street fashion giapponesi che sta prendendo piede anche in Occidente, il cui scopo è dare un aspetto innocente a chi vi aderisce

IL GOTHIC LOLITA: UNO STILE SCONOSCIUTO


INDICE

  1. Com’è nato lo stile Gothic Lolita?
  2. Ma cosa vuol dire esattamente “Gothic Lolita”?
  3. Ma quali sono gli elementi che caratterizzano lo stile Gothic Lolita?
  4. Per quanto riguarda le acconciature?
  5. E per quanto riguarda il trucco?

Lo stile delle Gothic Lolita è conosciuto principalmente in relazione agli abiti indossati dai personaggi all’interno di anime e manga. Ma, dietro questo stile, c’è una storia e un bisogno di identificarsi e discostarsi dai dettami socialmente imposti.

COM’È NATO LO STILE GOTHIC LOLITA?

MODA E FUTURISMO, UN CONNUBIO DINAMICO

Con questo termine si vuole rappresentare una ristretta cultura giovanile riguardante le ragazze, con l’inclusione dei ragazzi solo con il ruolo di accompagnatori, che rappresentano un personaggio di sfondo con l’obiettivo di esaltare la figura femminile. Un altro tema molto interessante è quello sulla moda e il futurismo e l’imporsi della figura della donna in un campo che prima era dedicato prettamente agli uomini.

Si tratta di un vero e proprio fenomeno di moda in grado di attrarre moltissime persone e permettere loro una chiara identificazione sociale. Questo stile ha avuto la sua diffusione solo dopo l’adozione, da parte di alcuni membri appartenenti ad una band di musica rock nipponica, dei vestiti tipici che caratterizzano questa moda. Nel 1999 è stata fondata dal chitarrista Mana, della band Malice Mizer, una casa di moda chiamata Moi mème Moitiè”. Questa divenne subito un brand principale dello stile gothic lolita.

Közi, Yuki and Mana

Nel caso del gothic lolita c’è stato un desiderio da parte della subcultura giovanile alla necessità di distinguersi dalla cultura dominante. Questo cambiamento è stato ricercato in Occidente, in particolar modo in quella dell’Europa del XVIII secolo non semplicemente per lo stile vestimentario ma anche per la nostalgia che caratterizzava quel periodo. È importante sottolineare che questo stile non ricerca solo l’aspetto fanciullesco ma è una ricerca di un periodo perduto che non è mai realmente esistito. Questo stile è spesso adottato per creare un mondo che le persone ritenevano più felice rispetto a quello in cui vivevano. Un aspetto innovativo di questo movimento è il fatto che, per la prima volta, vengono reinterpretati dall’Oriente alcuni passaggi fondamentali della storia Occidentale. C’è una visione particolare degli ambienti vittoriani e delle ragazze inglesi dell’Ottocento.

MA COSA VUOL DIRE ESATTAMENTE “GOTHIC LOLITA”?

Il termine gothic lolita deriva da due diversi vocaboli stranieri: gothic e lolitaIl primo si riferisce allo stile vestimentario che caratterizza il gotico, mentre il secondo ad uno stile vestimentario bambinesco. Il nome di questo stile è considerato un gairaigo (letteralmente parole che vengono da fuori).

Per comprendere pienamente le caratteristiche di questo stile vestimentario è necessario analizzare etimologicamente e separatamente i due termini; in entrambi i casi ci si riferisce alle mode giovanili occidentali: quella gotica e quella infantile. Il termine gothic si riferisce alle tribù germaniche orientali conosciute come “Goti”. Questo termine è spesso usato in maniera errata per descrivere i barbari.

Lo stile gotico ha sempre avuto come obiettivo quello di evocare un senso di arcaismo e legato alla tradizione. L’adolescenza è enfatizzata tramite il “kawaii”. Il mondo kawaii estremizza l’adorazione per la bellezza innocente e femminile, pone l’infanzia in un territorio di venerazione. Questo può essere considerato un vero e proprio stile che ancora oggi è diffuso nella società Giapponese tramite l’utilizzo di oggetti riconducibili all’infanzia (come accessori con il personaggio di Hello Kitty).

MA QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE CARATTERIZZANO LO STILE GOTHIC LOLITA?

Nei vestiti, notevole l’uso del colore nero abbinato, a seconda dai capi, o dal colore bianco, blu, viola. Molte volte gli abiti sono infatti neri con merletti, ricami e fiocchi. Le gonne arrivano all’altezza del ginocchio e possono essere portate sopra ad una sottoveste o una crinolina per aggiungere volume. Come nella moda giapponese mainstream, calze e calzini sopra il ginocchio sono popolari. Anche collant bianchi o neri sono comuni. Scarpe e stivali che ricordano quelli dei bambini completano il tutto. Le camicette hanno una linea vittoriana, con maniche a sbuffo, ricami e merletti e con il collo alto.

PER QUANTO RIGUARDA LE ACCONCIATURE?

Alcuni degli elementi più caratteristici dello stile sono gli strani tipi di cappelli usati, come i mini-cilindro o le mini-corone, e gli accessori ispirati all’epoca vittoriana come parasole e talvolta anche delle cuffie da neonato che sono usate per mantenere la pelle pallida. Sono molto usati i cerchietti per i capelli, con decorazioni quali fiocchi, fiori e lacci. I capelli sono spesso tinti e acconciati in boccoli, tuttavia essendo lo stile di origine nipponica tra le esponenti delle varianti più chiare di Gothic Lolita (che preferiscono nettamente i capelli biondi) è frequente l’utilizzo di parrucche per ovviare in modo pratico alla scomodità e nocività di tinte troppo frequenti.

Altri accessori usati sono borse e borsette, talvolta a forma di pipistrello, bara, crocifisso così come orologi da tasca o orsacchiotti di peluche. Molte Gothic Lolita portano con sé una bambola, abbigliata con il loro stesso stile.

E PER QUANTO RIGUARDA IL TRUCCO?

Lo stile Gothic Lolita è caratterizzato da un trucco solitamente scuro, dark. Gli occhi sono o molto definiti, con dell’eyeliner, ombretto, di norma nero o di colori scuri; il rossetto è generalmente rosso scuro o vivo e di impatto.  La pelle è pallida, sebbene in Occidente sia comune trovare delle Gothic Lolita con la pelle più scura. È possibile ricollegare il desiderio di esaltare un colore pallido e quasi cadaverico direttamente a figure mitologiche come vampiri e fantasmi. In contemporanea a tutti questi elementi è possibile ritrovare anche uno spirito depressivo in continuo riferimento alla morte e all’idealizzazione romantica della spiritualità.  

Questo stile è fortemente presente ancora oggi nelle strade e nei maid café a Tokyo, dove delle ragazzine servono vestite con abiti vittoriani, grembiulini bianchi, abiti a palloncini neri e le cuffiette. Questo stile è un’unione tra lo stile kawaii, la moda e il travestitismo dove l’identità personale delle ragazze viene assorbita completamente dal personaggio interpretato.

Francesca Giacchero

 

 

 

 

Fonte: ElectoMagazine

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