L’Italia accelera nella corsa agli ELTIF, protagonisti della finanza europea a lungo termine.

«IL MERCATO ITALIANO DEI FONDI ALTERNATIVI: PANORAMICA AGGIORNATA»

Crescono raccolta e investimenti: l’Italia consolida il proprio ruolo nel mercato dei fondi alternativi europei.

 

Il mercato italiano si sta affermando come uno dei laboratori più dinamici in Europa per lo sviluppo dei Fondi di Investimento Europei a Lungo Termine (ELTIF). Nonostante il Lussemburgo rimanga l’hub principale, ospitando circa i due terzi del volume totale del mercato europeo, l’Italia ha mostrato tassi di crescita accelerati grazie a un quadro normativo interno particolarmente favorevole. Al termine del 2024, il volume complessivo degli ELTIF ha raggiunto una stima di circa 20 miliardi di euro, segnando un netto distacco rispetto ai soli 2,4 miliardi raccolti nei primi cinque anni di vigenza dello strumento.

Un driver fondamentale della crescita in Italia è rappresentato dagli incentivi fiscali legati alla normativa PIR (Piani Individuali di Risparmio). La possibilità di detenere ELTIF all’interno di un regime fiscale agevolato ha stimolato massicci afflussi di capitale verso le imprese locali e le infrastrutture nazionali. Questo successo è dimostrato dalla presenza di grandi player domestici: Azimut, ad esempio, è il primo operatore europeo per numero di fondi, con 21 strategie e circa 1,5 miliardi di euro in gestione, seguita da realtà come Eurizon Capital.

L’offerta di prodotti si sta evolvendo rapidamente. Se inizialmente l’attenzione era concentrata sui fondi chiusi tradizionali, oggi la domanda si sta spostando verso le strutture “Evergreen” o semi-aperte, rese possibili dall’ELTIF 2.0. Questi veicoli sono percepiti come più adatti al pubblico italiano “mass affluent” perché offrono finestre periodiche di riscatto, superando l’ostacolo del capitale bloccato per 8-10 anni. Il Private Credit è attualmente il settore preferito per i nuovi lanci, seguito dal private equity e dalle infrastrutture.

In questo contesto di forte innovazione, Fundstore gioca un ruolo pionieristico. È stata infatti la prima piattaforma digitale in Italia a offrire ai risparmiatori retail un accesso diretto e autonomo al mondo dei mercati privati. Consultando il catalogo ELTIF di Fundstore, gli investitori italiani possono sottoscrivere fondi multi-marca gestiti dai più grandi nomi del settore globale — come BlackRock, J.P. Morgan e Apollo — con una soglia di ingresso contenuta di 1.000 euro.

Il mercato italiano degli alternativi sta vivendo una fase di “democratizzazione” senza precedenti. Grazie alla combinazione di agevolazioni fiscali, distribuzione digitale semplificata e una normativa europea più flessibile, gli ELTIF stanno diventando una componente strutturale dei portafogli dei risparmiatori italiani, collegando il loro capitale alla crescita reale del Paese e dell’intera Unione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Controllate anche

«LA DONNA NEL CAFFÈ»

Un caffè nel cuore della città, un quaderno rimasto troppo a lungo chiuso e una donna che …