Più che enfasi, forse, bisognerebbe parlare di crassa ignoranza o di problemi di memoria

 

IL NUOVO MIRACOLO ECONOMICO ITALIANO: PIL A +1% E

PREZZI ALLE STELLE


Altro che il boom economico degli Anni 50 e 60! Con il governo Meloni l’economia italiana vola davvero. A velocità vertiginosa! I TG ci preparano al futuro radioso: quest’anno la crescita del PIL sfiorerà l’1% ed anche nel 2024 l’economia avrà una crescita record, forse addirittura dell’1,4%. E pazienza se le stime internazionali sono leggermente inferiori: cattivi ed invidiosi. L’importante è che il popolo italiano si fidi delle assicurazioni del governo e, soprattutto, dell’enfasi della disinformazione giornalistica.

 

Più che enfasi, forse, bisognerebbe parlare di crassa ignoranza o di problemi di memoria. Perché è sufficiente andare a rileggere le analisi economiche e finanziarie del passato per accorgersi che, di fronte a crescite così modeste, il giudizio era sempre assolutamente negativo e preoccupato. Poco importa se altri Paesi europei, a causa del servilismo nei confronti di Washington, vanno peggio dell’Italia. Il problema è che con crescite così limitate, mentre l’inflazione del carrello della spesa resta abbondantemente sopra il 10% e gli stipendi e le pensioni riducono il potere d’acquisto, non si abbozza il benché minimo rilancio.

L’1%, se va bene, è stagnazione non ripresa. Gli investimenti, pubblici e privati, sono insufficienti mentre gli sprechi abbondano. La digitalizzazione langue, ma il confronto/scontro con l’Europa si consuma sul fronte fondamentale dei nuovi stadi di calcio. Le decine di migliaia di clandestini, che aumentano senza sosta, hanno un costo. Soldi dei contribuenti che vengono sottratti agli investimenti seri. Ma gli imprenditori vogliono schiavi, non la modernizzazione dell’apparato produttivo.

Ed in questo clima di servilismo internazionale e di complicità imperiale sul fronte interno, destra e sinistra fingono di poter discutere sull’utilizzo delle pressoché inesistenti risorse aggiuntive ottenute con questo prodigioso incremento del PIL.  Le impiegheremo per ridurre le tasse di qualche centesimo? Per creare un’immagine virtuale del ponte sullo stretto di Messina?  Per mettere in strada un poliziotto e un carabiniere in più che arresteranno uno spacciatore subito rimesso in libertà dai magistrati? Per pagare il prossimo viaggio di Crosetto dai padroni statunitensi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tanto per chiarire l’onestà intellettuale dei chierici della disinformazione italiana, le previsioni del Fondo Monetario Internazionale relative al PIL italiano sono perfettamente in linea con quelle del PIL russo. Con la differenza che gli imparziali giornalisti italiani esultano per l’efficacia delle sanzioni che frenano Mosca mentre, con dati identici, esaltano il brillante risultato dell’economia italiana…

E leggendo i giornali con un minimo di ironia
Vi dovremmo sfogliare come romanzi di fantasia
Che poi il giorno dopo o anche il giorno stesso
Vanno molto bene per accendere il fuoco o per andare al cesso

(Giorgio Gaber, C’è un’aria)

Augusto Grandi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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