Esiste una parte del nostro popolo che non mi piace…

IL POPOLO CHE NON MI PIACE

Esiste una parte del nostro popolo che non mi piace, perché è prono acriticamente alle imposizioni dei manipolatori del sistema, favorisce una spaccatura, che potrebbe diventare insanabile, del popolo tutto e ha perso la forza di restare in piedi davanti a tutte le avversità. Insomma, un popolo che non ha più la spina dorsale.

È evidente che questa porzione di popolo, purtroppo forse maggioritaria, ha perso il suo senso di appartenenza e la sua identità nazionale.

L’8 dicembre si è svolta la prima al teatro La Scala di Milano, c’era il Presidente della Repubblica Mattarella ed un folto pubblico elegante tutti ovviamente forniti di quell’idiozia del “Super Lasciapassare Verde”.

Tutti hanno lungamente applaudito il Presidente, quasi a testimoniare di aver gradito la sua assoluta assenza in questi duri mesi di pandemia. Ha taciuto di fronte alle sistematiche violazioni delle norme costituzionali perpetrate dai governi Conte e Draghi, ha taciuto davanti alle prossime svendite di quello che resta della capacità industriale e tecnologica italiana (Oto Melara, Tim, …), ha taciuto davanti alla sistematica esautorazione del parlamento italiano, ha addirittura sostenuto e avallato la sottoscrizione del Patto del Quirinale, i cui contenuti sono stati tenuti nascosti fino all’ultimo anche alla sedicente classe politica italiana, e che sancisce la definitiva sottomissione dell’Italia alla Francia.
“Il leccaculo” Si consumerà prima la lingua del servo o il culo del padrone

Ebbene questi baciapile con la loro ovazione hanno manifestato la volontà di spingere Mattarella verso un secondo mandato, non rendendosi conto delle difficoltà vere della maggior parte degli Italiani e magari sono pure favorevoli alla vaccinazione dei bambini sotto i 12 anni, nuova criminale narrazione del sistema. Anche questo è un tema fortemente divisivo, non solo per le paure dei cosiddetti no-vax, ma soprattutto perché è ormai accertato che le reazioni al vaccino dei bambini sono più gravi degli effetti da covid.

È lo stesso popolo che nega, su suggestione dei “media”, l’esistenza di consistenti e drammatici effetti collaterali all’uso dei vaccini. Anzi, i fautori del sistema si ostinano a dire che non esistono e sono molto scarsi mentre è proprio di questi giorni la manifestazione davanti al ministero della sanità delle vittime di effetti collaterali alla vaccinazione riconosciuti ufficialmente dalla sanità pubblica, riconoscimento difficilissimo da ottenere sia per il rifiuto dei medici di base di denunciare i casi sospetti, sia per la ostilità preconcetta della sanità ufficiale per l’indagare sui casi denunciati. Questa affollata manifestazione autorizzata è stata collocata a notevole distanza dal ministero e l’unica loro richiesta, che consisteva in un incontro con il ministro Speranza, si è risolta con il rifiuto ad incontrarli.

Giorgio Palù, presidente dell’Aifa. Covid, “608 morti correlate al vaccino”: il chiarimento al Senato

Veramente un comportamento vergognoso, visto che i danni a queste persone sono stati causati proprio dalle mistificazioni degli organi di comunicazione e dalla incomprensibile (?) pervicacia dei vertici della sanità pubblica a voler vaccinare tutti ad ogni costo. Ignorare i guasti provocati da questi talebani del vaccino fa nascere molti sospetti e preoccupazioni.

Il sottovalutare questi aspetti, proprio di quel popolo acquiescente della Scala di Milano, unito alla preoccupazione di quel giornale bigotto e devoto alle gerarchie ecclesiastiche, quale l’Avvenire, che denuncia ipocritamente che i miliardari stanno diventando sempre più ricchi mentre crescono le povertà, sono proprio ciò che i gestori del potere vogliono ottenere.

Nei loro atti si vedono chiaramente quali siano i prossimi obiettivi per capire quale sarà la società del futuro che è già nel presente. Ormai tutti siamo abituati a vedere come normali le coppie omosessuali, ci stanno abituando a non vedere più la famiglia come l’istituzione base per la procreazione, la tutela dei minori e la continuità della specie ma come luogo di tutela e sfogo delle voglie e le perversioni sessuali. Si è iniziato con piccole provocazioni e oggi per i più è diventata normalità.

Oggi ci provano con gravi provocazioni in altri campi come, per esempio, la circolare della UE che invitava a non festeggiare apertamente il Natale e a non usare il nome di Maria con la scusa dell’inclusione. (Ci preme notare che l’Islam non ha mai chiesto tali abiure ma sono ben altre religioni che le chiedono). Circolare ritirata per le rimostranze e con la motivazione che gli Europei non sono ancora pronti. Il che vuol dire che ci riproveranno e, piano piano, con il buonismo ci riusciranno ed intanto rincarano la dose: l’ambasciatore speciale UE per i diritti lgbt si è fatto fotografare vestito da Vergine Maria; una Madonna trans. A parte che ritengo vergognoso che la UE abbia un ambasciatore per i diritti lgbt, la notizia si commenta da sola.

Questo è il popolo che vogliono loro.

Io invece amo il popolo che rivendica le proprie libertà, che vaccinato o non vaccinato sa unirsi anche per i diritti degli altri, che, anche se irrazionalmente, cerca la sua nuova identità nazionale, che è orgoglioso di essere italiano, o, quanto meno, vuole tornare ad esserlo e vuole sentirsi portatore di millenni di storia e civiltà e si sente estraneo alle meschine oscenità del mondo cui ci vogliono addomesticare.

Questo è il popolo del futuro per i miei discendenti.

Adriano Tilgher

 

Immagine: North Macedonia News

 

 Fonte: Il Pensiero Forte dell’8 dicembre 2021

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