Non è difficile riconoscere i malvagi

IL SEGNO DEI MALVAGI


Non è difficile riconoscere i malvagi, specie quando essi sono diretti da uno spietato capobanda che temono e adorano nello stesso tempo e al quale pensano di dover sacrificare il loro onore e la loro dignità. Non è difficile comprendere che la manichea divisione tra bene e male viene fatta proprio da chi pretendere di essere il bene, eppure è come una macchia indelebile su questo secolo. Ci sono volute più di tre settimane  perché l’Onu riuscisse a votare una risoluzione per il cessate  il fuoco immediato in Palestina visto che gli Usa, nella loro veste di padri padroni anche delle nazioni unite hanno sempre impedito che il più elementare senso di umanità prevalesse e da soli hanno il messo il veto a qualsiasi condanna nel consiglio di sicurezza, benché il focus di queste risoluzioni  non era sulla guerra tra Israele e Palestina, ma sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.

Ma venerdì scorso l’assemblea generale ha approvato una risoluzione umanitaria sulla quale hanno votato contro solo gli Usa, Israele (il cui ambasciatore ha parlato in un’aula deserta) e altri dodici membri, molti dei quali sono di fatto nient’altro che alias dell’anglosfera, tipo Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Papua Nuova Guinea, Tonga e Fiji che servono in questi casi a fare numero. E lo fanno per una miseria. Poi ci sono stati sfigati come il Paraguay che vivono di accattonaggio molesto nei confronti di Washington o il Guatemala costretto a firmare accordi commerciali con gli Usa che lo rendono una semplice appendice bananiera degli States  e poi, a sorpresa Paesi, che una volta si sarebbero detti appartenere alla Mitteleuropa, ovvero Austria, Ungheria, Croazia e Repubblica Ceca che di fatto a suo tempo rappresentavano l’intero impero Austro Ungarico, salvo la Bosnia, la Slovenia e la Galizia che è poi la parte più occidentale dell’Ucraina.

Erano una volta terre dove l’ebraismo era molto diffuso e aveva dato solo nell’ultimo cinquantennio di vita dell’impero personaggi come Freud, Kafka, Mahler, Schlick il fondatore del positivismo logico, Svevo, Saba, tanto per citarne solo alcuni nomi. Tutte persone che si sentivano parte delle loro patrie europee come è chiarissimo dallo pseudonimo letterario di Hector Schmitz , ovvero Italo Svevo che fa riferimento alla due culture alle quali apparteneva. Poi è arrivato l’inverno atroce del nazismo e guarda caso proprio questi Paesi si distinsero nella la caccia all’ebreo, mentre nei campi di sterminio l’ufficialanza mitteleuropea era particolarmente presente, se non proprio preminente. Ora costoro vorrebbero riparare allo sterminio commesso cercando in qualche modo di favorirne o comunque di non impedirne un altro? Allora non sono poi così diversi dai loro nonni, fanno solo finta di essere contriti e il loro pentimento non vale un soldo bucato.

Redazione

 

 

 

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Un rabbino collaboratore di Netanyahu ha detto: “Il mondo ci deve ringraziare se distruggiamo (non ha il coraggio di usare la parola uccidiamo) queste piccole bombe a orologeria e così impediamo che eventi simili accadano”. Seguono foto di infanti uccisi nelle culle che non mostro per pietà.

Non c’è pietà, il bambino deve essere ucciso perché potrebbe diventare peggiore dei genitori in futuro. La Torah dice di non lasciare nessuno vivo, uccidi donne e bambini. Bel coraggio a fare tali affermazioni. Conferma il vostro status di spietati assassini.

«Poi Samuele disse a Saul: «L’Eterno mi ha mandato per ungerti re sopra il suo popolo, sopra Israele; ora, dunque, ascolta le parole dell’Eterno. Così dice l’Eterno degli eserciti: Io punirò Amalek per ciò che fece a Israele quando gli si oppose per via, mentre usciva dall’Egitto. Ora va’, colpisci Amalek e vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene senza avere alcuna pietà di lui, ma uccidi uomini e donne, fanciulli e lattanti, buoi e pecore cammelli e asini».»   ( 1Sam 15,1-3, su laparola.net.)

 

Nota: Solo i cristiani parlano di un Dio buono ma non hanno letto l’Antico Testamento.

 

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