Può far ricordare Fantozzi, il suo “azzurro di sci”…

IL TURISMO INVERNALE RIMPIANGE LA CONTESSA

SERBELLONI MAZZANTI VIEN DAL MARE


Può far ricordare Fantozzi, il suo “azzurro di sci”, la contessa Pia Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare. Però quando i personaggi femminili del jet set “aprivano casa” a Cortina per la stagione invernale, il turismo alpino sapeva perfettamente che stava per iniziare un periodo d’oro con mesi di ricchi incassi sino a raggiungere Pasqua o il primo maggio.

Turismo datato, certo. Ma in grado di attirare sulle piste da sci cospicue legioni di imitatori di Killy e poi dei campioni della Valanga Azzurra. Ricchi premi e cotillon per gestori degli impianti di risalita, ristoratori, baristi, negozianti, produttori di articoli sportivi e di cianfrusaglie che potevano ricordare la montagna una volta rientrati in città.

Ora le contesse Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare non ci sono più. L’eleganza, ed anche la cafonaggine, hanno lasciato il posto al mero business. Ed i numeri si sono ridotti. Tutti felici perché i “cannibali” della domenica sono spariti. Basta con la fila ininterrotta di pullman puzzolenti che portavano in quota sedicenti campioni con tute e caschi da coppa del mondo ma che affrontavano anche le piste più facili con un approssimativo spazzaneve. Tanto i campioni della domenica arrivavano con panini e succhi di frutta e lasciavano nelle valli solo i soldi dello ski pass giornaliero.

Adesso i pullman si sono drasticamente ridotti, ma si sono moltiplicati i bar sulle piste che fanno pagare un panino con prosciutto e formaggio come se si trattasse di una aragosta in un ristorante stellato. Però le ricerche condotte sul turismo invernale indicano un ridotto interesse per lo sci. E gli operatori non riescono a comprendere le ragioni di questo atteggiamento. Perché loro, gli operatori, fanno di tutto per favorire il turismo. Qualcuno, svenandosi, offre persino la possibilità di sciare solo al mattino al modico prezzo di 50 euro. Ovviamente dopo le 13 non si possono utilizzare gli impianti, però ci si può infilare in un bar, spendendo un capitale, per poi scendere sulle piste anche nel pomeriggio. Una generosità poco compresa.

Le maledette ricerche insistono: serve una maggior offerta non solo per il dopo sci ma anche al posto dello sci. Dunque, si punta sulle Spa, un po’ più piccole di quelle presenti in ogni città. Però più care. Bella idea!  Oppure su aperitivi a prezzi proibitivi. Sulle Alpi orientali si punta sulle iniziative di carattere culturale organizzate dai singoli negozianti, dai privati che gestiscono bar e ristoranti. Sulle Alpi occidentali si attende fiduciosi che sia l’amministrazione pubblica a provvedere. Perché anche se Villaggio/Fantozzi aveva girato le scene del film in montagna a Courmayeur, nella realtà le contesse che “aprivano casa” lo facevano a Cortina. A Courmayeur ci sarebbe stato il rischio che la gauche caviar (a partire da Elsa Fornero e Mario Deaglio) facesse pagare il biglietto per entrare in casa.

Ala.de.granha

 

 

 

 

 

 

 

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