Da sempre notiamo che gli speculatori del corpo femminile, che vedono nella perfezione la ricerca della bellezza, ottengono profitto dalla manipolazione del corpo

 

INSATIABLE: UNA SERIE TV BAUMANIANA


Per analizzare da un punto di vista sociologico i disturbi alimentari di una società in crisi possiamo porre un focus sulla serie televisiva INSANTIABLE, raccontata con un tono sarcastico e al contempo drammatico, composta da due stagioni e creata da Lauren Gussis, con la regia di Julie Hampton. La protagonista è Debby Ryan che interpreta Patty. La storia narra di un’adolescente, Patty, che fa del suo essere in sovrappeso un forte senso di disagio, che purtroppo a causa del suo aspetto viene bullizzata nl suo contesto scolastico. Per questa ragione ha pochi amici e un carattere molto impulsivo. La sua vita cambia a seguito di un incidente e con il ricovero in ospedale, perde peso. Tuttavia, non è solo il suo aspetto fisico a mutare.

 

INSATIABLE: Una narrazione sociale dei disturbi alimentari

Insantiable è una serie tv targata netflix accattivante e molto ironica. Tratta i disturbi alimentari degli adolescenti e si concentra molto sulla conseguenza di essere in sovrappeso e gli atti di bullismo che ne possono conseguire. È parso utile prendere spunto da questa serie televisiva per riflettere sulla società dei consumi e in particolare sullo squilibrio e la disfunzione che questo crea negli adolescenti: due fenomeni apparentemente distaccati ma concatenati. La protagonista, Patty, ci propone il tema della corporeità che diventa un’ossessione sia per gli adolescenti che per gli adulti. Ella incarna e rappresenta contemporaneamente una sfida e una ferita per la trasformazione evolutiva. L’ossessione per il corpo è un fenomeno più antico che moderno e colpisce più le donne che gli uomini, per l’immagine e lo stereotipo del femminile nel sociale.

È interessante guardare questa serie televisiva per l’analisi che può derivare. Un po’ ironica ma a tratti angosciante, ai più e alla critica non è piaciuta. Nella serie televisiva Insantiable sono affrontati i temi legati alla scarsa consapevolezza del corpo e al desiderio di cambiarlo per renderlo socialmente accettabile. Questo per mostrarci come i media hanno influenza sulla psiche dei preadolescenti e adolescenti: come sosteneva Bauman, è la mercificazione dei corpi di vita che caratterizza la nostra società moderna.

Zygmunt Bauman

Bauman, l’avvento della società liquida

Bauman, vita liquida

Da sempre notiamo che gli speculatori del corpo femminile, che vedono nella perfezione la ricerca della bellezza, ottengono profitto dalla manipolazione del corpo, dipingendolo e riempendolo di cosmetici, rendendosi artefici di un’abbondanza superflua, veri ingegneri del corpo manipolato (Reed Evelyn, 1973). È proprio quello che fa Patty la protagonista che, cercando di essere perfetta, ricorrendo a cosmetici e ad una cura maniacale per il proprio corpo, si ossessiona pian piano sempre di più, rincorrendo i concorsi di bellezza. Tuttavia, quando ci sono delle mancanze o problemi emotivi, torna a rifugiarsi nel cibo.

Il corpo qui diventa uno strumento e veicolo di ossessione e il cibo l’unico rifugio per i momenti traumatici. Il sociologo Bauman, nel libro Vita liquida e in “Consumo, dunque, sono” ha posto attenzione sul consumo e l’abuso alimentare, una sorta di, volendo giocare con le parole, “consumo quindi esisto”. Per gli adolescenti, spesso e volentieri, il cibo finisce per essere un disturbo compulsivo di una società che vede nel consumo la fonte di appagamento, fino a trarre da esso un beneficio, che va oltre il semplice nutrimento e finisce per colmare vuoti più profondi, che spesso sono la rappresentazione di una crisi dei valori.

L’idea del corpo sociale per gli adolescenti

Il corpo è il biglietto da visita con cui ci presentiamo al mondo, è il luogo dove vengono accolti i bisogni primari e secondari, il posto che genera piacere e dispiacere. Infatti, per alcuni il corpo non è qualcosa da mostrare ma da nascondere, oppure una gabbia da cui liberarsi. Da sempre, quello più spettacolarizzato e volgarizzato, è il corpo femminile. L’ossessione per le donne di rincorrere il modello imposto (eccessiva magrezza) porta spesso a conseguenze nefaste. Bauman sostiene che più di qualsiasi altra frontiera, il grasso nasconde, racchiude, condensa e fonde i timori che emanano dalla “terra di frontiera” che si estende tra il corpo del consumatore e un mondo esterno affollato di minacce paralizzanti e – al tempo stesso – stracolmo di tentazioni irresistibili.

Il corpo è mio e lo gestisco io: la nudità femminile tra libertà, arti e tabù

Quindi per Bauman il grasso diventa il nemico, quello da eliminare, che non fa parte di noi, che non ci fa star bene. Esso innesca un cortocircuito tra interno ed esterno, tra fonte di appagamento e fonte di malessere. Nella nostra società, condizionata fortemente dal mercato e dall’apparire, l’obesità è diventata il male e la magrezza una necessità di benessere psicofisico. La ricerca di felicità, di autostima e di bellezza viene modificata, trasformata e cambiata: passa necessariamente per la salute che viene distorta in nome delle leggi del mercato. La società dei consumi, dunque, contribuisce a spingere gli adolescenti ad un perenne stato di angoscia per la ricerca della propria identità e a smarrirsi in una società già di per sé liquida.

Anna Santovito

 

 

 

  • Bauman Zygmunt. Vita Liquida.Editore: Laterza, 2005, Bari.
  • Confalonieri Emanuela. Olivari Maria Giulia. Il corpo imperfetto. Cambiamenti corporei in infanzia e adolescenza e implicazioni psicologiche., Editore: San Paolo, 2021, Milano.
  • Di Profio Luana. Venditti Michelina. Povertà educativa che fare?, Mimesis.

 

Fonte: Sociologicamente del 13 luglio 2022

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