Questo mi serve come premessa

ISRAELE COMINCIA A PERDERE SOSTEGNO

C’è un verso della poesia “La nuvola in calzoni” del futurista russo Vladimir Majakovskij che così recita: “Ehi, signori, dilettanti di sacrilegi, di delitti, di massacri, avete visto mai ciò che è più terribile? Il volto mio quando sono assolutamente indifferente?”. Egli proferì queste parole per rivelare che l’indifferenza era assolutamente terribile nel viso di una persona.


Capisco che molti sono sconvolti dall’adesione dei conigli mannari europei oltre che degli Usa al genocidio di Gaza, ma in un certo senso questo chiarisce l’equivoco riguardo a Israele che non è per nulla nato come “risarcimento”  per l’Olocausto, ma come piattaforma che permettesse all’occidente di controllare l’area petrolifera: dunque la strage di palestinesi non è qualcosa che riguarda solo Israele, ma tutti gli utilizzatori finali di questo costrutto statuale che riproduce in se proprio quei meccanismi di esclusione, razzismo e xenofobia di cui sono stati vittima i padri di gran parte degli abitanti. Il fatto che il sionismo fosse anche legato ad analoghi progetti di stato ebraico coltivati dai fascismi europei chiarisce ancora di più questa natura di colonia dedita al controllo di quella che è ancora l’area petrolifera più ricca di petrolio del pianeta. E adesso che Netanyahu ci ha chiarito che Hitler non voleva affatto lo sterminio degli ebrei, il quadro mentale è perfettamente delineato insieme ai suoi paradossi e alle sue antinomie.

Questo mi serve come premessa per dire che l’esplosione di violenza con l’imprimatur occidentale è frutto di una forza simulata, e di una debolezza reale. Tanto per dirne una – a parte la strenua resistenza di Hamas che ha distrutto centinaia di mezzi israeliani – gli stessi Usa vengono attaccati quasi quotidianamente dall’Iran e dagli iracheni, con moltissimi feriti e almeno 60 morti fra le truppe americane e tuttavia Biden non sa fare altro che offrite 10 miliardi di dollari a Teheran per fermare l’escalation. Il fatto è che né gli Usa e né Israele sono pronti per una vera guerra su vasta scala, non hanno le munizioni, le risorse a disposizione, né le armi più moderne, né la risolutezza necessaria: metà della popolazione israeliana è totalmente contraria a questa strage mentre il Dipartimento di stato è in pieno ammutinamento e sempre più funzionari si schierano con i palestinesi e credono che gli Stati Uniti abbiano torto. La situazione, insomma, si sta lentamente rivoltando contro il governo sionista e molti nelle strutture di potere occidentali vedono un cessate il fuoco e una sorta di soluzione politica come la via migliore per non essere definitivamente schifati dal resto del pianeta. In effetti, alcuni hanno ritenuto che l’Occidente stia segnalando questo a Israele attraverso i suoi media visto che c’è stata un’inversione di tendenza e persino BBC e CNN, i direttori d’0rchestra degli orrori e delle menzogne sono improvvisamente diventati piuttosto critici nei confronti di Israele.

In un articolo di ieri della CNN si critica pesantemente Netanyahu e il suprematismo ebraico “razzista” di molti membri della Knesset israeliana. E sorprendentemente – quasi ci fosse una coordinazione – la BBC ha seguito l’esempio con un rapporto su come Israele stia ingannando il pubblico con falsi oggetti di scena e altre bugie. come detto nel post di ieri. Alcuni credono che siano solo i media a “pararsi il culo” e a tentare di salvarsi dal discredito, una volta che la polvere si sarà calmata. Ma dal momento che queste reti informative non riportano nulla senza evidenti input, provenienti dagli stessi cartelli globalisti che controllano i governi occidentali, si può dire che si stia esercitando pressione su Israele affinché limiti il ​​suo genocidio. Ma può anche darsi che si stia cominciando a comprendere che Israele sta attraversando una crisi esistenziale che potrebbe cessare di esistere in futuro: le sconsiderate azioni attuali rappresentano un tentativo di sfidare il destino, ma potrebbero in realtà accelerarne la fine.

I poteri globalisti hanno finalmente compreso la posta in gioco e sono nel panico perché Israele non è sempre stato altro che una base neo-colonialista dell’impero occidentale/atlantista per dominare il Medio Oriente Le attuali azioni di Israele sono viste come un’accelerazione del cambiamento in atto nell’intero globo che potrebbe portare ad un azzeramento dell’influenza in Medio Oriente, e servire su un piatto d’argento il futuro dell’intero globo a Russia e Cina percepite come dalla parte giusta della storia in questo conflitto.

Redazione

 

 

 

 

 

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