Attrice notissima per i mille ruoli interpretati nella dorata vallata hollywoodiana, Julia Fiona Roberts, figlia terzogenita di un venditore di elettrodomestici, dalla madre Betty, alla quale la Roberts è estremamente legata, ed infine dai suoi tre fratelli: Eric e Lisa, entrambi degli attori come lei, e la sorellastra Nancy, nata dal primo matrimonio del padre  e di una segretaria, è nata il 28 ottobre del 1967 a Smyrna (Georgia); da bambina coltivava il sogno di diventare veterinaria, ma una serie di brutti anni l’aspettavano, infrangendo quel sogno per crearne altri e lacerando provvisoriamente la sua serenità: ha solo quattro anni quando i genitori si separano e nove quando suo padre Walter viene a mancare.

Ben presto deve cominciare ad arrangiarsi da sola. Studia, è diligente, frequenta il liceo con profitto e intanto nel tempo libero svolge lavori come cameriera o, al meglio, come commessa. Finita la scuola lascia la sua città d’origine per trasferirsi a New York dalla sorella Lisa. Qui tenta di avere successo come attrice: per pagarsi gli studi di dizione e recitazione sfila nell’agenzia di moda “Click”.

Il suo debutto cinematografico risale al 1984 con il film “Forever Young,” e in televisione, nel 1986, con un film “Vite sbagliate” Il suo primo ruolo è nel film “Blood red”, di Eric Masterson, accanto al fratello Eric Roberts. La pellicola è realizzata nel 1986 ma esce solo tre anni dopo. Nel 1988 è la co-protagonista nel film “Mystic pizza” di Donald Petriein, pellicola in cui interpreta una cameriera portoricana di una piccola cittadina di provincia che si innamora di un giovane rampollo della città. Accanto a lei recitano Lili Taylor e Annabeth Gish.

Il 1989 è l’anno della sua prima candidatura agli Oscar come miglior attrice non protagonista. Nel film di Herbert Ross “Fiori d’acciaio”, Julia interpreta una giovane sposa affetta da diabete che muore dopo aver partorito. Con lei recitano alcune star hollywoodiane come Sally Field, Shirley MacLaine e Dolly Parton.

All’inizio del 1990 si fidanza con il suo collega Kiefer Sutherland.

Il trionfo cinematografico arriva alla fine dello stesso anno: accetta di recitare nella romantica storia d’amore “Pretty woman” diretta da Garry Marshall, insieme al sex symbol del momento, Richard Gere. Dopo questo film le si aprono le porte di Hollywood e il suo nome comincia ad acquistare popolarità. Recita accanto al fidanzato nel thriller “Linea mortale” diretto da Joel Schumacher, di seguito interpreta “A letto con il nemico” di Joseph Ruben.

Il 1991 è un anno ‘no’ per la Roberts. Interpreta “Scelta d’Amore” ancora diretta da Joel Schumacher e “Hook – Capitan Uncino” (con   Dustin Hoffman e Robin Williams), di Steve Spielberg, ma questi film non avranno il successo sperato.

Le cose per lei non andranno bene nemmeno in amore: rompe il fidanzamento con Kiefer Sutherland poco prima del matrimonio.

Nel 1993 comincia bene con il film di Alan J. Pakula “Il rapporto Pelican”, tratto da un romanzo di John Grisham, ma l’anno seguente interpreta un’altra pellicola sfortunata, “Inviati molto speciali” di Charles Shyer.

Stessa cosa accade con il film di Robert Altman “Pret-a-Porter”.

Nella vita privata arrivano cambiamenti importanti: si sposa con il cantante di musica country e attore Lyle Lovett; dopo solo due anni però si separano.

Prima del trionfo attuale passano altri tre anni, in cui continua a recitare in film che non lasciano certo il segno come “Qualcosa di cui sparlare” diretta da Lasse Hallstrorm (1995), “Mary Reilly” di Stephen Frears, “Michael Collins” (1996) diretta da Neil Jordan e “Tutti dicono I love you” girato da Woody Allen.

Il suo ritorno sulla scena come attrice di fama mondiale avviene nel 1997 con il divertente film di P. J. Hogan “Il matrimonio del mio miglior amico” nel quale recita accanto a Rupert Everett e Cameron Diaz. Questo film le permette di giungere alla nomination come miglior attrice ai Golden Globe.

Dopo un intervallo nel quale interpreta film di genere drammatico quali “Ipotesi di complotto” diretta da Richard Donner nel 1997 con Mel Gibson e “Nemiche amiche” diretta da Chris Columbus accanto a Susan Sarandon (1998), arriva il vero trionfo.

Tra il 1999 e il 2000 è la protagonista di ben due film dal successo straordinario; si tratta di film che uniscono vari pregi: delicati, romantici, pieni di buoni sentimenti e anche assai divertenti.

Chi non ha sognato di fronte alla star dal cuore tenero di “Notting Hill” E chi non ha sorriso di fronte alla leggerezza di “Se scappi ti sposo” diretto da Garry Marshall e ancora con il sempreverde Richard Gere.

Ma Julia Roberts aveva anche altre frecce al suo arco e ha potuto scoccarle nell’impegnato “Erin Brockovich” (storia vera diretta dal genialoide Steve Soderbergh), pellicola che l’ha catapultata sul palco dell’Oscar. La Roberts ha insomma riconquistato il suo primato sulle scene ed è tornata ad essere al centro delle preferenze del pubblico.

L’anno successivo, fresca di statuetta, ha accettato una parte nel non memorabile “Ocean’s eleven” (dietro la macchina da presa c’era ancora Soderbergh), pellicola pretenziosa e dal cast stellare (George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Andy Garcia e altri) che purtroppo non ha colto nel segno.

Si risposa con Daniel Moder, cameraman figlio del produttore Mike Moder, nel luglio del 2002: con lui ha tre figli (Hazel Patricia e Phinneaus Walter, gemelli eterozigoti nati nel novembre 2004 ed Henry, nato nel giugno 2007).

La Roberts ha un debole per la musica, da piccola suonava il clarinetto nella banda della scuola. Sia nel 1990 che nel 1991, la Roberts è stata inserita fra le cinquanta donne più belle del mondo. Il suo inconfondibile sorriso lo deve a Ted Aspes, il dentista di famiglia, che corresse a Julia ancora bambina una fessura in mezzo ai denti che lei si era procurata succhiandosi continuamente il pollice. Le sue gambe sono lunghe 112 centimetri. Il suo cachet è passato dai 300.000 dollari di “Pretty Woman” ai 20 milioni di dollari per interpretare, nel 2000, la parte della protagonista nel film “Erin Brockovich”. Una cifra che in soli dieci anni di carriera l’ha resa l’attrice più pagata e richiesta di Hollywood, superando nella top 100 della rivista Forbes nomi come Tom Hanks e Steven Spielberg. L’attrice ha prestato la sua immagine all’UNICEF visitando molti Paesi poveri, quali l’India e Haiti, per promuovere alcune iniziative umanitarie.

Frasi di Julia Roberts

 

“La febbre è un’espressione della collera interna”.

 

“La semplice verità suscita sempre poco interesse”.

 

“Il vero amore non arriva da noi. Il vero amore si trova dentro di noi”.

 

 

 

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3 Commenti

  1. Paolo

    2 aprile 2017 a 10:26

    Bell’articolo su un’attrice che tra l altro a me piace molto! Il suo splendido sorriso riempie lo schermo e nel film Pretty Woman è davvero eccezionale!

    rispondere

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