due anni fa era un’eresia complottista, poi a forza di documentazioni e di rivelazioni…

LA CINA NON C’ENTRA COL COVID: LE MANOVRE DIVERSIVE DEGLI USA


Due anni fa era un’eresia complottista, poi a forza di documentazioni e di rivelazioni è diventata una possibilità concreta e adesso è divenuta sotto altra forma, un’arma contro la Cina, ciò che probabilmente era stata in qualche modo sin dall’inizio. La fuga di laboratorio come origine del coronavirus è ormai oggetto di discussione all’interno del governo Usa e dei suoi servizi segreti e le tonnellate di documenti disponibili lasciano poco spazio a ipotesi alternative, tipo quella totalmente assurda che il virus sia passato all’uomo da una piccola popolazione di pipistrelli confinati in una grotta a 800 chilometri da Wuhan. Ma all’inizio bisognava nascondere l’artificialità del virus perché avrebbe provocato una profonda crepa nella narrazione pandemica e avrebbe fatto nascere una resistenza molto più ampia nella popolazione occidentale contro le “misure” anticovid e alimentato risentimento contro una medicina da apprendisti stregoni a metà fra cura e guerra biologica al posto dei sedicenti eroismi. Oggi invece la tesi della fabbricazione in laboratorio viene sdoganata per inserirsi nella nuova guerra alla Cina, facendo intendere che se il virus è fuggito da Wuhan allora sono stati i cinesi a creare tutto questo. E in effetti già cominciano ad apparire qui e là articoli in questo senso in cui si accusa il governo cinese di ostacolare le indagini, una tesi naturalmente senza alcuna prova e senza alcun tentativo di portarne, ma destinato solo a fissarsi nell’inconscio, assieme alle immagini che presentano esclusivamente facce cinesi.

Ragionamento semplice, a livello di americano e tuttavia contraddetto proprio dai documenti che abbiamo sull’origine artificiale del virus e in realtà i servizi americani che fanno la regia dell’informazione mainstream, dovrebbero dire tutt’altra cosa peraltro facilmente riscontrabile e cioè che “la fuga del virus ha avuto origine dal laboratorio in cui i ricercatori statunitensi stavano usando i soldi del governo degli Stati Uniti per studiare la trasmissione da uomo a uomo dei coronavirus dei pipistrelli”. Qualcuno si potrà chiedere come mai questa operazione sia stata realizzata in Cina e non negli Stati Uniti, visto anche il lato potenzialmente militare che conteneva, ma il fatto è che negli Usa è vietata la ricerca in cui i virus vengono “convertiti” in potenziali armi biologiche, tanto ci sono decine e decine di segreti sparsi per il mondo dove si può fare di tutto pur avendo leggi che appaiono ragionevoli. Infatti, questa ricerca è legale secondo la legge degli Stati Uniti, quando i cittadini americani li conducono all’estero per conto del governo. Quindi la ricerca è stata esternalizzata a Wuhan, dove peraltro esistevano esperti dei virus dei pipistrelli.

Documenti militari sull’acquisizione di funzioni contraddicono la testimonianza di Fauci sotto giuramento

Nel gennaio 2022,  Project  Veritas , ha lanciato un ‘inchiesta dal contenuto esplosivo il cui contenuto si è poi rivelato autentico. Venivano infatti presentati documenti della Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) il cui scopo è cercare nuovi tipi di armamento. È importante saperlo, perché significa che Darpa non ricerca, ad esempio, farmaci per aiutare le persone., ma il modo di creare ogni possibile tipo di armamento biologico: chiunque richieda fondi per la ricerca a questo organismo sa benissimo che il suo progetto è indirizzato alla ricerca delle armi. Dunque, nel marzo 2018, l’Eco Health Alliance del dottor Daszak ha chiesto oltre 14 milioni di dollari alla Darpa per finanziare le sue ricerche a Wuhan. Ha chiamato il suo progetto DEFUSE e nella  sintesi  ha descritto i suoi obiettivi come segue: poiché i virus SARSr-CoV potrebbero teoricamente diffondersi agli esseri umani e le normali vaccinazioni non funzionano contro di loro, ha voluto utilizzare i pipistrelli  per verificare se potessero essere protetti contro questi virus dando loro una proteina spike. Tuttavia, Darpa non ha aderito alla richiesta di finanziamento perché questi esperimenti che vanno sotto il nome di guadagno di funzione, erano ancora banditi dal governo Usa. Così Daszak ha chiesto i soldi a uno dei più importanti detentori della ricerca medico biologica degli Usa, il dottor Fauci, che ha indotto il suo National Institutes of Allergy and Malattie Infettive (Niaid) a finanziare la ricerca condotta a Wuhan dal all’esperto cinese di pipistrelli Dr. Shi e dall’epidemiologo americano Ralph Baric che si è incaricato di studiare il modo di rendere i coronavirus dei pipistrelli contagiosi per gli esseri umani.

La traduzione integrale del rapporto del Pentagono sull’origine del SARS-CoV-2

Oggi sappiamo che i dirigenti del laboratorio di Wuhan hanno chiuso le anche genetiche inerenti Daszak, Shi e Baric il 12 settembre 2019 ufficialmente per il timore che vi fosse stato un hackeraggio della ricerca, ma in realtà per la paura di una fuga del virus dal laboratorio oppure una sua deliberata liberazione nell’ambiente avvenuta tempo prima. Questo presumibilmente non lo sapremo mai e tuttavia Il maggiore Joseph Murphy, un ex dipendente della Darpa ,  ha scritto un rapporto  su tutto questo il 13 agosto 2021 nel quale afferma – facendo intendere che tutto il Pentagono sapesse della vicenda – che il virus era sfuggito al laboratorio ad agosto del 2019: Murphy scrive anche altre cose interessanti, per esempio che “SARS-CoV-2 è un virus di pipistrello ricombinante di fabbricazione americana.. È stato creato dal programma Eco Health Alliance presso il Wuhan Institute of Virology e questi dettagli possono essere trovati nell’applicazione del programma DARPA PREEMPT di marzo 2018 di Eco Health Alliance, che non è ancora stata rilasciata al pubblico”. E questo spiegherebbe le esercitazioni che si sono svolte per contrastare un “ipotetico” coronavirus che in realtà era già in circolo, esercitazioni che in realtà riguardavano la gestione a fini politici della pandemia Murphy sulla base della documentazione dice anche che in sostanza l’operazione è stata il montaggio della proteina spike sintetica su un corona virus dei pipistrelli per vedere se essa avesse funzionato da vaccino mobilitando il sistema immunitario. Di conseguenza, le persone non si ammalano a causa del virus, ma delle proteine ​​​​spike attaccate al guscio esterno del virus e questo vuol dire in sostanza che l’infezione e il vaccino funzionano nello stesso modo, ovvero sono entrambi portatori di malattia.

Questa sarebbe di per sé una cosa clamorosa, anche di più rospetto al tentativo di attribuire alla Cina, la mancanza di criterio di certa scienza degenerata americana perché spiega come mai i vaccini non funzionano ed anzi esaltano i guai portati dal coronavirus.

Ecco alcuni documenti sulla questione:  qui tutta la questione della Eco Alliance; qui invece tutte le Email con cui Fauci minacciava i  maggiori protagonisti della commedia pandemica ad aderire all’ipotesi della fuga dal laboratorio.

Redazione

 

 

 

 

 

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