Storia in rete, periodico di carattere storico collocato a destra, cessa le pubblicazioni cartacee

LA DESTRA FLUIDA DI GOVERNO FESTEGGIA LA

CHIUSURA DELLE PUBBLICAZIONI DI AREA


Storia in rete, periodico di carattere storico collocato a destra, cessa le pubblicazioni cartacee. Cose che capitano, soprattutto in questa fase che vede la costante flessione dell’interesse per l’informazione non online. Inoltre, in questo caso, pare si aggiungano vicende interne legate ai rapporti con l’editore. Ma ciò che è davvero imbarazzante è l’atteggiamento della destra culturale ufficiale. Quella di governo e collegata al governo.

Una destra che cade dal pero e si chiede come mai capitano queste cose. E che evita accuratamente di interrogarsi sui sostegni che non ha mai offerto a qualsiasi iniziativa culturale o di informazione dell’area se non espressione ufficiale dell’unica linea ammessa, quella crosettiana.

Soprattutto i vertici dimostrano di non essere assolutamente in grado di comprendere l’utilità di pubblicazioni comunque “vicine”, in grado di attirare un pubblico diverso e più ampio rispetto al nulla cosmico offerto dall’informazione ufficiale o, comunque, apprezzato dal circolo della Garbatella.

Al circolo piacciono solo le inutili passerelle per ostentare l’appartenenza e l’obbedienza. E pazienza se i lettori non premiano i fedelissimi. Tutt’al più si cambieranno i lettori, se non si adeguano.

Ma sostenere le pubblicazioni di area, proprio no. Cos’è questa libertà di opinione? Cos’è questa indipendenza di pensiero? Vogliono essere liberi? E allora si arrangino. Comprensibile, certo. Però, almeno, al circolo evitino le lacrime di coccodrillo quando il costo della libertà diventa eccessivo e le riviste spariscono dalle edicole e dalle librerie. D’altronde a cosa serve un periodico di carattere storico che non si adegua alla narrazione crosettiana della storia italiana? Un periodico che ignora il politicamente corretto? Non solo è inutile, ma diventa dannoso e pericoloso.

Due lacrime di circostanza e poi si stappa Coca cola per festeggiare l’eliminazione di una voce fastidiosa.

Adele Piazza
Ala.de.granha

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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