Stavamo dicendo? Ah, già: la pipa!

LA DIFFICILE SCELTA DEL TABACCO

MA LA PIPA È PIÙ IMPORTANTE DEL TABACCO

La fumata non dipende soltanto dalla pipa. Una componente fondamentale di una buona pipata dipende – non sembri banale affermarlo – dal tabacco utilizzato.
La sua scelta è fondamentale, anche se i fumatori si dividono in due grandi categorie: “i fedeli” e “gli sperimentatori”.
I primi, dopo una più o meno lunga serie di prove, si affezionano ad una miscela e non la abbandonano più. Il più delle volte si tratta di una mistura che si trova in commercio, di facile reperibilità. Altre si tratta di miscele “fai da te”, frutto di centinaia di prove abortite. L’inventore sarà pronto a giurare che non esiste fumata migliore di quella procurata dalla sua creazione, e spesso vi proporrà di assaggiarla. Siate indulgenti: se proprio la troverete insopportabile, dite almeno qualcosa come “interessante…” o “gradevole…”; domandate quali siano i suoi ingredienti e via dicendo. Non stroncatela in modo brutale, come non critichereste mai uno dei suoi parenti. Ne sarebbe inevitabilmente offeso e perdereste un amico.

Gli” sperimentatori” sono invece coloro che amano provare tutto. Certo, dopo anni di pratica, una loro miscela del cuore l’hanno certamente trovata. Tuttavia, si sentono ancora attratti dalle produzioni di cui non hanno ancora fatto la prova. Si informano, frequentano i blog specializzati, consultano i siti internet. E se dal loro tabaccaio abituale scoprono un nuovo prodotto si affrettano ad acquistarlo e a sperimentarlo. Ricordano i ghiottoni che vorrebbero assaggiare ogni tipo di cibo. La curiosità in questi casi prevale su ogni altra considerazione. Perché fumare la pipa, per loro, è un po’ come provare un nuovo ristorante o degustare un vino che non hanno mai bevuto. Sempre di gusto si tratta, in fin dei conti.
Ma è necessario altresì ricordare che non tutte le pipe si adattano a qualsiasi tabacco.
Le miscele molto conciate, per esempio, quelle, per intenderci, alle quali vengono aggiunti additivi naturali o meno, sono adatte a qualsiasi tipo di pipa. Tale è la loro forza e il loro aroma che anche una pipa da quattro soldi può essere adatta. Il che significa che la funzione importante della pipa scade a mero recipiente.
Per apprezzare le pipe più pregiate è infatti necessario utilizzare o tabacchi puri – pratica che personalmente sconsiglio – o misture di tabacchi naturali conciati il meno possibile. Solo in questo caso, infatti, la pipa farà la sua parte nel rendere la fumata piena ed appagante. Il piacere che se ne ricava deriva dal connubio pipa-miscela. Ed è solo in questo caso che si può apprezzare pienamente la bontà di una pipa rispetto ad un’altra.

Barolo riserva

Un Barolo a temperatura ambiente, scaraffato e ben ossigenato, nonché servito in un bicchiere Bourgogne o Gran Cru, vi darà delle sensazioni piene e ben più appaganti che se lo beveste in una tazzina da caffè subito dopo averlo stappato. Ecco, per la pipata accade la stessa cosa. Con la differenza che in una pipa importante potrete fumare anche un tabacco “povero”. Perché come tutti i suoi estimatori sanno, la pipa è più importante del tabacco.

 

Bartolo Collo

 

 

Fonte: Electomagazine

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