Quando la guerra scompare dalle prime pagine ma non dalla realtà

«GRAZIE MELONI PER IL SUICIDIO ASSISTITO DEL PAESE»

«La porti un bacione a Zelensky»

Tra aiuti miliardari, interessi economici e narrazione selettiva dei media, il conflitto ucraino continua a produrre effetti profondi

Il Simplicissimus

La progressiva uscita dell’Ucraina dal centro della scena internazionale non coincide con un rallentamento della guerra né con una riduzione dei flussi finanziari occidentali. Al contrario, mentre il conflitto continua a generare profitti per l’industria bellica e tensioni geopolitiche persistenti, la comunicazione pubblica tende a ridimensionarne la visibilità. Il ritorno periodico di Zelensky sulle scene europee diventa così il segnale di una guerra ancora attiva ma raccontata sempre meno, spostata dalle prime pagine alle retrovie dell’informazione. (N.R.)


Ogni tanto Zelensky si fa rivedere per prendere qualche abbraccio e una paccata di milioni, mentre i profittatori di guerra guadagnano a man bassa. Approfitta del fatto che l’Ucraina è uscita dai riflettori per via dell’Iran e sembra che nulla accada. Invece accade moltissimo, mentre la narrazione si rintana nelle sue consuete balle e cambia solo il fatto che essere siano pubblicate nelle pagine interne invece che in prima. Ma ecco una tabella che può dire molto in merito, basta avere una minima conoscenza dell’aritmetica:

Come si può vedere le perdite ucraine accelerano, soprattutto in termini di perdite umane e chi non riesce a comprendere che disastro sia per l’Occidente, beh rimanga nella sua favola. Tanto più che la Russia ha lanciato un avvertimento diretto all’Europa: le fabbriche di armamenti che riforniscono l’Ucraina verranno considerate come obiettivi legittimi configurandosi quali retrovie del fronte. E questo avviene proprio quando la nostra premier dei mercatini rionali promette la realizzazione di droni da mandare a Kiev. Bel colpo, mi affascinano le persone che vogliono perdere a tutti i costi e scelgono anche i tempi giusti per farlo.

Redazione

 

 

 

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