È cominciata in Germania, subito seguita dall’Olanda…

LA RIVOLTA DELLA TERRA


È cominciata in Germania, subito seguita dall’Olanda. Poi, naturalmente, i francesi, sempre pronti a cogliere i venti di protesta. E amplificarli.

È dilagata, ed ora è anche in Italia. Nel silenzio vergognoso dei Media, dei politici di tutte le parti (maggioranza ed oppofinzione), degli intellettuali… delle alte cariche dello Stato, in primo luogo il Quirinale…

La rivolta dei contadini. Le Rivoluzione dei Trattori. A migliaia, decine di migliaia che bloccano tutte le strade d’Europa. Che marciano sulle capitali.

E di tutto questo, sparute notizie in quotidiani locali, sotto la voce “problemi della viabilità”. Manco fosse un problema dell’ANAS.

Comunque, non si deve cadere nell’errore che si tratti di una mera protesta per ragioni fiscali, di fondi, di sussidi. Proprio la vastità e il dilagare, nonché le modalità, di questa Rivolta è la spia di ben altro.

Pensateci… è cominciata poco prima del Forum di Davos. E si è andata, poi, ingigantendo.

Il Forum dove si è parlato, e molto, proprio di agricoltura. In tutti i suoi aspetti. Progettando… la morte dell’intero settore.

Esagero? Klaus Schwab, nei suoi paramenti da Gran Sacerdote, si è lasciato andare, senza freni, a discorsi che definire allucinanti è un eufemismo. Tipo: al mondo ci sono quattro miliardi di uomini che mangiano inutilmente. Consumano risorse, senza essere utili ad alcunché.

Tradotto: dobbiamo diminuire la popolazione mondiale di quasi la metà. Quattro miliardi da eliminare. Sic et simpliciter. E nessuno, proprio nessuno ha battuto ciglio. Normale, anzi conseguenziale alle politiche che Davos, e i “potenti” che vi accorrono in pellegrinaggio, stanno implementando. E, appena possibile, imponendo con la coercizione in ogni dove.

Lo schema non è il sospetto di alcuni, indefessi, complottisti o terrapiattisti. È di una evidenza sconcertante, ed emerge chiarissimo dai documenti e dalle proposte che vengono diffuse. Nell’assoluto (o quasi) silenzio dei media. E nella supina acquiescenza della (cosiddetta) opinione pubblica.

Distruggere l’agricoltura europea.(1) Ovvero il settore primario dell’economia. E la fonte di vita. Facile farlo, strozzando gli agricoltori con le tasse e con sistemi usurai. Facile farlo, visto il controllo di banche e finanziarie.

Gli agricoltori costretti a svendere. E sostituiti, nella proprietà dei terreni, da aziende che producono energia solare. Con pannelli. Che non inquinano, dicono. Mentre bestiame e coltivazioni lo fanno. Ed ecco spiegato il finanziamento a pseudo lobby ambientaliste, e l’enfatizzazione, negli anni passati, di Greta e dei suoi gretini.

Impoverita la produzione agricola europea, verrà sostituita con importazioni da paesi ove non vi è alcun controllo della qualità e della sicurezza dei prodotti. E dove abbonda la manodopera a basso costo. Ovvero, gli schiavi.

E, poi, incentivare l’introduzione di alimenti alternativi. Insetti, carne sintetica…

Il cibo normale, sano, verrà destinato a pochi. Agli eletti. A loro, insomma. Gli altri possono morire. O meglio, devono. Lo ha detto chiaro il Sommo Sacerdote di… Davos.

I trattori che marciano su Berlino, che assediano Parigi, che sfilano per le vie e le autostrade italiane in queste ore, rappresentano molto di più della protesta fiscale di una specifica categoria. Al di là di cosa pensino i singoli agricoltori che ne sono alla guida, questa è una Rivolta della Terra.

Contro le forze, astratte, del denaro. Che vogliono renderla sterile.

È una battaglia tra figure mitiche. Che sembrano, oggi, incarnarsi dietro ad istituzioni ed eventi sociali.

Andrea Marcigliano
Andrea Marcigliano

 

 

 

 

 

Approfondimenti del Blog

Presto! Non c’è più tempo da perdere: spazzate via la macronia e distruggete l’UE!

Oggi a Parigi…

Gli #AngryFarmers hanno appena annunciato che l’assedio di Parigi sarà organizzato oggi a partire dalle 14 “in modo militare”!

Verranno messe in atto delle “rotazioni” tra gli agricoltori, per mantenere i posti di blocco e restare “il più a lungo possibile”. «Chi viene da lontano magari si fermerà 12 ore, una giornata intera», spiega quotidianamente. Noleggeremo anche degli autobus, per evitare che chi viene dal Nord, ad esempio, debba venire in trattore nella capitale”!

“Non lasciamo nulla al caso per creare una vera sede a lungo termine”!

I francesi verranno a migliaia per rafforzare l’assedio, dobbiamo anche sostenere i contadini che domani bloccheranno #Rungis!

“Smantellare le macronie e distruggere l’UE! – grida Florian Philippot “Avremo bisogno di tutti. Questa è una battaglia esistenziale che si giocherà e senza agricoltori il futuro sarà molto oscuro, credetemi”.

 

La fonte completa dell’articolo: https://www.maurizioblondet.it/agricoltori-cominciano-l-assedio-a-parigi/

«DISTRUZIONE DELL’AGRICOLTURA, ATTACCO ALL’UOMO»

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