“Andiam, andiam, andiam a comandar…”

LA TIROLESE DEI NANI


Andiam, andiam, andiam a comandar…

Risuona ancora la tirolese dei 7Nani, convinti di essere giganti. Di essere i sette Grandi della Terra. Quelli che comandano su tutti, che fissano le regole, che obbligano (con forza e sanzioni) gli altri a rispettarle e sottomettersi.

E che, però, si arrogano il diritto di infrangerle a loro piacimento, quelle stesse regole. A farne carta straccia.

Sette Nani riuniti in un costosissimo Resort, travestito da vecchia masseria pugliese. Roba stellare, e dai prezzi…siderali.

E che importa se i loro popoli, o meglio i popoli che (s)governano, faticano a tirare la fine del mese, sono costretti ad accettare stipendi a livello del Bangladesh, per lavori sempre più umili e umilianti. Tanto, ormai, c’è l’Intelligenza Artificiale. Ne ha parlato anche l’Uomo Vestito di Bianco. Che non è Biancaneve, ma che sembra essere diventato il cappellano dell’inclito consesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E, poi, se questi “popoli” si volessero rifiutare a una vita solo di fatica, stipendi da fame, niente vacanze, miserevole sopravvivenza… che importa? Si può sempre… sostituirli. Con altre genti, ancora più morte di fame, portate nel miraggio dell’Eden occidentale da navi negriere. Che, però, appartengono ad ONG umanitarie. Proprietà di filantropi malthusiani, gli stessi che possiedono Big Pharma. Che, guarda caso, si preoccupa della salute della… gente comune. Annuncia pandemie, proclama lockdown necessari, e vaccinazioni di massa obbligatorie.

Non c’era Biancaneve, dicevo. Ma certo qualcuno che Biancaneve la apprezza. E molto. Invitato… non è un grande, ma proclamato eroe, sbaciucchiato ed abbracciato e coccolato… perché manda il suo popolo al massacro. In cambio, i generosi 7 Nani, gli danno un mucchio di… pietre preziose. Scavate, o meglio scovate, in una miniera non loro. Rubacchiate. Ma non si può dire, perché non sta bene. E, poi, loro sono i buoni. Per antonomasia. E possono fare ciò che vogliono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A capo di questi 7 non c’è, però, Dotto, come nel film disneyano. Ma uno strano signore (poco) distinto, che vagava con aria stranita e si sarebbe facilmente perso… se la sua ospite/badante non lo avesse accudito con estrema attenzione.

Eppure lui è quello che decide… dicono.

I 7 Nani erano tutti felici. Ridevano. Le signore vestite da grandi stilisti. Bella la loro festa… anche se, ad ascoltare bene i discorsi, veniva il sospetto che si avviassero tutti insieme, in fila, verso un baratro.

Ma loro erano convinti di essere i più forti. E non si accorgevano degli sguardi dei loro ospiti. Quello impenetrabile del padrone dell’India, Modi. Che ha siglato accordi con Russia e Cina. Quello del principe saudita che ha appena dichiarato che non si userà più il dollaro per pagare il suo petrolio. Quello del brasiliano Lula, che se la rideva, da vecchio socialista, sotto i baffi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quelli dei nuovi signori dell’Africa e dell’Asia che, appena due giorni prima, erano alla riunione dei BRICS a Mosca. Per chiedere di essere ammessi nel nuovo salotto buono dell’economia mondiale…

Ma i 7 Nani, imperterriti, continuavano a marciare felici dietro a quello stranito vecchietto…cantando

“Andiamo, andiamo, andiamo a comandar…”

Redazione Electo
Andrea Marcigliano

 

 

 

 

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