L’Africa si sta auto assemblando lungo nuove linee geopolitiche

In rosso appaiono i Paesi africani che hanno accordi militari con la Russia

LA VENDETTA DI GHEDDAFI


In una delle mail hacherate di Hillary Clinton risalente al 2011, un ‘impiegato della Clinton Foundation e uomo legato alla Cia, Sydney Blumenthal”, scrive: I caveau della Banca Centrale Libica a Tripoli sono pieni d’oro. Questo oro è stato accumulato prima dell’attuale ribellione e doveva essere utilizzato per stabilire una valuta panafricana basata sul dinaro d’oro libico. Ufficiali dell’intelligence francese hanno scoperto questo piano poco dopo l’inizio dell’attuale ribellione e questo ha influenzato la decisione del presidente Nicolas Sarkozy di impegnare la Francia nell’attacco alla Libia.” A quel tempo gli occidentali riuscirono nel loro intento di congelare la situazione africana facendo fuori Gheddafi attraverso la solita finta ribellione, anche perché a quel tempo la Russia non aveva ancora la forza militare necessaria a tenere a bada la Nato visto che doveva ancora finire di realizzare i missili ipersonici che sono oggi il suo vantaggio principale sull’occidente. Appena messe a punto queste armi – due anni dopo – i russi sono intervenuti in Siria.

«VLAD L’AFRICANO»

Ma ora l’Africa ne ha avuto abbastanza e si sta auto assemblando lungo nuove linee geopolitiche in cui la Russia che di fatto è già in guerra con la Nato, rappresenta una nuova speranza. Certo i tirapiedi statunitensi dell’ECOWAS (Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale) cercano di mantenere lo status quo mentre i blocchi rivali sono pronti a spogliare le potenze occidentali del loro autoproclamato diritto di nascita alla terra africana – e alle sue risorse – una volta per tutte. Ed ecco spiegato il fervore filo russo che sta attraversando l’Africa e in generale il sud del mondo e fa si che le nazioni del continente siano molto più audaci nel rovesciare il regime colonialista occidentale. Tanto che L’Economist è rimasto sconvolto dal fatto che in Niger(1) il 60 per cento della popolazione supporti la Russia e la voglia come tutore della libertà del Paese mentre negli Usa dove la realtà è ormai qualcosa di inusuale e comunque spiacevole, non riescono a rendersi conto del motivo per cui i Paesi africani dovrebbero schierarsi con la Russia. Il problema con le élite occidentali/europee è che pensano che tutti nel sud del mondo siano stupidi. Ad esempio, durante gli imbrogli dell’affare del grano ucraino qualche settimana fa, gli euro-tecnocrati hanno davvero cercato di imporre questa logica senza senso agli africani, pensando che si sarebbero innamorati di qualcosa di così assolutamente cretino e palesemente disonesto come il tentativo di far creder che la Russia voglia affamare l’Africa o che la voglia ridurre in schiavitù regalando il grano.

Diventa sempre più chiaro l’errore catastrofico fatto con la guerra in Ucraina: la battaglia di Davide contro il Golia istupidito della Nato è vista dal mondo come un’ispirazione rinvigorente e animatrice e ha rotto il ghiaccio di un cambiamento generale. Quando i Paesi africani vedono la Russia guidare la carica con la sua prima salva contro l’Occidente, si sentono sicuri di marciare dietro al loro “fratello maggiore”. La vera guerra ha comunque sempre riguardato la principale arma egemonica dell’occidente: la sua valuta e il suo sistema bancario, che usa per schiavizzare i paesi minori e controllare altre “grandi potenze”. Ma ora le cose stanno convergendo rapidamente per strappare questo controllo all’Occidente. Tra poco più di una settimana avrà luogo uno storico vertice dei BRICS, destinato a diventare un perno per ribaltare l’ordine geopolitico e il Sud del mondo chiede a gran voce una nuova moneta per sostituire il dollaro e l’euro. Naturalmente, ci sono ancora grossi ostacoli per tutto questo, ma è evidente che il fronte di pressione stia crescendo e che le cose hanno preso uno slancio irreversibile.

Ora gli idioti di Washington e di Bruxelles stanno cominciando a capire che hanno imboccato una strada senza uscita per loro e liberatoria invece per il resto del mondo, così vorrebbero “congelare” la guerra ucraina nella speranza di nascondere la loro sconfitta e narrare della loro invincibilità.  Ma la Russia non ha nessuna intenzione di farsi prendere in giro, andrà comunque avanti fino a che l’Ucraina non esca completamente dal gioco della Nato e non sia più un pezzo del delirante gioco a scacchi.

Redazione

 

 

 

 

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(1)

 

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