L’abisso della pedofilia nelle classi dirigenti d’Occidente. Viviamo in una “Società invertita” che esalta il Male: dalla rivoluzione sessuale del 68′, al caso Matzneff e alle reti organizzate di pedofili e pederasti d’alto bordo.

 

 

La Francia è scossa da un altro scandalo di pedofilia, che minaccia di scuotere dalle fondamenta le sue élite culturali. È sotto inchiesta un “venerabile maestro” della letteratura transalpina,

Gabriel Matzneff a Parigi nel 2016.

l’ultraottantenne scrittore Gabriel Matzneff(1), ma si sussurrano, e in qualche caso si fanno apertamente, i nomi di altri membri delle classi dirigenti francesi. Il caso è, a suo modo, un classico: un’abietta storia di turismo sessuale alla ricerca di minori – maschi e femmine – in Marocco, in Thailandia e nelle Filippine.

Il caso Matzneff, di cui la stampa italiana si è occupata distrattamente nelle settimane passate, ha tuttavia elementi specifici molto seri, che inducono a un ragionamento complessivo sulla diffusione della pedofilia e dello sfruttamento sessuale di bambini e minori, anche ai più alti livelli.È sempre più illuminante l’estremo contributo di Ida Magli, il cui ultimo libro, Figli dell’uomo(L.C.), ha evidenziato il rapporto oscuro intrattenuto dell’essere umano adulto con i “cuccioli d’uomo”.

Matzneff ha pubblicato con molto successo numerosi libri di elogio della pedofilia, contando sulla stima manifestata da capi di Stato francesi (Mitterrand, Chirac) e l’appoggio entusiasta di gran parte dell’ambiente letterario parigino. Ebbe una certa pubblicità una pagina web in cui un presunto ammiratore dello scrittore pubblicò per anni foto intime dei bambini e delle bambine sedotti e fotografati da Matzneff. Con evidente ritardo, ora Le Monde, quotidiano guida dell’establishment progressista francese, la “gauche caviar”, la sinistra al caviale, qualifica quelle pagine come “pedocriminali”. Il sito è sparito, pochi giorni dopo lo scoppio dello scandalo. Matzneff ha deciso di “prendersi qualche giorno di vacanza” (ne ha bisogno, dopo tante fatiche…). Intanto la giustizia francese scava nell’immondizia in rete e scopre storie che la stampa, adesso molto più attenta, chiama “sorprendenti per crudezza”, forse di grande valore ai fini delle indagini.

Christian Guidicelli

Matzneff compiva numerosi viaggi, generalmente in compagnia di un altro scrittore di una certa fama, Christian Guidicelli,(2) turismo sessuale alla ricerca di bambini d’ambo i sessi tra i 10 e i 12 anni. Guidicelli ha impunemente narrato le sue “avventure” in diversi libri pubblicati da un gigante dell’editoria d’Oltralpe, Gallimard, che ha adesso precipitosamente ritirato dal commercio le opere dei due “compagni di merende”. Lo stesso Guidicelli, membro della giuria dell’importante premio letterario Renaudot, si adoperò affinché nel 2013 il riconoscimento andasse proprio a Matzneff. Insomma, tutti sapevano ed applaudivano; ci sono libri, foto e pagine in rete. Del resto, Matzneff e socio non hanno mai nascosto le loro inclinazioni.

Le rivelazioni hanno portato allo scoperto analoghe abitudini del romanziere Michel Houellebecq(3) e addirittura dell’ex Ministro della Cultura (!!!) Frédéric

Michel Houellebecq

Mitterrand, nipote di François, ex presidente socialista. La madre di Hoellebecq, donna di principi, ha definito il figlio “un gran bastardo”. La scia di Matzneff ha trascinato nel fango che meritano altri personaggi, tra cui Fabrice Thomas, uno dei numerosi amanti del defunto stilista Yves Saint Laurent, e Fabrice Bergé, a sua volta amante e socio del genio della moda. Thomas ha raccontato in un libro di festini con bambini e ragazzini, maschi e femmine, organizzati nella tenuta marocchina dei due, a cui, afferma, hanno partecipato Andy Warhol, i Rolling Stones e addirittura l’attrice Catherine Deneuve. 

Quelle storie non erano sconosciute, ma furono coperte. Quando Frédéric Mitterrand pubblicò un esplicito libro di memorie sul suo turismo sessuale, l’allora presidente Sarkozy insorse in sua difesa. Non sappiamo se esista una rete organizzata di pedofili e pederasti d’alto bordo, ma purtroppo esistono seri indizi di una deriva che non esitiamo a definire abisso. Ricordiamo il ripugnante caso del belga Dutroux, assassino e rapitore pedofilo e delle coperture di cui certamente godette molto in alto. Un libro francese chiamava in causa addirittura membri della casa reale belga, ma fu precipitosamente ritirato dal commercio. Non vogliamo parlare dei molteplici casi di abuso dentro la Chiesa, e neppure di dichiarazioni quanto meno improvvide in materia di un ex rivoluzionario divenuto icona del progressismo europeo, Daniel Cohn Bendit, “Dany il rosso”.

Marc Dutroux

Sappiamo invece con certezza di pesanti sospetti caduti su settori politici americani vicini ad Hillary Clinton.  John Podesta, suo direttore di campagna, fu sospettato da rivelazioni di Wikileaks di aver coperto un vasto circolo di pedofili nel gruppo dirigente del Partito Democratico, l’affare Pizzagate.  La tesi è rafforzata dalla passione del fratello Tony per le opere della pittrice serba Biljana Djurdjevic, che ama rappresentare quadri di bambini in situazioni scabrose. Tony Podesta ha fatto arredare le pareti della sua casa con quei dipinti dalla connotazione più che allusiva. Nel 2011, Andrew Breitbart, animatore dell’omonimo sito, scriveva il seguente tweet: Non capisco come John Podesta non sia visto come il difensore che copre un’operazione di schiavi sessuali minorenni”. Lo stesso Washington Post sollevò interrogativi sull’avvelenamento che uccise Breitbart pochi mesi dopo.

Pizzagate.

I dubbi, insomma, restano, e sollevano questioni sinistre non solo sull’etica sessuale di pezzi importanti delle oligarchie dirigenti, ma soprattutto sulle origini delle derive della nostra società. Forse esiste davvero una cupola al vertice di quello che Augusto Del Noce chiamò totalitarismo della dissoluzione, forse no, ma gli indizi sono molti. Cerchiamo di darne conto, senza alcuna pretesa sociologica, ma per portare a conoscenza di chi vorrà rifletterci, alcuni aspetti della “cultura” che ci ha pervaso ed invaso. Premesso che è ormai evidente il posizionamento del progressismo culturale “liberal” e postmarxista a favore del “soddisfacimento di desideri, impulsi e istinti individuali, in un trionfo edonistico senza limiti. Il nuovo proletariato da emancipare e di cui magari instaurare la dittatura sono omosessuali e travestiti, tossicomani e animalisti, femministe e squatter, zingari e “migranti” (…) e, in generale, i seguaci di un libertinismo di massa, il cui unico metro di giudizio è l’immediata, capricciosa realizzazione della propria ferinità. (Siro Mazza).

Una trasmutazione che ha al suo centro la “rivoluzione sessuale” innescata vittoriosamente dallo spirito del ’68. Del Noce fu il più lucido nel prevedere il transito della sinistra comunista ex operaista nel radicalismo libertario di massa, rivelando il nesso esistente tra l’erotizzazione di ogni aspetto della vita (pornografia, omosessualismo, aborto facile, femminismo esacerbato), droga e violenza. Un sistema totalitario coperto da un’apparenza liberale e democratica, con elementi francamente ripugnanti, uno dei quali è il lento, ma costante “sdoganamento” delle pratiche sessuali con minori. Siamo sempre più vicini ad “elevare il delitto a diritto e punire come reato la difesa del bene e la condanna del male”. (Roberto De Mattei)(4)Se esistono ai più alti livelli reti, o almeno profonde complicità nella pratica pedofila e pederastica, nessuno stupore per quello che abbiamo sotto gli occhi.

Le origini culturali sono note, ma meritano di essere ribadite. La prima è la psicanalisi freudiana, che situa nelle forze inconsce dell’uomo il fondamento di tutto, attraverso l’alternarsi delle pulsioni

L’accumulatore orgonico.

di Eros e Thanatos, amore e morte, suggerendo la necessità di liberarsi della dimensione detta “Super Io”, etica e conscia, scatenando l’Es, le forze istintuali, infere, libidinali. Una posizione che sfociò in autentiche follie, come quelle dell’energia “orgonica”(5). Il termine, originato dalla parola orgasmo, fu coniato da Wilhelm Reich,(6) psicanalista austriaco. Orgone è il nome dato da Reich alla presunta energia vitale, o energia preatomica, di cui sarebbe pervaso l’universo e che nell’uomo si manifesterebbe come energia sessuale e libido. Reich è legato al tema della liberazione e della rivoluzione sessuale. Egli infatti sosteneva che se il libero fluire dell’orgone attraverso il corpo è impedito da una società repressiva o da esperienze traumatiche della vita, insorgono blocchi che danno origine ad alterazioni caratteriali e nevrosi. Le ricerche di Reich contribuirono, secondo alcuni, alla comprensione dei meccanismi dell’autoritarismo.

In materia, il segnavia è indubbiamente l’opera della Scuola di Francoforte(7) vedi articolonella fase americana. Marcuse, Adorno e Horkheimer dettero forma al “freudomarxismo” che impronta oggi l’orizzonte meta culturale dell’Occidente. Venne concepito dai francofortesi come arma contro il patriarcato e l’autoritarismo. A ben osservare, l’anti autoritarismo fu il tema più originale e specifico del movimento sessantottino. Lo caratterizza fin dalle prime fasi, divenendo la vera bandiera del movimento giovanile, che lanciò quella freccia dalle università verso tutti gli ambiti della società.

La scintilla scaturì dal celebre studio del 1950 di Adorno e Horkheimer, La Personalità autoritaria: “L’impresa [di estirpare l’autorità] è paragonabile a quella dell’eliminazione della nevrosi, della delinquenza o del nazionalismo nel mondo. Sono prodotti dell’organizzazione globale della società e possono essere modificati soltanto se questa società è cambiata. Qui può giocare il suo ruolo più importante la psicologia. (…) Non dobbiamo supporre che l’appello all’emozione appartenga a coloro che si dirigono verso il fascismo, mentre la propaganda democratica dovrebbe limitarsi alla ragione e alla moderazione. Se la paura e la distruttività sono le principali fonti emozionali del fascismo, l’eros appartiene essenzialmente alla democrazia.

La distruzione di Sodoma e Gomorra, dipinto di John Martin (1852)
Sodoma e Gomorra non furono distrutte per scarsa accoglienza, come comincia ad affermare una teologia negativa che lascia senza fiato

La “liberazione sessuale” sarebbe diventata uno dei punti di forza del maggio 1968 e l’erotizzazione generalizzata il vero marchio delle società occidentali. Si pensi anche al “soma”, la droga da consumare a piacimento del “Nuovo Mondo”, l’opera in cui Aldous Huxley ci descrive una futura umanità insensibile spiritualmente ma fragile psicologicamente. Un’umanità sempre pronta a cercare la fuga nei paradisi artificiali, specie nel sesso meccanico, compulsivo, ginnico, staccato dalla procreazione. Non si può dimenticare il ruolo di Eros e Civiltà, il saggio di un altro francofortese, Herbert Marcuse, vera icona della liberazione sessuale, significativamente sottotitolato, Inchiesta filosofica su Freud. Per costruire una comunità produttiva ed efficiente, per Freud è assolutamente necessario reprimere gli istinti e le pulsioni erotiche, ossia il principio di piacere. Sulle sue piste, Marcuse attribuisce alla sessualità un ruolo di totale liberazione: si potrebbe affermare con lui che l’Eros, non il lavoro, nobilita l’uomo.

Con queste premesse, si è dato campo libero allo scatenamento di ogni pulsione, anche di quella, profondamente abietta, dell’erotizzazione infantile e puberale e del progressivo affioramento degli “scambi affettivi” erotici con gli adulti. È un mondo che conta adepti e mezzi, ma che vive nello sfruttamento, nel vizio e nel cinico utilizzo del potere degli adulti sui minori. L’adulto ha influenza, ascendente, denaro, tutto ciò che serve per abbattere le difese educative ed istintive dei più giovani. Spaventa anche la persistenza di certe pulsioni al di là dell’età: Matzneff, dicevamo, ha superato gli 80.  Non vi è dubbio che l’attitudine pedofila e pederastica sia sempre esistita. Ciò che indigna, turba e genera inquietudine è l’allentamento dei freni sino alla scomparsa. Questa è davvero una società invertita, che esalta il Male e odia il Bene. Si sa inoltre che l’abuso subito in età infantile o giovanile, oltre a scatenare traumi, desta in non poche vittime, comportamenti analoghi. Adulti, possono diventare a loro volta carnefici, orchi.

Non si scherza con il figlio dell’uomo. La pedofilia, come la pederastia o efebofilia (l’attrazione per i giovanissimi in fase di sviluppo) è grave e va considerata una malattia sociale da curare e intanto da stigmatizzare nel modo più severo. Impossibile, per una società priva ormai di pilastri etici e di autorevolezza, che dà esempi pessimi o addirittura criminali, come abbiamo raccontato. Ma sul contrasto alla pedofilia a tutti i livelli si combatte una sfida importante. Se vinta, può essere la prima tappa di un percorso di riappropriazione della morale naturale su cui l’occidente gioca una parte non piccola del proprio futuro.

Terrorizza il cedimento dell’agenzia educativa, etica ed esistenziale più antica e venerabile, la Chiesa cattolica. È, forse, il segno che la guerra è condotta al livello più alto ed oscuro. Sodoma e Gomorra non furono distrutte per scarsa accoglienza, come comincia ad affermare una teologia negativa che lascia senza fiato, né Gesù Cristo lanciò invano l’invettiva evangelica “chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare!” (Matteo, 18,6).

Una pena adeguata per esseri ripugnanti: parola del Redentore.

 

Note

  • (1) Gabriel Matzneff (Neuilly-sur-Seine, 12 agosto 1936) è uno scrittore francese. Gabriel Matzneff proviene da una nobile famiglia russa emigrata in Francia in seguito alla Rivoluzione russa. Dal 1953 inizia a tenere un diario personale, che pubblicherà dal 1976 al 31 dicembre 2008. Nel 1959 si reca in Algeria per approfondire l’epigrafia latina. Qui scrive il saggio, tra i suoi più celebri, sul suicidio presso gli antichi Romani, raccolto nel volume Le Défi (1965). Il 6 novembre 1959 si arruola nel reggimento fanteria coloniale. Al suo rientro a Parigi, nel 1961, comincia a pubblicare suoi testi su varie riviste (tra cui la rivista della teologia ortodossa Contacts e La Table ronde) e sul quotidiano Combat. Di religione ortodossa, è un grande appassionato nonché studioso della storia di Roma antica. Le sue opere, tra narrativa, saggistica, poesia, diaristica, sono state pubblicate principalmente da Gallimard e da La Table ronde. Pedofilo, per tutta la vita ha avuto rapporti sessuali con decine di bambini, bambine e adolescenti tra gli 8 e i 16 anni, a Parigi e da turista sessuale in Thailandia, descrivendo minuziosamente quegli atti nella sua corposa e apprezzata opera letteraria.
  • (2) Christian Giudicelli (nato nel 1942 a Nîmes) è un romanziere francese, critico letterario. Il suo settimo romanzo, Station balnéaire, è stato insignito del Prix ​​Renaudot del 1986. Guidicelli è anche uno degli 8 membri della giuria del premio letterario francese Prix ​​Contrepoint. È membro della giuria Renaudot dal 1993.  La sua scrittura è intima, sensibile e malinconica; disegna il materiale per i suoi romanzi e storie per gran parte delle sue esperienze autobiografiche, i suoi viaggi e le sue amicizie. Vive a Parigi dai primi anni ’60.
  • (3) Michel Houellebecq (Saint-Pierre, 26 febbraio 1956), è uno scrittore, saggista, poeta, regista e sceneggiatore francese. L’autore, spesso assimilato al movimento anglosassone detto di Anticipazione sociale, è considerato uno dei più rilevanti scrittori della letteratura francese contemporanea. Si è segnalato anche come critico letterario e per le sue prese di posizione critiche sull’Islam. I suoi libri sono tradotti in italiano da Bompiani, che ha inoltre raccolto in due volumi la sua opera omnia.
    • Gli è stato dedicato un asteroide, 361450 Houellebecq.
    • È stato insignito dell’onorificenza della Legion d’onore.
  • (4) Roberto de Mattei (Roma, 21 febbraio 1948) è uno storico italiano. I suoi studi riguardano principalmente la storia europea tra il XVI e il XX secolo, con particolare riguardo alla storia delle idee religiose e politiche. Cattolico tradizionalista, è noto per le sue posizioni antievoluzioniste, pubblicizzate anche in ambiti istituzionali, per la sua critica al relativismo e alle linee di pensiero affermatesi nella Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II. Figlio del barone Rodolfo de Mattei, ha studiato a Roma presso l’Istituto dei Gesuiti Massimiliano Massimo, si è laureato in storia contemporanea presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università la Sapienza di Roma, ed è stato allievo e assistente ordinario del filosofo della politica Augusto Del Noce e dello storico Armando Saitta presso la stessa Facoltà.
  • (5) Orgone è un termine coniato dallo psichiatra e psicoanalista Wilhelm Reich (1897-1957) per definire una ipotetica forma di energia che descrisse in alcuni esperimenti pubblicati alla fine degli anni trenta. Egli affermò che l’energia dell’orgone (o energia orgonica) permeava tutto lo spazio, era di colore blu e che certe forme di malattia erano la conseguenza dell’impoverimento o del blocco dell’energia all’interno del corpo. La teoria dell’orgone è ritenuta inattendibile da tutta la comunità scientifica in quanto incompatibile con le attuali conoscenze scientifiche e priva di conferme sperimentali ed è altresì considerata un esempio di pseudoscienza. La presunta scoperta di Reich avvenne in seguito ai suoi studi in ambito psichiatrico e sessuale; cercando di trovare una spiegazione per l’origine delle malattie psichiche, ritenne inizialmente che esse fossero dovute a fattori fisici; in seguito si convinse che esistesse una dualità materia/energia, di natura fino a quel momento sconosciuta, che ritenne essere la base della vita, e che le malattie psichiche fossero una patologia di tipo “energetico”. Egli battezzò questa forma di energia orgone, in quanto in seguito ipotizzò una correlazione funzionale tra il fluire dell’energia nel corpo umano e l’orgasmo (da cui appunto deriva il termine “orgone”).
  • (6) Wilhelm Reich (1897-1957). È stato un medico, psichiatra e psicoanalista austriaco naturalizzato statunitense. Allievo di Sigmund Freud, divenne noto per le sue ricerche sul ruolo sociale della sessualità, per i suoi studi sul rapporto fra autoritarismo e repressione sessuale. Arrestato dall’FBI per aver violato il divieto federale di propagandare le proprie teorie, fu assolto da queste accuse ma fu condannato lo stesso per oltraggio alla corte a due anni di carcere senza condizionale; morì per un malore in prigione nel 1957, una settimana prima della prevista libertà sulla parola.
  • (7) La Scuola di Francoforteè una scuola sociologico-filosofica di orientamento neo-marxista. Il nucleo originario di tale scuola, formato per lo più da filosofi e sociologi tedeschi di origine ebraica, emerse nel 1923 nell’ambiente del neonato “Istituto per la Ricerca Sociale” (Institut für Sozialforschung) dell’Università Johann Wolfgang Goethe di Francoforte sul Meno, in Germania, sotto la guida dello storico marxista Karl Grünberg. Il nucleo successivamente si ampliò per numero di studiosi ed ambiti di ricerca. Il primo periodo di attività della scuola si inquadra nel primo dopoguerra, tra gli anni venti e gli anni trenta; all’avvento del nazismo il gruppo lasciò la Germania e si trasferì dapprima a Ginevra, poi a Parigi e infine a New York, dove continuò la sua attività. Dopo la seconda guerra mondiale alcuni esponenti (tra cui Adorno, Horkheimer e Pollock) tornarono in Germania per fondare un nuovo Istituto per la ricerca sociale.

Fonte: Wikipedia. 

(L.C.)

Libri Citati

 

  • Figli dell’uomo. Duemila anni di mito dell’infanzia
  • Ida Magli
  • Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
  • Collana: Saggi
  • Anno edizione: 2015
  • Formato: Tascabile
  • In commercio dal: 20 novembre 2015
  • Pagine: 220 p., Brossura
  • EAN: 9788817080736

 

Acquista € 11,50

 

  • Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo
  • Aldous Huxley
  • Traduttore: Lorenzo Gigli, Luciano Bianciardi
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar moderni
  • Edizione: 5
  • Anno edizione: 2016
  • Formato: Tascabile
  • In commercio dal: 4 agosto 2016
  • Pagine: XV-344 p., Brossura
  • EAN: 9788804670520 Acquista € 11,90

 

Immagine: Illustrazione di Kevin Niggeler

 

 

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