Ed anche questa volta si farà finta di niente

LE ARMI UCRAINE VENDUTE AI TERRORISTI AFRICANI DENUNCIA

IL PRESIDENTE NIGERIANO IGNORATA DAGLI ATLANTISTI ITALIANI


Con i soldi tolti ai pensionati, che non vedranno l’adeguamento dell’assegno alla crescita reale dell’inflazione, l’Italia finanzierà il terrorismo in Africa. La denuncia non arriva dal Cremlino bensì dal presidente nigeriano Muhammadu Buhari, come ha rilanciato Agcnews riportando una notizia della Bbc. Se n’è discusso in un incontro a cui hanno partecipato anche i presidenti di Benin, Ciad, Niger e Repubblica Centrafricana oltre ai rappresentanti di Camerun e Libia.

D’altronde di traffico d’armi in partenza dall’Ucraina si era già parlato, poco, in occasione di un incidente aereo. Armi che da Kiev erano dirette probabilmente in Bangladesh. Ma, ovviamente, la notizia era rapidamente scomparsa dai media di servizio poiché imbarazzava non poco gli atlantisti italiani che foraggiano Zelensky.

Ed anche questa volta si farà finta di niente. Si ignoreranno le denunce di Buhari, si cancelleranno le dichiarazioni preoccupate degli altri Paesi africani alle prese con bande sempre più feroci di terroristi islamisti. Perché diventa difficile spiegare, agli italiani in difficoltà per fare la spesa quotidiana, che i soldi pubblici non ci sono per gli italiani in difficoltà o per favorire lo sviluppo dell’economia nazionale mentre si trovano per spedire armi a Zelensky che le utilizza per contrabbandarle ai terroristi in Africa.

Ovviamente ai mercanti di armi questa destinazione finale non interessa. Finché c’è guerra c’è speranza, come sosteneva il titolo di un film con Alberto Sordi. E pazienza se la speranza la perdono i pensionati, i cassaintegrati, le famiglie scese al di sotto della soglia di povertà. L’Italia atlantista deve rifornire l’Ucraina che rifornisce Boko Haram e l’Isis. E quelli che hanno approvato l’invio di armi sono gli stessi che, dopo, strillano e abbaiano alla luna di fronte al continuo sbarco di clandestini in fuga dal terrorismo dei gruppi che utilizzano, in Africa, le armi ucraine.

Un totale cortocircuito mentale. Un meraviglioso esempio di ipocrisia e di censura della realtà. Ed anche di razzismo. Perché le parole di tutti questi presidenti africani valgono meno delle folli dichiarazioni di Zelensky.

Augusto Grandi

 

 

 

 

 

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