Pensa tu quanto è stupido Putin. Vuole far fuori il suo pericoloso avversario politico Aleksey Navalnyj, che anni fa, in corsa per diventare sindaco di Mosca, prese il 27% dei voti e in seguito, in tutte le elezioni, non è mai andato oltre lo 0,2%

Wladimir Putin

 

Pensa tu quanto è stupido Putin. Vuole far fuori il suo pericoloso avversario politico Aleksey Navalnyj, che anni fa, in corsa per diventare sindaco di Mosca, prese il 27% dei voti e in seguito, in tutte le elezioni, non è mai andato oltre lo 0,2%.

Ebbene, che fa Putin? Manda un killer nella sua casa, simulando una rapina finita male? No. Fa speronare la sua automobile facendola precipitare in un burrone? No. Manda un killer a sparargli un colpo alla nuca in una strada deserta? No. Gli fa fare un’iniezione mortale che simula un arresto cardiaco come causa della morte? No.

Novichok

Putin è così stupido che lo fa avvelenare con una sostanza messa nel tè che Navalnyj ha bevuto in un aeroporto russo prima di imbarcarsi. Poi manda un elicottero e fa trasportare Navalnyj, già in coma, in un ospedale russo ben attrezzato. Qui ordina ai medici di salvargli la vita. E infine, su richiesta della moglie, fa trasferire il malato in Germania, dove i dottori locali – senza produrre alcuna cartella clinica, ma non importa – affermano che Navalnyj è stato avvelenato con il Novichok.

Insomma, questo Putin è proprio un incapace. Non ha imparato nulla negli anni in cui lavorava per il KGB.

Ora, chiediamoci: che cos’è il Novichok? È un agente nervino che fu fabbricato per la prima volta nell’Unione Sovietica. Al disfacimento dell’URSS, tutti i servizi occidentali si sono impossessati di varie quantità di Novichok e, dopo averlo analizzato, da anni sono perfettamente in grado di fabbricarlo, e pertanto è sicuro che lo fabbrichino.

Però è una sostanza “comunista” e quindi deve per forza essere stata somministrata dalla Russia.

È la stessa storia dell’ex-spia russa doppiogiochista Sergej Skripal, che secondo la vulgata comune è stato avvelenato dai russi in Inghilterra, insieme a sua figlia Yulia, ma entrambi si sono salvati.

Dunque, ricordiamolo: Skripal era stato una spia russa che aveva venduto notizie e nomi di spie russe ai servizi segreti inglesi e americani. Scoperto, era stato ficcato in una prigione russa, dove per anni nessuno gli ha torto un capello.

Poi, nell’ambio di uno scambio di spie con l’Occidente, viene mandato in Inghilterra. Dopo 10 anni dallo scambio di spie, Putin una mattina si sveglia e pensa: ma perché diavolo non ho torto un capello a Skripal? A quel punto decide di mandare in Inghilterra due agenti segreti, di quelli bravi che non perdonano, riconoscibili perché indossano il colbacco e hanno nella tasca del cappotto una bottiglia di vodka.

I due infettano Skripal e la figlia sempre con quel gas puzzolente detto Novichok. Un gas che ormai ha una pessima reputazione: infatti anche in quel caso fa fiasco. Skripal e la figlia si salvano.

Ora, a parte gli scherzi, lasciatemi dire: io preferisco vivere in una democrazia occidentale piuttosto che in una democratura russa alla Putin. E va bene. Però non approfittate della pazienza di noi poveri cittadini dell’Occidente. Certe balle che non stanno in piedi risparmiatecele: sono ridicole come le teorie dei terrapiattisti e dei complottisti, né più né meno.

Insomma, basta prendere in giro la brava gente delle democrazie occidentali. Se no, alla fine, ci trasferiremo tutti in Russia e tanti saluti a voi, al Novichok e alle delizie del consumismo.

Paolo Di Mizio

Fonte Arianna Editrice del 4 settembre 2020

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