I Dinosauri, che hanno dominato la terra per 150 milioni di anni, saranno spazzati via

L’ESTINZIONE DEI DINOSAURI

FEMMINISMO-DOGMATISMO SCIENTIFICO [1]

Introduzione: l’estinzione

Pianeta terra. Sessantasei milioni di anni fa. Periodo Cretaceo; Maastrichtiano. Numerose specie di dinosauri sauropodi e teropodi, vivono i loro ultimi giorni di vita. Un meteorite si sta avvicinando sul pianeta, ad una velocità immensa: manca poco ormai. I Dinosauri, che hanno dominato la terra per 150 milioni di anni, saranno spazzati via. Il meteorite è ormai uscito dallo spazio aperto e sta entrando nell’atmosfera terrestre: alcuni Teropodi piumati, e altri Teropodi come i Tyrannosauri, guardano con curiosità quello strano masso che volando dal cielo si sta dirigendo sulla Terra. L’impatto è avvenuto: subito dopo, un vento catastrofico, spazza via ogni cosa ci sia nei paraggi, alberi e dinosauri compresi.

In un solo minuto, ogni cosa sulla terra, è stato spazzato via: i dinosauri di ogni dimensione sono stati sbalzati in cielo ad una velocità immensa, si osservano Tyrannosauri e Sauropodi immensi scaraventati a decine di metri di distanza. In tutto questo cataclisma, i primi uccelli e i mammiferi, si sono salvati, ricreando il ciclo della vita. 

No: quello che ho descritto non è l’ennesimo film di fantascienza americana come Deep Impact; sono le rappresentazioni che sono state fatte nei documentari dedicati all’estinzione dei Dinosauri, da praticamente più di trenta anni.

Da quando la teoria dell’estinzione dei dinosauri a causa di un meteorite è entrata nelle teorie scientifiche ufficiali e nell’immaginario collettivo, quando si parla di Estinzione dei Dinosauril’immagine è quella presentata prima.

La nascita di un dogma scientifico

La Teoria dell’estinzione del Cretaceo/Paleogene (K/ T), dove la K sta per Cretaceo o Cretacico, mentre la T, sta per Terziario, meglio nota al grande pubblico, con il termine Estinzione dei Dinosauri, nasce con le scoperte di due grandi fisici del novecento: gli Alvarez. 

Questi due fisici erano padre e figlio: Luis Alvarez e Walter Alvarez, entrambi premi Nobel. Di origine spagnoli, ma di cittadinanza statunitense, nel 1980, intrapresero una spedizione in Italia, precisamente nella regione dell’Umbria, nei pressi di Gubbio. In questo suolo analizzarono grandi quantità di rocce, e notarono che dalle analisi risultavano una grande quantità di presenza di Iridio.

Questo materiale non si trova sulla Terra, ma bensì è presente nelle Comete e negli asteroidi. In particolare, è nella Gola del Bottacione, che il figlio Walter notò una notevole quantità di Iridio. Questa zona dell’appennino Umbro/marchigiano, raccoglie le testimonianze Geologiche italiche che vanno dal Giurassico al Terziario. E quando Walter Alvarez analizza le Rocce, e proprio nel confine K/T, che si accorge della presenza dell’Iridio: ne conclusero che sulla terra, circa 65 milioni di anni fa, un grosso meteorite si abbatte sulla superficie terrestre, gettando di conseguenza, un notevole quantità di Iridio rimasta registrata nelle rocce.

Secondo gli scienziati, l’impatto è stato così catastrofico che è paragonabile a cinque miliardi di bombe atomiche gettate sulla terra. Ne consegue che si estinsero il novanta % delle forme viventi.

È qui secondo me, che si vede la prima crepa di questa teoria: le comete e gli asteroidi, durante il Mesozoico, ma anche prima, si schiantavano piuttosto spesso sulla superficie terrestre, lasciando di conseguenza, una notevole quantità di Iridio. La seconda crepa, la possiamo scorgere nelle estinzioni delle specie viventi: da quando è esistita la terra, le specie viventi, comprese i nostri primi antenati, si sono estinti di continuo: e sono tantissime le cause: cambiamenti climatici e ambientali come siccità temperature troppo elevate o troppo basse, eruzioni vulcaniche; o semplicemente le specie animali che fanno il loro corso biologico e vitale, e non riescono più a adattarsi a nessun ambiente.

Quando Luis Alvarez e Walter Alvarez presentarono i risultati delle loro ricerche nelle accademie americane, furono subito accolti con entusiasmo: uno dei più grandi dogmi scientifici della storia della scienza, era appena iniziato. Nel libro di Aldo Piombino, un geologo italiano, Il meteorite e il vulcanosi raccontano le vicissitudini di questa teoria molto debole, e soprattutto il perché venne subito accettata: per l’arroganza e la saccenza degli Alvarez, che pressarono molto sulle accademie, affinché accogliessero a tutti i costi le loro teorie. Teorie scientifiche, le quali hanno la loro validità, sia ben chiaro: perché sulla terra le comete e gli asteroidi si schiantano realmente durante la preistoria, lasciando una notevole quantità di Iridio. Ma gli asteroidi e le comete non possono avere causato da soli, la scomparsa di circa il novanta % della vita terrestre, per i motivi che illustrerò dopo. Che io sappia il libro del geologo Piombino è l’unica testimonianza in Italia che mette in discussione questo dogma scientifico: perché nella Scienza attuale, tutto diventa dogma e ideologia, come le assurdità che riguardano il presunto coronavirus e il falso vaccino.

Il cratere di Chicxulub

Nei primi anni Novanta, in seguito a numerose ricerche e analisi geologiche tra i Caraibi e il Messico, venne scoperto il Cratere di Chicxulubperché in seguito alla presunta teoria degli Alvarez, si doveva trovare la prova: e l’occasione si ebbe con la scoperta di questo grande cratere situato nella zona dello Yucatan, scoperto da un geofisico e astronomo per passione, Glen Penfield. Questo geofisico, attraverso analisi geofisiche e una mappa delle variazioni magnetiche della zona dello Yucatan, scoprì che in quella zona era presente una depressione di terreno lunga 180 Chilometri, proprio nella zona di Chicxulub Puerto.

Le successive scoperte dell’esistenza di Andesite sempre in quella zona, diede la prova sicura Penfield, che si trattava di un cratere causato da un tremendo impatto con un corpo celeste. Quindi era fatta: l’ipotesi di Alvarez era confermata. Ad estinguere i Dinosauri fu l’impatto con un grande meteorite. E come collegare il Cratere dello Yucatan con le analisi di Gubbio: non ha importanza, la teoria deve andare avanti. Si descrissero quindi le successive fasi e avvenimenti dovuti all’impatto: Un’onda d’urto catastrofica capace di spazzare via in un solo istante anche molti giganteschi Argentinosaurisi abbatté nella zona del cratere nella zona dello Yucatan; un gigantesco corpo roccioso quindi, lungo 15 chilometri, si sarebbe disintegrato in pochi secondi appena entrò in contatto con l’atmosfera terrestre, in quanto era velocissimo. Ciò che videro i Dinosauri era una gigantesca palla di fuoco che si stava abbattendo sulla Terra.

Subito ci furono dei maremoti talmente forti e potenti, da scoperchiare l’oceano nelle vicinanze. Le onde marine arrivarono a colpire violentemente tutto il golfo per tanti chilometri. E i terremoti colpirono praticamente mezzo pianeta. L’enorme schianto causò lo spargimento dell’Iridio in mezzo mondo, compresa la zona dell’attuale Italia. Mentre la proliferazione degli Acidi Nitrico e Solforico, uniti al Bromo e al Cloro, causò il proliferare di piogge pesanti e acide che causarono un inverno nucleare che durò migliaia di anni.

Ma sorge un altro dubbio: ma allora dovevano estinguersi tutti i dinosauri e tutti i mammiferi e gli uccelli che all’epoca si stavano evolvendo? Perché i mammiferi e gli uccelli sono sopravvissuti a questo terribile impatto? Inoltre sono sopravvissuti i Coccodrilli (Crocodylomorpha)  le Tartarughe (Testudines), e gli uccelli moderni (Aves).

Gli Scienziati affermano da decenni che i primi mammiferi erano molto piccoli e si potevano nascondere negli spazi chiusi e nelle buche. Questo è vero, ma non mi convince come risposta. Perché dove trovavano il cibo questi primi Mammiferi Placentari? E gli uccelli che discendevano dai primi Teropodi piumati, di che cosa si nutrivano se non c’era più nulla sulla terra?

Io penso che i Paleontologi e gli scienziati siano in errore perché vogliono spiegare ogni cosa con il dogma dell’asteroide e con la selezione sessuale e naturale. I Dinosauri all’epoca di questo impatto erano già in declino da migliaia di anni, forse da dieci milioni di anni. Erano una specie ormai vecchia sulla terra, e i cambiamenti climatici e ambientali, non erano più idonei per la loro specie. La conferma arriva da un lungo articolo pubblicato su Nature Communication, intitolato Dinosaur biodiversity declined well before the asteroid impact.  Il testo afferma che molte specie di dinosauri come i Dromeosauridi, i Tyrannosauri, gli Ankylosauri e gli Hadrosauridi, circa 76 milioni di anni fa, dieci milioni di anni prima dell’impatto, erano in declino nelle nicchie ecologiche e ambientali. Per non parlare di quanti altri organismi erano già in declino, come i Cefalopodi Belemnoidea, i Bivalvi Lopha cristagalli. 

Quando il meteorite si schiantò sulla terra, i dinosauri continuarono la loro vita di sempre: quando si estinsero, fu perché erano già in declino. Sicuramente l’impatto qualcosa ha causato, ma non dobbiamo dimenticare che nella preistoria, erano molto frequenti anche le eruzioni vulcaniche, come quelle che avvenivano in India, nella zona del Deccan. 

Anche le eruzioni vulcaniche causarono numerose estinzioni come quella avvenuta tra il Permiano/ Triassico, la quale causò l’estinzione di quasi tutte le specie viventi a quell’epoca. Quindi l’asteroide è soltanto una delle ipotesi fra le tante, pronta per essere stravolta con una nuova scoperta. È così la ricerca scientifica: si muove su un terreno incerto, perché la maggior parte degli scienziati, di qualunque disciplina trattano possono fornire solo ipotesi e non certezze.

Infatti, i paleontologi e i fisici, possono analizzare il terreno e le rocce. In Canada, nella regione Alberta, il dottor Francois Therrien, ha scoperto delle strisce che dividono il territorio delle rocce del Cretaceo con il terreno del terziario. Nella zona del Cretaceo ci sono ossa dei Dinosauri, nelle zone del Terziario, non furono trovati fossili di Dinosauri.

Gli scienziati seguono i risultati limitati delle loro ricerche: è vero che durante la storia della vita sulla Terra, il pianeta è stato bombardato da meteoriti e comete, ma è anche vero che le estinzioni delle specie viventi sono avvenute più per cause terrestri che per cause extrasolari: in ogni parte del globo, sono stati scoperti numerosi ammassi di scheletri di dinosauri, ritrovati in rocce che avevano registrato molta siccità: uno dei motivi per il quale i dinosauri si sono estinti è la mancanza di acqua che ad un certo punto in alcune zone del pianeta ha colpito di più. Le specie viventi di dinosauri di quelle zone ne furono travolte.  

Durante il tardo Cretaceo si evolsero due tipi di primitivi uccelli: il gruppo degli Hesperornithes, e il gruppo degli Enantiornithes. Il primo acquatico, il secondo terricolo. Entrambi i gruppi si estinsero nel Maastrichtiano. Avevano ancora i denti, caratteristiche del collegamento con i dinosauri, ma la loro anatomia era da uccello. I mammiferi placentari come la Eomaia, si estinsero ben prima dell’impatto, ma lasciarono i loro discendenti. In Nordamerica, il giacimento di Hell Creek, dimostra che durante l’ultimo periodo del Cretaceo, i dinosauri continuavano a diversificarsi e a evolversi: anche se molte specie erano in declino da tempo, altre fiorivano, fino al tempo nel quale si estinsero tutti.

Molti mammiferi placentari e marsupiali si estinsero, ma vennero trovati i fossili dei discendenti dei mammiferi del cretaceo: questo significa che l’estinzione è stata graduale, e non all’improvviso. Anche le numerose specie di Dinosauri nordamericani, vissuti all’epoca dell’impatto, come i Gallimimus, TyrannosauriTriceratopi, gli Oviraptosauri e gli Ankylosauri, dimostrano che la vita continuava e che l’estinzione avveniva lentamente, gruppo dopo gruppo. Diciamo che il meteorite è stato il colpo di grazia, ma non la causa principale, come le accademie continuano a propinare. E la Formazione di Hell Creek, è importante perché è registrata nelle rocce la fascia del limite K/T.

Continua…

Fabrizio Manco

 

 

Fonte: Ide&Azione del 24 settembre 2021

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