Quando la lotta operaia si trasforma in teatro dell’assurdo.

La pecora Elly Schlein e il caprone Maurizio Landini

LO SCIOPERO GENERALE DEI PECORONI

Landini blocca l’Italia per Gaza, ma tace sulla miseria degli italiani. Quando il sindacalismo diventa geopolitica da salotto.

Andrea Marcigliano

Lo sciopero generale proclamato dalla CGIL non nasce dalla difesa dei lavoratori italiani, ma dalla solidarietà con una flottiglia di attivisti diretta verso Gaza — un’operazione tanto mediatica quanto inefficace. Marcigliano smaschera l’ipocrisia di un sindacalismo che ha ignorato la fame in casa nostra per indignarsi su scala internazionale. Tra paralisi dei trasporti e retorica da terzomondismo salottiero, lo sciopero diventa l’ennesima passerella per finti ribelli e burocrati dell’indignazione. Intanto, gli italiani stringono la cinghia… in silenzio. (Nota Redazionale)


Sciopero generale. Proclamato dalla CGIL, ovvero dall’ineffabile signor Landini. Che ha deciso di paralizzare il paese, di fermare treni e bus, di fare chiudere fabbriche e scuole, di rendere difficile ogni cosa, ogni movimento agli italiani.

E questo, ovviamente, per un ottimo motivo.

Gaza. O meglio il veto degli israeliani alla, cosiddetta, flottiglia che avrebbe dovuto portare aiuti alimentari alla popolazione di Gaza. Che sta subendo fame e peggio. Una vera pulizia etnica. Messa in atto con pervicacia dal governo di Netanyahu.

Con pervicacia, e totale disinteresse per ogni regola o convenzione internazionale. Anche perché le navi israeliane intercettano quelle della flottiglia in acque internazionali. In sprezzo ad ogni legge.

Per altro, anche le acque intorno a Gaza, ai suoi porti, non appartengono ad Israele. Ed il loro blocco è un abuso senza precedenti. Anche se i nostri grandi Media fingono di ignorarlo. Conniventi in modo vergognoso. Conniventi, e quindi complici, di una strage.

Va, comunque, detto che la, cosiddetta, flottiglia non è, e non è mai stata una cosa seria. Più una passerella per politici di quart’ordine, ex bambine prodigio – di che prodigio poi sarebbe tutto da vedere – anime belle in vacanza, e altri fantasmagorici personaggi. Che tutto, proprio tutto, sono disposti a fare per la visibilità. Tranne che a correre un vero rischio.

Dunque, per solidarietà, Landini cerca di fermare l’Italia. Cosa che, naturalmente, avrà mandato nel panico Netanyahu. Per il quale, è risaputo, la priorità è la stabilità del nostro paese.

Interessante, però. Landini non ha battuto ciglio quando i lavoratori italiani venivano vessati in ogni modo. Costretti a scegliere tra il fare le cavie per strani sieri sperimentali, o il perdere lo stipendio. Ovvero, venire messi alla fame.

Landini non ha battuto ciglio, e continua a restare indifferente, di fronte ad un crescente impoverimento delle classi lavoratrici. Alla perdita di potere d’acquisto dei salari. Alla crescente miseria che sta divorando i redditi degli italiani.

Sono tutti complici di questo macellaio

Insomma, Landini non si occupa affatto di ciò di cui, essendo a capo del maggior sindacato italiano, dovrebbe costantemente occuparsi. Si preoccupa invece per Gaza. Che, evidentemente, rappresenta, oggi come oggi, la sua unica priorità.

La domanda che, però sorge è: perché?

Perché fermare l’Italia? Sapendo perfettamente che questo sulla vicenda di Gaza, su quella tragedia, inciderà meno di zero.

Perché Landini tutto può essere, ma non un perfetto cretino. E solo un cretino potrebbe credere che uno sciopero in Italia possa incidere su quanto stanno facendo gli israeliani.

Dunque?

Dunque Landini sta approfittando di questa occasione, o meglio di questa tragedia, per candidarsi ad essere il successore della scialba, e inetta, Elly Schlein.

I cui risultati politici sono un totale disastro. E stanno donando incredibili vittorie alla Meloni.

Landini potrebbe essere l’uomo giusto per il rilancio della sinistra. Anche perché, nonostante i risultati elettorali gratificanti, la Meloni potrebbe avere i mesi contati.

Non tanto per una disaffezione del suo elettorato, quanto perché certi poteri forti, neppure tanto occulti, potrebbero decidere che ha assolto alla sua funzione.

E, verosimilmente, riportare la, cosiddetta, sinistra al governo.

Tanto a comandare davvero…

Per altro, questo sciopero senza senso, avrà un suo successo. I pecoroni, in Italia, sono molti.

E, poi, cade di venerdì….

Cosa c’è di meglio di un bel Weekend lungo?

Redazione Electo
Andrea Marcigliano

 

 

 

 

 

 

2 Commenti

  1. Andrea De Filippo

    5 Ottobre 2025 a 12:37

    Lo sciopero e la flottiglia hanno un valore simbolico il cui obiettivo è risvegliare le persone e soprattutto i governi a non normalizzare situazioni di questo tipo.
    Mi sembra che su questo concordi.
    Inserire in queste manifestazioni il solito “benaltrismo” mi sembra fuori luogo sebbene concordo che ci siano sempre e comunque altri problemi da risolvere.
    Chi ben comincia è a metà dell’opera… quindi cominciamo a fare qualcosa invece di trovare sempre motivazioni ad ostacolo.

    Ora non perdo tempo a commentare le tue definizioni di “pecoroni”e “week end lungo” ma mi farebbe cmq piacere conversare con te in maniera costruttiva
    Andrea

    rispondere

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