Il reset non è un complicato gioco di scacchi

 

 

MANGIARE MERDA È UN DISASTRO PER IL CLIMA


Il reset non è un complicato gioco di scacchi e nemmeno una visione complessa e intelligente del futuro, è solo un rozzo puzzle dove i pezzi vengono assemblati secondo gli interessi di chi spinge in questa direzione e ha abbastanza soldi da essersi comprato i media e di conseguenza anche i politici e i governi che sopravvivono di informazione guidata e dunque di falsa informazione. Ad esempio la diffusione di panico climatico che avviene in presenza di schiaccianti prove scientifiche del contrario, serve a numerosi scopi tra i quali quello di imporre carne artificiale,(1) sull’onda della stupida tesi che i peti dei bovini, quelli dei maiali o forse anche il chiocciare dei polli riempia l’atmosfera di Co2 e di metano. In realtà le povere testoline di chi crede a queste fesserie non sa che prima dell’uomo, i ruminanti erano molti più numerosi di oggi eppure con tutta la loro “aria” non hanno evitato le glaciazioni.

Le puzze dei dinosauri hanno cambiato il clima?

 

 

 

 

Quindi non sarebbe il caso di tener conto di queste deiezioni informative se non fosse che la produzione di carne artificiale con vari sistemi che comprendono anche l’allevamento di cellule tumorali, è in realtà significativamente più dannoso per l’ambiente e il clima rispetto alla zootecnia. Un nuovo studio dimostra che la lunga serie di operazioni per formare tale cibo artificiale comporta più emissioni dannose che la stalla. Dunque il fatto che si continui a voler distruggere ogni forma di allevamento risponde ad altri scopi e rende scoperta l’ipocrisia climatica. E tuttavia questo non basta perché questi cibi non solo non servono al fantasioso e assurdo scopo che dovrebbero perseguire, ma sono anche dannosi per la salute umana a causa dei tanti passaggi che questi prodotti devono subire. Il ragionamento generale è stato sviluppato dal premio Nobel 2020 per la fisica Roger Penrose che è partito per la sua argomentazione da una delle leggi fondamentali della natura, ovvero la seconda legge della termodinamica, la quale descrive il passaggio dall’ordine al disordine che per quanto ne sappiamo è irreversibile e costruisce anche la freccia del tempo che non può essere ribaltata. L’energia solare che arriva sulla terra viene convertita dal mondo vegetale, in presenza di Co2, in nutrimento, ovvero in zuccheri e in carboidrati essenziali per la vita e ogni passaggio successivo, sia che un animale mangi i vegetali o che essi vengano riscaldati e bolliti riducono l’entropia, ovvero l’ordine. Questo processo è portato all’estremo nella  produzione industriale di carne artificiale o di sostituti  della carne o al limite anche di piatti pronti che richiedono molti più passaggi e dunque comportano molto più degrado oltre alla possibile presenta di  “tracce” chimiche delle trasformazioni industriali subite: più ci si allontana dalla natura, più fasi di lavorazione sono necessarie e più calore viene aggiunto ad alta entropia, meno prezioso e malsano diventa il prodotto finale. Il che letteralmente equivarrebbe a mangiare merda, ossia cibo già processato.

La grande avanzata della carne sintetica voluta da Bill Gates- com’è prodotta e perché scatena polemiche

 

 

 

 

Le vittime principali sono proprio quelli che si atteggiano a adoratori della natura, ma che di fatto inseguono un’idea disneyana di essa con tutte le stronzate magiche e rituali che ne conseguono. Tuttavia che questi cibi si possano dimostrare anche dannosi per la salute, non interessa affatto a chi ha investito miliardi in questo affare (inutile dire che uno di essi, anzi il capofila, è l’eterno Bill Gates) e ora pretende che i suoi dipendenti politici distruggano l’agricoltura come si è cominciato a fare in Olanda, con un sistema  che si sta diffondendo nel resto della disgraziata Europa: questa operazione si incastra alla perfezione con uno degli scopi principali del catastrofismo climatico, ossia arrivare a un deciso calo della popolazione. Questo scopo, come la demografia insegna, lo si potrebbe ottenere facilmente aumentando il reddito, il benessere delle persone e lo stato sociale che fanno drasticamente calare il numero dei figli, ma questo meccanismo è troppo lento per i ricchi e soprattutto rischia di renderli molto meno ricchi e dunque anche molto meno potenti. Chi avrebbe mai detto anni fa che mangiare del cibo naturale e magari una bella bistecca si sarebbe avviato a diventare un atto politico?

Redazione

 

 

 

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(1)

 

 

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