Quando la politica si intreccia con la predicazione apocalittica

«Manicomio Casa Bianca»

Il Simplicissimus

Negli Stati Uniti la religione ha sempre avuto un ruolo pubblico, ma negli ultimi anni si è assistito a un fenomeno più inquietante: l’ingresso diretto di figure carismatiche dell’evangelismo più spettacolare nei luoghi del potere politico. La presenza della predicatrice Paula White accanto a Donald Trump ne è uno degli esempi più discussi. In alcune occasioni pubbliche, la sua predicazione assume forme estatiche che ricordano rituali pentecostali estremi, con linguaggi incomprensibili e momenti di trance che ai critici appaiono come spettacolo religioso più che come spiritualità. Quando simili figure entrano nei corridoi della Casa Bianca, la questione non riguarda soltanto la fede personale dei leader politici, ma il rapporto tra decisioni strategiche, ideologia religiosa e mobilitazione emotiva delle masse. Il rischio è che la dimensione spirituale venga trasformata in strumento politico e che scelte di grande portata internazionale maturino in un clima dove retorica apocalittica, nazionalismo religioso e interessi geopolitici finiscono per confondersi. Il paradosso è evidente: mentre l’Occidente critica spesso i regimi teocratici di altri paesi, anche nella più potente democrazia del mondo emergono dinamiche in cui religione militante e potere statale si intrecciano in modo sempre più stretto. E la scena, osservata da fuori, appare meno come un confronto razionale tra interessi geopolitici e più come un teatro inquietante in cui fede, spettacolo e politica si sovrappongono. (N.R.)


Proprio stamattina parlavo dei settarismi religiosi americani che vengono in qualche modo mischiati alle più ciniche e immorali imprese. E del fatto che la predicatrice Paula White sia una sorta di guida spirituale per Trump. Proprio ieri nella Sala Ovale della Casa Bianca, c’è stata una riunione di un gruppo di predicatori di cui potete vedere un breve video qui sotto:

La donna che si vede vestita di rosso è proprio Paula White, la quale oltre a fare discorsi deliranti, ogni tanto, davanti ai suoi fedeli, rigorosamente paganti, si inventa una lingua tutta sua e dà di matto facendo discorsi incomprensibili. Eccola nel riquadro sotto mentre vaneggia con parole incomprensibili. Se non si dovesse sentire, in basso a sinistra c’è il comando audio: ne vale la pena L’operazione Iran nasce anche dentro questa lugubre palude e questa follia. Il punto a cui si è arrivati è davvero incredibile. Poi quello iraniano sarebbe il regime teocratico.

Redazione

 

 

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