In quest’opera collettanea 21 autori italiani e francesi analizzano diversi aspetti odierni

ORDINE MULTIPOLARE. IL NUOVO SAGGIO POLITICAMENTE SCORRETTO

curato dal Grece sulla geopolitica mondiale


Soffrirà di più Scanzi, scoprendo che esiste una schiera numerosa di intellettuali “di destra”, come li definirebbe lui non sapendo andare oltre; o soffriranno di più i famigli del governo scoprendo che non solo gli intellettuali non sono quelli che partecipano alle passerelle organizzate dalla Trimurti culturale, ma osano persino sostenere tesi diverse da quelle che devono compiacere il padrone statunitense.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Libro scomodo e coraggioso quello curato dal GRECE e pubblicato da Diana Edizioni. Scomodo già nel titolo: “Ordine Multipolare. Geopolitica e cultura della crisi”. Già, perché gli autori sono convinti che stia emergendo un’alternativa al mondo unipolare a guida statunitense. “L’ordine multipolare – scrivono i curatori – apre una prospettiva pluralistica in un nuovo equilibrio dinamico e complementare di <grandi spazi>, di entità continentali in cui convivono Popoli e diversità culturali sulla base dell’appartenenza ad una specifica civiltà: africana, amerinda, araba, cinese, europea, indiana, russa, ecc.”

In quest’opera collettanea gli autori analizzano aspetti geopolitici, economici e culturali relativi alle diverse aree del pianeta. Ed è interessante anche la collaborazione tra 21 autori italiani e francesi, da Alain de Benoist a Francesco Marotta, da Michel Marnin a Daniele Lazzeri, da Michel Thibault ad Andrea Virga. Studiosi, ricercatori, scrittori, storici, filosofi, politologi ed economisti di diversa formazione e provenienza che non hanno bisogno di baciare la pantofola al ministro delle cerimonie e che, proprio per questo, possono offrire un’analisi approfondita e senza assurdi condizionamenti.

Il maestro della Nouvelle Droite Alain de Benoist

Un saggio complesso ed esaustivo, destinato a chi non crede che il mondo sia un supermercato, che gli uomini e le donne siano soltanto consumatori, che la cultura sia solo quella messa in saldo dalle multinazionali, che la politica universale debba essere stabilita a Washington o a Wall Street.

Il volume sarà in libreria il 26 gennaio ma è già possibile ordinarlo alla casa editrice.

Andrea Marcigliano
Redazione Electo

 

 

 

 

 

 

 

 

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