Addio a Ornella Vanoni, signora della musica italiana. La sua voce resta, tra versi sussurrati e canzoni eterne.

Ornella, voce di seta nel vento

Ha cantato l’amore, la malinconia e l’ironia con l’eleganza di chi sa attraversare il tempo. Ornella Vanoni ci lascia un’eredità di musica e anima

Redazione


  • Sul palco bastava uno sguardo,
  • una pausa, una nota.
  • Con “Senza fine”
  • ha insegnato che certe emozioni non hanno confini,
  • e con “L’appuntamento”
  • ha trasformato l’attesa in poesia.
  • Ornella non cantava soltanto: sussurrava la vita.

A Ornella

Sei andata “lontano, lontano nel tempo”,
con quella grazia lieve che solo i sogni hanno.
La tua voce, seta che accarezza l’anima,
resta qui, tra “parole di notte” e luci del giorno.

“Domani è un altro giorno”, dicevi cantando,
e noi ti abbiamo creduta, ogni volta.
Hai amato “una ragione in più”
per restare vera, fragile, immensa.

Ora il silenzio ti culla — ma non tace:
sei ancora qui,
tra note che sanno di malinconia
e sorrisi rubati a una “tristezza”.

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