Dopo il successo de «La più amata», Teresa Ciabatti torna in libreria con un nuovo romanzo, «Matrigna», storia di una perdita, la misteriosa scomparsa di un bambino di sei anni che la sorella di nove aveva il compito di custodire. Qui il personaggio della figlia non ha più a che fare con il papà Professore di successo, luminare della medicina, del libro precedente; qui la figlia ha a che fare con una mamma che la cronaca nera ha fatto diventare una star della tv e poi del web.

«Nella folla io e te, tra i pochi non mascherati. Ci teniamo per mano, com’è morbida la tua mano. Alzate gli occhi. Piovono coriandoli su di me, sulla mamma, su noi. Torna laggiù, Noemi. Stringi la mano di tuo fratello, e non chiudere gli occhi, registra ogni movimento, ogni persona, guarda Andrea, ridete, saltate, non lasciargli la mano. Invece: cadono coriandoli, milioni di coriandoli colorati, e tu chiudi gli occhi. E tuo fratello non c’è più», così scrive Teresa Ciabatti nelle pagine del romanzo.

   Ci sono un fratello e una sorella. Lei è Noemi e ha nove anni è una bambina ordinaria: capelli castani, occhi marroni, un fisico sgraziato. Andrea è un bambino speciale di sei anni ed è il figlio prediletto: bello, biondo, con gli occhi azzurri. Ma cosa succede quando il bambino speciale sparisce, durante la festa di Carnevale? Uno sconosciuto, una ladra di figli altrui, un trafficante, un parente, stretto, strettissimo? E la sorella, non avrebbe dovuto tenerlo per mano? Domande che a nove anni puoi solo rimuovere, ma che ti restano dentro nonostante la fuga in città, l’università, gli amici, il fidanzato, il lavoro.

   L’indagine della penosa mutazione che rovescia la vita della famiglia procede a volte come cronaca, a volte come deriva onirica, restituendo sempre e comunque – con puntualità estrema – sensazioni, emozioni e stati d’animo dei personaggi.

   Nonostante una vita normale. E quel passato troppo prossimo può tornare tutto insieme, all’improvviso, basta una telefonata. Noemi da Roma è richiamata al paese, là dove tutto è cominciato e dove tutto è finito. Ma al posto della madre sconfitta e ingrigita che si aspetta, trova una donna frivola e bionda che insieme a un giovane amico esce la sera, frequenta locali, pianifica viaggi e cambi di casa. Chi è Luca e cosa lo lega a un’indagine archiviata, a un bambino mai ritrovato? Teresa Ciabatti ci immerge nel racconto di un mistero, con un romanzo sui ruoli che non si finisce mai di attribuire: padre, madre, fratello, sorella. Dove la famiglia dispiega tutte le sue ossessioni, manifestandosi prima come rifugio, poi come condanna.

  E arrivati in fondo, al termine della storia, ti restano appiccicati addosso le emozioni, i vuoti, l’angoscia dei colori.

   Sono importanti, i colori. Matrignaha un colore metallico, simile all’effetto cromatico che si imposta con il cellulare. Ferma il fluire delle stagioni, il variare del clima. Ed è privo di odori. Non tira vento, neppure una brezza leggera, ed è come stare inchiodati a un autunno eterno. È questo che si prova imboccando la via del dolore di una famiglia a cavallo tra gli anni Novanta e gli anni Zero.

 

Teresa Ciabatti è nata a Orbetello in provincia di Grosseto ma vive a Roma, ha esordito nella narrativa nel 2002 con il romanzo Adelmo, torna da me(Einaudi), in cui compare già la tematica del difficile rapporto genitori-figli. Dal romanzo, storia di formazione di una ragazza in un gruppo familiare ossessivo e nevrotico, Carlo Virzì ha tratto nel 2006 il film L’estate del mio primo bacio. Al centro del secondo libro, I giorni felici (Mondadori, 2008), Teresa Ciabatti mette invece la storia di Sabrina, una «bambina prodigio» che il padre intende lanciare tra i giovanissimi talenti allo Zecchino d’Oro. Ancora un padre dai poteri sinistri, imprenditore nel riciclaggio dei rifiuti, e il suo rapporto con la figlia obesa, ne Il mio paradiso è deserto(Rizzoli, 2013); mentre un noto primario d’ospedale, autorevolissimo e carismatico, è il padre che domina l’autofiction La più amata (Mondadori, 2017), con cui la scrittrice è entrata nella cinquina dei finalisti al Premio Strega 2017.

 

   Teresa Ciabatti, Matrigna.Editore: Solferino. Collana: Narratori. (2018). Pagine: 204 p., Rilegato

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